Nella lunga vicenda del nucleare iraniano esiste una specie di tribunale arbitrale, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), a cui è stato affidato il compito di accertare che i programmi dei singoli stati corrispondano alle loro dichiarazioni e ai limiti fissati dal trattato di non proliferazione. Il suo direttore è stato per molti anni un egiziano, Mohammed el-Baradei, vincitore nel 2005 del Nobel per la pace. Non credo che Washington sia stata sempre soddisfatta del modo in cui svolgeva le sue funzioni. Continua
- Lunedì 1 Marzo 2010






















