Nel sottobosco delle notizie sono improvvisamente venute a galla due questioni sulle quali vale la pena riflettere. A Bologna emerge che Ignazio Marino, esponente del Pd ma soprattutto chirurgo di fama internazionale, non sarebbe riuscito a lavorare presso un ospedale del capoluogo emiliano a causa della sua posizione interna al partito. La decisione di correre per la segreteria e in particolare contro Pier Luigi Bersani (leader incontrastato da quelle parti e totalmente estraneo alla vicenda) avrebbe scatenato la rappresaglia dei dirigenti dell’azienda sanitaria di Bologna e innescato l’ostruzionismo.
Lo scandalo, chiamiamolo così, è venuto fuori da alcune intercettazioni telefoniche che non lasciano nulla alla libera interpretazione, tanto sono chiare ed esplicite.
Sempre a Bologna, il sindaco Flavio Delbono (Pd di strettissima osservanza) è alle prese con un’inchiesta dai contorni molto opachi e decisamente imbarazzanti. La sua ex fidanzata Cinzia Cracchi, che fino al termine della relazione fu anche sua segretaria, ha rivelato di avere viaggiato per mezzo mondo con Delbono facendo pagare le spese alla regione, di cui l’uomo politico era vicepresidente. E se per provare la sua relazione con Bill Clinton Monica Lewinsky tirò fuori dall’armadio il famoso vestito con traccia organica del presidente come incontrovertibile «corpo del reato», la signora Cracchi ha consegnato il bancomat malandrino che servirebbe a certificare la sua verità.
Su entrambe le questioni sono in corso, ovviamente, inchieste giudiziarie. Entrambe però, indipendentemente dalle conclusioni di natura strettamente penale, ci danno il termometro di un modo di fare politica poco edificante. Se l’affaire Marino fosse accaduto al Sud, ci sarebbe già qualcuno pronto a scomodare il condizionamento mafioso. I metodi sono diversi, ma il risultato comunque è uguale: umiliazione del merito e conseguente trionfo dell’arroganza. La stessa arroganza che già s’intravede nella vicenda che imbratta l’immagine del sindaco Delbono. Dove emerge fin d’ora una sorta d’impunità di cui il potente di turno pensa di godere in ragione della carica. In questo probabilmente sorretto dalla strana idea di onnipotenza che sempre più spesso si scorge nei comportamenti di sindaci e governatori regionali.
- Venerdì 22 Gennaio 2010
























Commenti
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Il 22 Gennaio 2010 alle 14:40 indigesto ha scritto:
E quando ce li toglieremo di dosso, egregio Direttore, questi Satrapi?! Il degrado della politica non tocca mai abbastanza il fondo della decenza! I Comuni che rubano ai cittadini, truccando i semafori(per dirne una), le Regioni che rubano la salute riempendo le tasche degli amministratori..e così via. E me la chiama sana politica le zuffe, gli artifici, le strane alleanze che stanno vedendo i politici impegnarsi nell’assalto al treno delle regionali? Il guaio è che questi hanno capito tutto di questa democrazia, e il cittadino, che si limita a votare, non ne ha capito nulla! Dimenticavo, ci aggiunga la Magistratura che dall’orecchio sinistro non ci sente, ed il quadro è completo!
Il 25 Gennaio 2010 alle 18:31 Bologna senza sindaco: Delbono lascia, travolto dal “Cinzia-gate” e dal pressing del Pd - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] “Il sindaco ha già deciso di dimettersi. Tempi e modi li decideremo”. Delbono, travolto dal Cinzia gate, alle 15 ha riferito in consiglio comunale “In merito alle vicende che lo hanno visto [...]
Il 25 Gennaio 2010 alle 19:59 chicco1943 ha scritto:
l’ex sindaco di bologna ha fatto bene a dimettersi : è indifendibile pure dai suoi compagni di partito. farebbe meglio a non riprendere l’insegnamento universitario:un minimo di dignità e di morale e di rispetto per gli studenti! meglio provare a fare l’imbianchino , concretamente e non solo in foto di propaganda! se ne è capace.gli regalo volentieri gli attrezzi per farlo.mi faccia sapere dove vuole glieli mandi , dove mandare lui e i suoi compagni di partito lo so già da solo.
chicco1943
Il 1 Febbraio 2010 alle 13:10 Sex in the city: Delbono e il Cinziagate in salsa bulgara - Italia - Panorama.it ha scritto:
[...] anche per sbrigare alcuni affari privati (vedere lo schema a fondo pagina). Lo stesso copione del Cinziagate, insomma. Declinato in chiave [...]
Il 10 Febbraio 2010 alle 12:35 Panorama in edicola - n°05/2010 - Panorama.it - Panorama.it ha scritto:
[...] L’editoriale di Giorgio Mulè e di Oscar Giannino L’arcitaliano di Giuliano Ferrara Fuori porta di Bruno Vespa Cane sciolto di Vittorio Feltri Fatti&credenze di Luca Ricolfi L’europeo di Sergio Romano [...]
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