Vespa: Garlasco, i colpevolisti vanno sempre in pool

Alberto Stasi

Non dispongo di dati statistici e devo affidarmi al fiuto, per quel che vale, ma sono sicuro che la maggioranza degli italiani è convinta della colpevolezza di Alberto Stasi e che questi, di conseguenza, sia stato ingiustamente assolto.

Fin dalle prime battute delle indagini, il biondino fidanzato di Chiara Poggi è stato presentato dai mezzi di comunicazione in modo gratuitamente perfido ingenerando nel pubblico il sospetto, anzi la certezza, che l’assassino fosse lui.

Il perché è presto detto. In molti casi – questo per esempio – i cronisti si precipitano sul luogo del delitto e lì si incontrano e fanno subito comunella non solo perché facendo lo stesso mestiere si conoscono da tempo, ma anche perché si temono l’un l’altro.

Già, hanno il terrore di «bucare» una notizia, un dettaglio benché ininfluente. Bucare una notizia significa che tu ce l’hai e la scrivi, io non ce l’ho e non la scrivo, quindi domani il caporedattore, constatata la lacuna nel mio articolo, mi darà del cretino.

Ecco perché molti colleghi giornalisti preferiscono lavorare in gruppo: perché così si marcano a vicenda. Bisogna andare in questura o in procura? Si va tutti insieme. Oppure alcuni vanno in questura, altri in procura e, alle 6 di sera, si scambiano gli appunti. Nella sostanza, il giorno appresso i quotidiani hanno il medesimo servizio. Appiattimento totale, però nessun rilievo dai capi delle redazioni.

C’è di più. I cronisti che viaggiano nel gregge di norma attingono alle fonti ufficiali per evitare smentite. Prima parlano col comandante dei carabinieri, poi con il pubblico ministero, e bevono le loro dichiarazioni, le loro sensazioni, i loro ragionamenti e utilizzano il tutto per la stesura del pezzo. A questo punto si stabilisce un rapporto di fiducia tra inquirenti e reporter. I primi forniscono il materiale, i secondi lo elaborano quasi fossero addetti stampa delle autorità, che sul giallo di Garlasco avevano opinioni nette circa l’identità dell’omicida.

Inevitabilmente a Stasi è stata affibbiata l’etichetta di indiziato principale e non c’è più stato verso di toglierla. Se si aggiunge che gli investigatori cosiddetti scientifici ricoprono un ruolo decisivo nelle indagini, e che i loro responsi – giusti o sbagliati – sono considerati oro colato, facile capire perché il moroso di Chiara Poggi è stato massacrato nel tritacarne mediatico, cui ha dato il massimo contributo la tv che, essendosi alimentata con le cronache dei giornali, ha fornito un’informazione sbilanciata in senso colpevolista. Tanto è vero che gli avvocati difensori non sono apparsi e che gli innocentisti nei talk show erano in netta minoranza, pertanto in difficoltà a imporre le proprie tesi.

Intendiamoci, dicendo questo non voglio accusare né i cronisti (alcuni bravissimi) né i conduttori televisivi. Mi limito a raccontare come si sono svolte e come si svolgono le cose quando si tratta di affrontare un caso complesso; alla mia categoria viene spontaneo sbattere il mostro in prima pagina; lo fa in buona fede, spesso, anche quando dice che l’imputato ha gli occhi di ghiaccio, tipici di chi uccide e poi non si scompone.
Se poi quegli occhi sono semplicemente da miope e se non esistono prove di colpevolezza, amen. È la vita. Brutta vita, però, per chi viene linciato e non sarà mai risarcito.

Commenti

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Il 23 Dicembre 2009 alle 20:27 pv21 ha scritto:

La frase ricorrente di giornalisti e conduttori è: non vogliamo rifare il processo. Visto che è Natale dovrebbero regalare al loro pubblico la “Legenda per un delitto”. Tanto per evitare quelle contrapposizioni a base emotiva che sono ben lungi dai loro desiderata. ( //forum.wineuropa.it )

Il 23 Dicembre 2009 alle 22:47 walter2010 ha scritto:

io trovo e penso che sia INNOCENTE ci ho sempre creduto nella sua innocenza,ma e la gente come LEI BRUNO VESPA che mangia buttando fango sulle situazioni e´uno come lei con le sue stupude parole a Istigare certe situazioni e rovinare la vita di un ragazzo che l’unico torto che ha avuto e di aver amato questa povera ragazza. io giornalisti lecchini e ruffiani come lei gli brucerei…
#Saluti a tutti e Forza Alberto vedrai che si chiarirá definitivamente tutto e io credo come sempre fatto tu sia PULITO.
Walter Schonberger

Il 24 Dicembre 2009 alle 15:38 walter2010 ha scritto:

Per Enrico Fumagalli.
io nn ho detto che l’amava Tanto, questo lo sa solo lui, io ho detto ha avuto il torto di amarla.CMQ é una cosa Interna Vostra in Italia e io nn esprimo oltre mio parere…xche cio´che penso l’ho scritto e cosi rimane Per me.cmq sia auguri a tutti di BUON NATLE e Felice Anno a Tutti Voi in Italia e nn. ciao
Walter

Il 29 Dicembre 2009 alle 16:08 indigesto ha scritto:

Siamo al punto che la difesa ha dovuto chiedere il rito abbreviato per evitare la giuria popolare, facile preda dei Media. Bisognerebbe lasciare la Giustizia nelle sue aule ed evitare che la TV, soprattuto, grufoli tra le carte e le ipotesi processuali. Al teatrino della politica s’è aggiunto il teatrino della giustizia. Siamo proprio un popolo di teatranti!

Il 29 Dicembre 2009 alle 23:41 Zione ha scritto:

Vecchio Henry, ma quando la finirai di blaterare e bofonchiare bislacche corbellerie ?

Stai attento che all’ultimo dell’anno, buttano via tutto il Ciarpame umano; pertanto ti conviene girare alla larga dall’Ospizio; anche perchè il Cavaliere si è stufato di intervenire sempre per farti perdonare le tue grandi scemenze che fai in continuazione.

Auguri a tutti; buoni e cattivi, incluso quel fetentissimo e Fetido Fellone di Henry la puzzola.

Il 30 Dicembre 2009 alle 00:24 Zione ha scritto:

Bravo Henry, sono contento che stai mettendo giudizio, per quanto ancora poco; ma io spero in bene per la tua animaccia maledetta.

Per l’anno nuovo spero tanto che la smetti di fare il Cantun de Barbuttun e ti metti in riga a fare il bravo ragazzo. Cerea, nèh !

Il 31 Dicembre 2009 alle 17:30 walter2010 ha scritto:

ciao a tutti
ma la smetette di parlare cosi male del signor Berlusconi? ch vi ha fatto poi per dire certe cose? L’odio non serve a nulla,e poi augurare la morte é da ignoranti. quanto sucesso a lui puoi succedere anche a Voi, mi meraviglia come qui su panorama non controllino certe cose e non vengano moderate…cmq non istigate all’odio non porta a nulla.IO stimo il Signor Berlusconi e rispetto le idee di tutti ma non le esprimo cosi a voce alta istigando all’Odio
Saluta dalla Germania
Walter Schonberger

Il 8 Gennaio 2010 alle 22:36 Zione ha scritto:

Questo chiaro articolo riferisce esattamente come si svolgono le cose in alcuni ambienti, incluso quello mass-mediatico.

Nel mentre in questo caso (Garlasco) c’è stata e si è notata in modo Autorevole la presenza della Magistratura, nella persona di un Signor Giudice, che a fronte di discutibili e carenti indagini, anche da parte del Ris, già sotto inchiesta (perché denunziato dall’esimio Professor Taormina; purtroppo inviso a certi rossi manigoldi …) per strane manovre di comportamento, che già nel caso di Cogne ha lasciato sgomenti e sbigottiti, ha deciso e forse anche rischiando in proprio temibili e dannose reazioni, di integrare con ulteriori accertamenti e perizie, la documentazione su cui avrebbe dovuto esprimere un giudizio, comunque molto oneroso e forse anche sapendolo, non definitivo, ma dovuto.

Invece nel doloroso caso (di morte naturale del piccolo Samuele), della Signora Franzoni e delle loro Famiglie, purtroppo e a fronte di maggior confusione e di maggiori contrasti e pur nella totale assenza di qualsivoglia prova, non c’è stata tanta Fortuna nella squallida Roulette Russa che è così ben rappresentata dallo sprezzante Giudiciume che professa, intrallazza e ingrassa con l’illegale fede politica, che alligna e prospera in certi luoghi particolari, dove ha espresso e continua a manifestare grande prova di Superba Fellonìa.

Resta solo da sperare che la Riforma della Giustizia, nel liberarci finalmente da questa CANCRENA, faccia anche luce su questa orribile vicenda, male iniziata e proseguita pessimamente da una vergognosa casta; tale per turpitudine di alcuni preposti che reggono le redini del Tradimento del Popolo e che va Rifondata in modo che operi onestamente per la Civiltà e non per la Barbarie, come spesso avvenuto.

Il 10 Gennaio 2010 alle 00:04 gratis ha scritto:

Vespa ha chiarito benissimo come i media ci mettano poco per infilarti nel tritacarne, basta un stupido accenno pregiudizievole e sei fritto.

Stasi è innocente perchè ha un alibi di ferro dato dal suo lavoro al computer fatto a casa sua e dall’ora dell’aggressione e morte della ragazza, tutto il resto è solo colore.

Occhi di ghiaccio non vogliono dire un bel niente, ognuno ha gli occhi che gli ha fatto mamma sua, possono non piacere, ma qui non siamo ad un concorso di bellezza.

Il fatto che si sia fermato lontano dal corpo della fidanzata vuol dire solo che ha usato il cervello invece che il buonismo da quattro soldi.

Molti dimenticano il caso di Massimo Carlotto avvenuto a Padova e per il quale tale persona ha passato anni di guai inenarrabili, oltre a procedimenti giudiziari infiniti uno più assurdo dell’altro.

Anche Massimo Carlotto è intervenuto con una vicina di sua sorella che conosceva di vista, gli era sembrato d’averla sentita gridare.

E’ accorso e l’ha trovata morente in un lago di sangue, ha tentato di soccorrerla finendo imbrattato del suo sangue e lasciando impronte delle sue scarpe in giro.

E’ andato accompagnato dal padre a denunciare il fatto ai carabinieri ed è finita che l’hanno arrestato e accusato.

Sicuramente lo Stasi sapeva di precedenti similari e ha fatto l’unica cosa logica da fare, visto che la ragazza sia dalla posizione che dal fatto che non si muovesse e non rispondesse, oltre che dall’abbondanza di sangue sparso NON POTEVA ESSERE IN VITA.

NON HA INQUINATO LA SCENA DEL CRIMINE, sapendo che facendolo rischiava d’essere accusato lui.

Ve l’immaginate l’accusa come si sarebbe fregata le mani trovando tracce di Stasi nelle pozze di sangue vicino alla ragazza e macchie sui vestiti e sul corpo di Stasi?

Vaglielo a spiegare, poi, che tu non ci avevi a che fare con il delitto!

Non gli avrebbero creduto mai, invece così si sono attaccati al tranv perchè all’accusa non gli era possibile creare una diretta e sanguinolenta connessione con l’evento delittuoso.

Eppure, pensate che ci hanno provato lo stesso a trovargli tracce di sangue addosso o addirittura a colpevolizzarlo perchè non ne aveva!

Perciò se vi capita d’essere nelle vicinanze di un delitto NON VI AVVICINATE ALLA VITTIMA, PERCHE’ RISCHIATE a vostra volta DI DIVENIRE LA VITTIMA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA.

Il 10 Gennaio 2010 alle 14:47 gratis ha scritto:

Egr. enrico fumagalli, siamo d’accordo che era una persona, per di più la sua ragazza, ma se proprio voleva aiutarla era giocoforza che chiamasse chi lo potesse fare, perchè suppongo che non avesse le capacità e i mezzi di ricucire gli squarci da cui fuoriusciva quel pò di sangue che ha potuto notare in giro per la casa.

Lei forse se ha a che fare con un parente fatto a fette invece di chiamare i soccorsi si precipita a coccolarlo pur vedendolo immobile e inerte?

Chissà di quanta utilità sarebbe la cosa al suo parente!

Immagino che la ringrazierà commossa dei sentimenti espressi mentre era incosciente, caso mai sopravvivesse, ma credo che sul momento preferirebbe delle cure immediate da personale e mezzi adeguati.

Non sapevo che un lavoro fatto sul computer si potesse simulare, immagino che Dante e molti altri creatori di capolavori e idee umane sarebbero stati felicissimi d’averlo per le mani.

Basta ordinare al computer: creami delle idee attinenti a…, che non ci sarebbe nemmeno bisogno di pensare e studiare.

Pensa un pò! Nemmeno il giudice ci ha pensato, poteva lasciare al suo computer personale di creare la sentenza mentre lui se ne stava tranquillamente con i piedi a mollo!

Certo che la gente al giorno d’oggi non sa pensare!

Sulla pedofilia ci andrei piano, chi naviga su internet sa che andando su siti porno a volte ti rifilano, volendo o non volendo, anche siti pedofili che, il computer, questa volta si, registra nella sua memoria esserci stato il contatto NON richiesto.

D’altronde guardare non vuol dire ESSERE pedofilo.

Le immagini sono una cosa, sia pure disdicevole da visionare, un’altra è L’ESSERE, AVERE E AGIRE DA PEDOFILO REALE.

Pregiudizio o cosa vera che fosse, comunque, che cosa ha a che fare con l’assassinio?

Misteri della mente umana che condanna solo per pregiudizio e senza motivi veri.

Omicidio è omicidio, non ci sono dubbi e nessuno lo nega, ma perchè proprio Stasi?

Solo per il fatto che era il fidanzato?

Forse non se n’è accorto, ma sulla faccia della Terra sembra che esistano dai 6 agli 8 miliardi di persone che potevano commettere quell’omicidio e l’Italia ultimamente sembra zona libera per chiunque voglia venire da noi.

Per lei, invece, guarda caso, NON PUO’ ESSERE STATO CHE LUI, glie l’ha rivelato l’Arcangelo Gabriele scendendo in sogno?

Il 10 Gennaio 2010 alle 17:25 Zione ha scritto:

Salvatore Del Sole (di Napoli), innocentemente condannato all’Ergastolo, rispecchia e anticipa il caso Carlotto, in cui insufficienza, approssimazione e criminale leggerezza nelle indagini la fecero da padrone.

Il 10 Gennaio 2010 alle 18:41 gratis ha scritto:

Egr. fumagalli invece di un gallo si è fumato il cervello da gallina.

Proprio perchè persona cara cerco aiuto invece di dedicarmi a sceneggiate napoletane, e lo faccio nella maniera più efficiente possibile perchè il tempo è essenziale, ammesso che una persona che non si muove e non parla, nè si lamenta e che ha versato litri di sangue per tutta casa sia ancora viva.

Stasi ha fatto la cosa giusta sia per la sua ragazza che per lui, come ho già scritto.

Avevo accennato a Massimo Carlotto, soccorritore di persona insanguinata e infilato in galera per questo.

Dimenticavo la Franzoni che per soccorrere il figlio insanguinato si è sporcata gli zoccoli e ci hanno costruito sopra un romanzo da CSI.

L’ho scritto e lo riscrivo, se vedete una vittima insanguinata statene lontani, chiamate subito i soccorsi ma non avvicinatevi perchè la prima cosa che fanno è d’infilarvi in galera a voi.

Il 10 Gennaio 2010 alle 23:31 Zione ha scritto:

Fufù, mi compiaccio di avere in te cotanto attento lettore; pertanto ti consiglio di continuare a seguirmi; così in breve diventerai abbastanza Sapiente, per cui la smetterai di dire titaniche sciocchezze.

A proposito della mia parola preferita GIUDICIUME, che forse dovrei brevettare, perché pur non avendola sentita prima, mi pregio di profferirla dovutamente, devotamente e con sacrosanto disprezzo, ogni santo giorno, da molti anni e ancora prima di questa Mastodontica Macellazione di carne umana (caso Tortora), compiuta da assassine mani.

Stà per chiudere bottega una gloriosa voce primogenita, di condanna dell’infame Giudiciume !!!

(forum.panorama.it)

Speriamo che il popolaccio frettoloso e distratto legga questo interessante articolo sulla ventilata chiusura della pugnace e indomita Radio Radicale e lo valuti colla giusta attenzione che merita.

Un esempio fra i tanti è rappresentato dalla Nobile Battaglia fatta a suo tempo per Enzo Tortora; un Gransignore, Uomo e Galantuomo, vittima di certi Scellerati Legulei tribunalizi, prima ancora che di alcune Miserabili Carogne.

Il 11 Gennaio 2010 alle 03:31 gratis ha scritto:

All’egr. fumagalline, Samuele non è che si è suicidato ma l’aneurisma seguito da epilessia convulsiva ha fatto quello che è accaduto.

A certificarlo come specialista indiscusso è un noto Neurochirurgo di Milano rimasto inascoltato, d’altronde nessun omicida poteva imbrattare pareti e soffitti anche colpendo con furia cieca, lo certifica perfino il patologo ufficiale dichiarando nella sua relazione al tribunale che in tal caso le macchie sarebbero giunte solo a poche decine di centimetri.

Per saltare quest’impossibilità scientifica si sono inventati “l’inesistente pentolino” come strumento omicida che avrebbe avuto la funzione di attingere sangue dalla testa del bambino come se fosse una bacinella colma d’acqua e schizzarla lontana come se fosse un aspersorio, cosa del tutto impossibile e da far sbellicare dalle risa se non fosse per la tragedia avvenuta.

Quelle macchie hanno un’unica spiegazione scientifica: “gettito a vomito” conseguenti a questi stati anomali che i medici sanno giungere anche a distanze di 6 metri, solo così si spiegano pareti e soffitto imbrattato.

In più le fratture del bambino erano di diversa natura, come a dire che gli oggetti usati dall’assassino ad ogni colpo che assestava cambiasse strumento omicida, cosa ridicola perfino per i polli come lei.

Quel bambino dopo essersi fratturato la testa contro oggetti vari si è rimesso a letto a cercare conforto nel letto dei genitori, perchè le fratture non fanno perdere temporaneamente la coscienza anche se avvenute in testa, solo l’aggravarsi successivo della situazione lo ha portato all’incoscienza.

In quanto a Tortora fu arrestato non per un assegno come malamente racconta lei, ma per un omonimia pure inesatta trovata sull’agenda di un camorrista, che non aveva niente a che fare con Enzo Tortora, ma tant’è per l’accusa, con centinaia di nomi diversi da gestire e accusare, tutto ha fatto brodo e Tortora ha passato una tragedia che si è risolta con la sua salute danneggiata e per cui ha perso la vita.

Il 11 Gennaio 2010 alle 22:57 Zione ha scritto:

Fumacavoli amari, stai allegro perché ti segnalo per il Nobel dei Pirla, di prossima assegnazione; poi, se mi rileggi bene, si evince facilmente quanto io dico e sempre con semplicità, perché tengo presente la tua grossa difficoltà di comprendonio; comunque (dal Latino) copiae vuol dire abbondanza e si sposa bene con alcune parole, fra cui CORNA; questo almeno è quanto ho appreso sul marciapiede, da scugnizzo; chissà se certi Cornacopia lo sanno, lo capiscono o si illudono che si tratta di altri; ora se permetti, parliamo di un lieto evento.

Bentornato, Presidente, mi raccomando di non abbassare la guardia sui Criminali Giudiziari; grazie dal Suo Popolo !

La Superbia del vile Giudiciume è sempre gagliarda !!!

Invio un rispettoso saluto alla silente Magistratura Onesta che coscienziosamente lavora e soffre con umiltà; aggiungo anche una potente e fragorosa PERNACCHIA in ossequio a qualche Emerito Cialtrone capoccione che la disonora (quella impestata), Infestandola colla sua nefasta e deleteria qualità di Grandissimo Topo di Fogna.

Nel frattempo aspetto, con la grande moltitudine delle persone, vigliaccamente Crocifisse dai Felloni Tribunalizi (passati ?) e con molta fiducia, l’imminente e Doverosa Riforma della Giustizia da parte di questo Emerito e Legittimo Governo e auspico che finalmente si indaghi pure sui tanti abusi e soprusi, perpetrati con particolare Infamia da alcuni Scellerati Legulei.

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