Silvio Berlusconi ha una sola strada per sfondare la cortina di nubi che coprono in questo momento l’orizzonte del governo e soprattutto per rimotivare le fasce di elettori disamorati che potrebbero starsene a casa il 28 marzo: sottoscrivere nel mese che ci separa dalle elezioni un nuovo, credibile «contratto con gli italiani» illustrando un calendario di riforme realistico e vicino agli interessi più immediati della gente. Il governo si è mosso bene sulla sicurezza, sulle opere pubbliche, sulla scuola, sta assicurando una imponente copertura con la cassa integrazione ai dipendenti delle aziende in crisi e fa il possibile per evitare la chiusura delle fabbriche. Non è poco, ma non basta.
1. Il problema più avvertito è quello fiscale. Lo scandalo del reddito fisso che mantiene lo Stato non può durare in eterno. È vero che la lotta all’evasione sta dando risultati largamente superiori agli anni scorsi, ma c’è un bacino ancora larghissimo in cui pescare. Il modo migliore per convincere i contribuenti a pagare più tasse è tuttavia abbassarle. Sappiamo bene che il piatto piange. Ma se non possiamo permetterci una scossa, proviamo con una scossetta.
2. Non sta a me, che tecnico non sono, individuare la strada per dare un po’ di sollievo al reddito degli italiani, cominciando da quelli bassi, per poi salire gradualmente. Un primo segnale concreto va dato alle famiglie, alle imprese più esposte ai venti della competizione e a quei professionisti che, se favoriti tradizionalmente nella denuncia dei redditi, hanno visto ridursi in modo traumatico per la crisi il loro reddito.
3. La ricerca. Se ne fa poca e spesso si fa male. Occorre selezionare con durezza, ma evitare di chiudere la stalla quando i buoi se ne sono andati. Alcune multinazionali farmaceutiche stanno abbandonando l’Italia disperdendo il lavoro annoso e proficuo di migliaia di ricercatori. Somme importanti che negli ultimi due anni erano state previste per il settore sono state dirottate prima sulla crisi dell’Alitalia e poi sul terremoto dell’Abruzzo. Ma anche la ricerca è ormai un’emergenza.
4. Dove si trovano i soldi? Se il governo avrà il coraggio di mettere le mani sulla sanità, troverà immediatamente un tesoretto. Perché all’interno della sola città di Napoli una asl paga 50 centesimi una siringa e un’altra il doppio? Perché su ogni apparecchio sanitario ci sono prezzi differenziati nelle diverse aree del Paese? Non tutto è in mano alle regioni. L’Agenzia per il farmaco è in grado di controllare i medicinali pezzo per pezzo. Perché non le si affida anche il controllo nazionale delle siringhe e di tutti gli strumenti sanitari? Il risparmio sarebbe colossale.
5. Berlusconi sta combattendo da anni con «leggi ad personam» una serie di «processi ad personam». È vero che su questi temi (come su quello dell’uso incontrollato delle intercettazioni telefoniche) si regge lo stato di diritto. Ma guai se i cittadini avessero l’impressione che il governo è innanzitutto concentrato su questo. Riforma sulla giustizia non significa soltanto riportare una parte del potere giudiziario entro i limiti costituzionali. Significa, per i cittadini e le imprese, avere soprattutto servizi rapidi ed efficienti. Solo quando sarà operativo il piano per lo smaltimento degli arretrati dei processi la gente avrà la sensazione che si fa sul serio.
6. C’è infine la riforma dello Stato. Non è una priorità psicologica dei cittadini, ma è la Grande riforma di uno stato moderno. Ci si dia certezza che nel 2013 voteremo per una sola Camera e un numero più ridotto di parlamentari. Per ora ci basta questo.
- Lunedì 1 Marzo 2010























Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 2 Marzo 2010 alle 01:41 lucia rosi ha scritto:
Non capisco molto di economia e di politica,ma penso che Vespa abbia colto nel segno! Gli italiani,infatti, si svegliano solo se sentono tintinnare le monete (monete,si fa per dire!)Questo,credo che sia una delle più importanti vie da percorrere prima delle regionali,ma,badi bene,non solo promesse,altrimenti fa il gioco dei sinistri e delude quegli elettori che sentono solo quel tintinnio e credo che siano molti!
Il 2 Marzo 2010 alle 01:51 erik36 ha scritto:
Vespa, i contratti non basta firmarli , vanno rispettati, quando mai ne ha rispettato uno. Quell’altra poi tintinnano i quattrini, sai quanti ne sentono tintinnare i disioccupoati, cassa integrati precari. Che cavolo dici qui non solo li sentono ma li ammucchiano sempre i soliti e i beoti pagano. Faglieli sentire i tintinii di soldi al popolino, vedrai che nessuno si agita.
Il 2 Marzo 2010 alle 23:45 indigesto ha scritto:
Ma cosa vuole che faccia, Dr Vespa? con quelle mute di cani di gli stanno addosso…!
Il 5 Marzo 2010 alle 08:59 lenovo ha scritto:
Per me, se Berlusconi arrivasse a rifare il partito potrebbe essere il modo di liberarsi di certi “alleati”.
Fini, non per alti principi e ideali politici, ma per brama di successione, rischia di sfasciare l’unico governo possibile e di sfasciarsi lui. Un suicidio politico. Credo pochi elettori di cx lo seguirebbero, e forse non solo per un senso di rivalsa, ma perche’ lui pare non lo sappia, ma il cittadino crede nella lealta’
ad una fede politica. E’ quello che anche lui ha sempre detto essere un principio imprescindibile.
Io, e molti altri come me, teniamo molto alle ultima conquiste della politica dovute sopratutto alla forza interiore e la tenacia di Berlusconi.
Non ci sto a vederle messe in discussione da un politico ambizioso, ANCHE se si chiama Fini.
Lenovo
Il 6 Marzo 2010 alle 10:32 erik36 ha scritto:
lenovo, ci sai spiegare cosa ha fatto per te, se sei un non benestante, la tenacia di Berlusconi? A me sembra che faccia di tutto per se stesso e amici malavitosi, se sei poure tu un malavitoso fai bene a gloriarlo e ti capisco. Il guaio che non riuscirà mai a fare un partito vincente, la maggioranza sono persone oneste non mafiosi.
Il 6 Marzo 2010 alle 17:35 pv21 ha scritto:
Il governo ha fatto bene su ..? Da mesi sentiamo vantare solo la pulizia di Napoli e il soccorso agli Aquilani. Dopo i respingimenti ed il reato di clandestinità tutti si sentono più sicuri? Il piano per l’edilizia agevolata sta forse dando frutti? Il Liceo Coreutico è il futuro della scuola? Dopo le leggi “ad personam” è arrivato il decreto “ad listam”. Intanto la crisi economica vede una ripresa che grava come … SE FOSSE STAGNAZIONE.
http://forum.wineuropa.it
Il 7 Marzo 2010 alle 10:43 erik36 ha scritto:
Magari si atagnasse, qui si sta affondando.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.