Gli Stati Uniti vendono armi a Taiwan per 6,4 miliardi di dollari. Pechino protesta dichiarando che questo gesto ostile avrà ripercussioni negative sui rapporti fra la Cina e l’America. Un giornale taiwanese, nelle ore seguenti, «rivela» che un sottomarino cinese si è spinto sino a 24 miglia dalla costa meridionale di Taiwan. Pechino smentisce e un’agenzia di stampa cinese addolcisce la prima reazione ricordando che la collaborazione sinoamericana ha giovato negli scorsi anni agli equilibri internazionali. Sembra di assistere a un dramma in tre atti di cui conosciamo perfettamente la trama. Continua
- Lunedì 8 Febbraio 2010






















