Nel 1794 il conte Xavier de Maistre (1763-1852), fratello del più famoso Joseph, diede alle stampe un libro che sempre mi ha divertito: Voyage autour de ma chambre. Xavier era stato costretto a una forzata immobilità perché ridotto agli arresti domiciliari dalle autorità savoiarde. Il Voyage è da sempre un piccolo libro di culto per i pigri, gli ex viaggiatori che oggi non hanno voglia di mostrare le proprie intimità ai body scanner degli aeroporti.
Ho pensato proprio a de Maistre un attimo dopo che la mia amica Eva Cavalli, moglie di Roberto e grande creatrice di moda, mi ha mostrato un articolo di Madame Figaro intitolato «Internet, nouvelle fashion vitrine».
Mi ha detto Eva: «Occupati di questa vicenda di internet. Pigro come sei diventato, potrai vedere le sfilate e tutto il resto sul computer». Giunto a casa mi sono precipitato sul mio adorato Google in cerca di siti di giornali e grandi griffe. E ho scoperto che anche Grazia, il settimanale femminile della Mondadori, il più diffuso e raffinato d’Italia, nel suo sito internet aveva già mostrato in tempo reale i défilé di Milano, Cavalli compreso.
Sul web-site di Lanvin e di Jean-Paul Gaultier e di Dior ho quindi visto in diretta le sfilate di Parigi dell’ultimo weekend. Mi sembrava di essere in prima fila, seduto accanto alle due dive del giornalismo «haute couture», Suzy Menkes e Anna Wintour di Vogue America. Viaggia e riviaggia nell’incantato mondo delle meraviglie internettiane ho fatto avvincenti scoperte.
Tutti i grandi nomi, da Dior a Prada, da Tod’s a Roger Vivier, da Donna Karan a Chanel, da Louis Vuitton a Yves Saint Laurent, da Gucci ad Alexander Mc Queen, da Burberry a Cavalli, da Armani a Diane von Fürstenberg, da Ralph Lauren a Oscar de la Renta, sono su internet e in Facebook. Molti di loro con dei corti cinematografici di grandi registi e interpretati da famosi attori e modelle. Dior ha ingaggiato per Lady Noire la splendida Marion Cotillard, Yves Saint Laurent la mannequin più sexy del mondo, Natalia Vodianova, Miuccia Prada, con l’occhio al mercato orientale, si è servita del regista cinese Yang Fudong.
Saltando di palo in frasca sono finito su Net-à-porter, un sito boutique di lusso dove è possibile comprare online un abito da sera di Alberta Ferretti o un profumo di Versace. Su Burberry Trend non solo si possono vedere tutte le novità del marchio, ma anche fare acquisti: io mi sono ordinato un trench leggero per tristi e piovosi Tropici.
Per pura curiosità e per struggente nostalgia ho provato a cercare su Google notizie di Elsa Schiaparelli. Uno strano sito, molto ben disegnato, annuncia il ritorno in scena di questo marchio, scomparso nel 1954, un ventennio prima della morte di Elsa. Secondo internet rivedremo la maison Schiaparelli in place Vendôme, se non proprio al vecchio numero 21, a poca distanza.
«Un abito Schiaparelli è come un quadro di arte moderna» commentò The New Yorker nel 1932. Elsa, nel decennio 1930-1940, fu la grande avversaria di Coco Chanel. La sua storia, raccontata nel libro Shocking Life con prefazione di Natalia Aspesi, è un raffinato romanzo al quale, fra poco, si aggiungerà un nuovo capitolo. Anche su internet.
- Lunedì 15 Marzo 2010























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