Mulè: Che peccato che Bersani non c’è

Primarie Pd, Bersani nuovo segretario

Dall’inizio dell’anno il vocabolario della politica macina senza sosta alcune parole: confronto, dialogo e condivisione sono le più citate. Le pronuncia a più riprese il presidente della Repubblica e subito è un profluvio di commenti positivi da tutti gli schieramenti, a eccezione dell’Italia dei valori s’intende. Dagli opposti estremismi sembra oramai che si sia passati agli opposti moderatismi, unica strada percorribile per realizzare le riforme dopo aver liberato il campo dall’antiberlusconismo.

Certo, rimangono alcune eccezioni anche in casa del Partito democratico. Prendete Debora Serracchiani, in arte Pierina, ovvero il nuovo che indietreggia. Europarlamentare e segretario del Pd in Friuli, ha ritenuto di mettere agli atti che il suo regalo di Natale a Silvio Berlusconi sarebbe stato un souvenir: «Un pensiero gentile, una robina da mettere la sera sul comodino come a dire ti penso sempre. Diciamo la Mole Antonelliana». Pier Luigi Bersani, probabilmente alle prese con problemi legati al fuso di New York dove è stato in vacanza, non ha speso una parola per dire sommessamente alla ragazzina (soi disent) di pronunciare meno idiozie.

Il fatto è che Bersani in questa fase sembra irrimediabilmente fuso e confuso. Dove sono finiti il coraggio e il decisionismo del segretario che da ministro sfidò le lobby più fameliche con le sue lenzuolate sulle liberalizzazioni? Che notizie avete dell’uomo politico autenticamente e tenacemente riformista che si candidava alla guida del Pd? Non ve ne è traccia, questa è la verità.

Alle prese con il nodo, irrisolvibile, di come definire la «cosa» con Antonio Di Pietro (dal momento che non è un’alleanza, non è un legame, non è una condivisione di valori) e avviare una «cosa» con Pier Ferdinando Casini (dal momento che non può essere un’alleanza, un legame o una condivisione di valori), Bersani è stretto nell’angolo. Ma non ha molto tempo per tirarsi fuori dall’impasse e riprendere le redini del partito. All’Italia serve una sinistra autorevole e moderata, moderna e propositiva, che sia in grado di fare opposizione sui fatti e sui programmi e che sia soprattutto in grado di sganciarsi definitivamente dal carrozzone dell’odio berlusconiano. Bersani è sicuramente l’uomo giusto, a patto che la smetta di galleggiare e prenda subito una decisione. O la va o la spacca. Le timidezze, in politica, rischiano di sconfinare spesso nella viltà.

Commenti

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Il 10 Gennaio 2010 alle 18:20 dogssa ha scritto:

Bersani fuso adesso? Ma se è sempre stato un bollito farfuglione.

Il 12 Gennaio 2010 alle 19:24 paciolifra ha scritto:

Fumagalli, se lei ha un cellulare telefoni a Bersani e domandi bene cosa ha fatto e cosa avrà intenzione di fare che non lo stiamo capendo, nemmeno per dargli addosso !

Fumagalli legga qua, è sempre Panorama !

http://blog.panorama.it/econom.....-piu-cari/

Fumagalli, il web è pieno dei suoi interventi, si dia una calmata che non viene fuori un bel quadretto, con tutto il rispetto per la sua età.

Il 13 Gennaio 2010 alle 15:38 indigesto ha scritto:

beh, cosa stia facendo Bersani è presto detto: si sta preoccupando delle Regionali. In un Paese disgraziato come il nostro dove la democrzia è intesa come un continuo ricorso alle urne, per verifiche e controverifiche, i politici e gli amministratori che la politica produce sono in una eterna campagna elettorale. Tant’è che “esternalizzano” buona parte di quelle attività ad essi spettanti di cui, per quanto possibile, se ne lavano le mani scaricandosene le responsabilità. ciò si è verificato per i Ministeri con le Autority, per le Regioni con i Managers

Il 13 Gennaio 2010 alle 15:47 indigesto ha scritto:

(continuo) con i Comuni con le Socità miste, e via dicendo. Organizzazione, si dirà. Si, ma il compito di gestire ed amministrare viene sempre più affidato a terzi, con aggravio di spese e di..intrallazzi!
Quanto capo dell’opposizione (tenuto conto di Bindi,Franceschini, qualcun’altro e Di Pietro) Bersani si dichiara disponibile a qualsiasi trattativa, semprechè si facciano i processi a Berlusconi, ai quali la magistratura sta lavorando da ventanni. Nulla dunque è cambiato. Potrà tuttalpiù cambiare Bersani alla guida del partito, se, come si annuncia, prenderà una sonora batosta alle elezioni. Qualcuno dirà che anche questa è propaganda, ma ogni paese ha il suo scemo e pare che anche Panorama.it non se la senta di farne a meno!

Il 14 Gennaio 2010 alle 15:02 indigesto ha scritto:

..ma fa fintanta di non capire, anche se molto bene di chi si parla!

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