Panorama – Paolo Madron

Carne

Da oggi inizio un sano sdoppiamento: carta, il luogo che mi ospita sono da anni le pagine di Panorama, e ora internet, per un dialogo quotidiano con i lettori di questo sito.
Dai quali aspetto contributi, sollecitazioni, provocazioni e, spero, anche molte critiche.
È accaduto in una scuola media di Ponzano Veneto, paese famoso per aver dato i natali ai Benetton. Alla mensa di una scuola media si serve spezzatino con polenta il giorno di Quaresima, e i genitori insorgono. “Ma come, si fanno i menù differenziati per gli islamici, e i nostri figli non possono mangiare di magro il giorno di Quaresima?”. Paginate sui giornali, lettere di indignazione al preside della scuola, interventi scandalizzati di chi ha gridato al mancato rispetto della tradizione. Già, ma quale tradizione? A mangiar di magro tra i cattolici non è rimasto quasi più nessuno, e francamente ci sembra la più veniale delle trasgressioni. Alle prese con la morte del sacro, la crisi della famiglie, i Dico, l’eugenetica, ha davvero senso impiantare una guerra di religione su un piatto di spezzatino?

RSS 2.0

Commenti

Ci sono 23 commenti a Carne

  1. Il 9 Marzo 2007 alle 15:41 Paolo Maiolin ha scritto:

    Certamente non è il caso di ricorrerea una crociata…tuttavia è necessario che vengano rispettate queste tradizioni, se non eliminando la carne dai menù del venerdì, almeno proponenendo un alternativa di pesce…

  2. Il 9 Marzo 2007 alle 15:43 Paolo Maiolin ha scritto:

    Dal mo punto di vistanon è il caso di ricorrere a una crociata…ma è necessario che queste abitudini vengano rispettate.
    Sarebbe opportuno che nei giorni di astinenza dallecarni venisse almeno proposta un’alternativa.

  3. Il 10 Marzo 2007 alle 00:16 paolo 1957 ha scritto:

    A me pare una richiesta legittima.
    A scuola di mio figlio l’anno scorso hanno predisposto una riunione dei genitori con gli insegnanti il Mercoledì delle Ceneri, esattamente all’ora in cui avrei dovuto accompagnare mio figlio in Chiesa, ed io l’ho vissuta come una mancanza di rispetto.
    Sono contento di sapere che non sono stato l’unico a lamentarmi, sono pronto a rifarlo e comunque quest’anno la cosa non si è ripetuta.

  4. Il 10 Marzo 2007 alle 03:48 cuauhtemoc ha scritto:

    sono pazzi

    sembra di essere tornati agli anni cinquanta. c’è un conformismo da far schifo. quasi quasi ci vogliono far sentire in colpa per tutte le erezioni non riproduttive che abbiamo avuto nella vita. ma non è che i mullah siano meglio.

  5. Il 10 Marzo 2007 alle 09:30 richard ha scritto:

    Lei ha commesso un errore piuttosto serio, confondendo il Mercoledì delle Ceneri, giorno di inizio della Quaresima, con la Quaresima stessa che il periodo di 40 giorni che va dalla fine del Carnevale alla Pasqua. Penso che il vice-direttore di Panorama dovrebbe evitare sbagli simili che danno idea di assoluta imprecisione.
    Cordialità

  6. Il 10 Marzo 2007 alle 10:13 garrincha ha scritto:

    Come si fa a confondere il Mercoledì delle Ceneri con la Quaresima? Il primo dovere di un giornalista è di essere preciso e documentato.
    John

  7. Il 10 Marzo 2007 alle 14:57 Luca ge ha scritto:

    Un in bocca al lupo per la nuova avventura :-)
    Quanto allo spezzatino servito in quaresima… anche a me pare una trasgressione veniale.
     luca66genova.blogspot.com

  8. Il 10 Marzo 2007 alle 17:24 riserva indiana ha scritto:

    Scandalizzarsi non ha molto senso, ma piantare un po’ di casino sì. Siamo aperti a tutti e ci scandalizziamo se non tolleriamo e non diamo spazio a usanze e costumi che arrivano da altre parti mentre se qualcuno punta un po’ i piedi per ricordare alcuni aspetti della nostra cultura, allora sì che ci indignamo. No, caro Madron, non sono d’accordo con lei. Ricordiamo ai cattolici che il venerdì di quaresima è di magro e, se ci riusciamo, spieghiamo a loro il significato di questa pratica che non è del tutto peregrina. Per quanto mi riguarda, conosco non pochi cattolici che praticano il digiuno e se lo ricordano vicendevolmente. Tutto il resto verrà da sé: Dico, eugenetica, eccetera. Per lo spezzatino c’è sempre tempo il giorno dopo, e le assicuro che i cattolici sono dei gran ghiottoni.
    Saluti

  9. Il 10 Marzo 2007 alle 17:42 galloway ha scritto:

    Io penserei allo svolgimento dei fatti in un paese islamico. Sarebbe possibile una cosa del genere? Come avrebbe reagito la società del luogo? Potrebbe succedere una cosa del genere da quelle parti?

  10. Il 10 Marzo 2007 alle 17:49 galloway ha scritto:

    Io penso facendo una domanda: sarebbe stato possibile che un fatto del genere fosse accaduto in un paese dell’Islam? pensate non solo alla carne, ma anche al tipo di carne. Davvero improbabile. Ed allora moglie e buoi dei paesi tuoi?…

  11. Il 11 Marzo 2007 alle 08:55 Gas ha scritto:

    C’è ancora chi mangia di magro specialmente durante i venerdi della Quaresima. Sono (siamo) certamente una minoranza, ma esistono. Ritengo che tutte le minoranze vadano comunque rispettate.
    Se una minoranza lo richiede non facciamo mangiare carne di maiale nelle nostre mense scolastiche, cambiamo le parole ai nostri canti di Natale, siamo attenti a non offendere chi porta veli o burka. Giustamente. Possibile che non sappiamo difendere coloro che vogliono ancora rispettare le “nostre” tradizioni? O le nostre valgono meno delle tradizioni degli altri? Questo è il punto: siamo pronti a batterci per le tradizioni altrui, mentre stiamo inesorabilmente perdendo i nostri valori. E’ mantenedo questi che eviteremo di aprire guerre per una fetta di salame o un pezzo di stoffa.
    Cordialmente.

  12. Il 11 Marzo 2007 alle 11:19 paolo.madron ha scritto:

    A proposito di mercoledì delle ceneri, mi cospargo il capo delle omonime ceneri per la confusione con la Quaresima. Detto questo, mi parre che il problema resti in tutta la sua interezza. Io ho detto che non mi sembrava il caso di fare una crociata per un piatto di spezzatino, tutto qua. Vedo che alcuni sono d’accordo. Ma rispetto anche quei cattolici che pretendono il rispetto della loro religione. Forse avete ragione, basterebbe un po’ più di attenzione per rispettare tutti. Anche in mensa, dove allo spezzatino si poteva affiancare la scelta di un piatto di pesce. Ma non facciamo guerre, per carità. Ce ne sono già sin troppo che eccitano gli animi..

  13. Il 11 Marzo 2007 alle 12:11 falgina ha scritto:

    a me sembra più una ripicca: ma davvero vogliamo fare come gli islamici? ci saranno anche cattolici fondamentalisti, per i quali mangiare la carne di quaresima è peccato, ma se vogliamo rimanere con i piedi per terra, bisognerebbe sapere che la chiesa ha fatto sua questa regola perchè, un tempo, c’era chi mangiava troppa carne e poi soffriva di gotta. L’ideale, oggi, è non confondere la fede con le abitudini. cordialmente.

  14. Il 11 Marzo 2007 alle 12:37 paolo.madron ha scritto:

    Ecco, come scrive falfina, non confondere la fede con le abitudini ( e con i riti ad esse connessi) mi sembra un ragionevole proponimento. Perchè, a dispetto dell’Avvenire che su questi temi mi ha attaccato a testa bassa, la fede è scelta, libertà individuale. Non costrizione e, che è ancora peggio, un disbrigo di formalità.

  15. Il 11 Marzo 2007 alle 13:57 violetta ha scritto:

    A parte sbagliare il mercoledì delle ceneri: come si può fare il vicedirettore di Panorama e non sapere nulla? Ma soprattutto come si può e sono entrata nel canale Italia e non c’è nulla sull’informazione religiosa? E’ stato spazzato via tutto! Questa è la nuova linea editoriale?Evidentemente è il nuovo corso di questo sito. Tanto che l’unica rubrica di informazione religiosa fotografica VaticanStyle è stata abolita. Non c’è una sola fotografia nella photogallery sull’argomento. Anzi c’è una sola fotografia ma senza nome e cognome della persona in foto. E’ evidente l’ottusità dei non credenti su questi argomenti di cui non si sa nulla, compreso il vicedirettore che preferisce la carne allo spirito! Auguri e nbuon lavoro

  16. Il 11 Marzo 2007 alle 17:24 P ha scritto:

    In bocca al lupo per lo sdoppiamento.

    Per quanto riguarda la carne nei venerdì di quaresima, ritengo che le mense possano tenere conto delle tradizioni semplicemente inserendo nel menù un’alternativa.

  17. Il 11 Marzo 2007 alle 18:46 Franz ha scritto:

    rispondendo a falgina, e di conseguenza a madron: astenersi dal mangiare carne i venerdì di Quaresima non è da fondamentalisti. Insomma! Non esageriamo, si tratta di seguire comportamenti che nulla impongono, nulla pretendono da chi cattolico non è. Non si tratta di semplici abitudini, ma di un piccolo sacrificio richiesto in tempo di Quaresima. Quindi, nè costrizione, nè mera formailtà. Il rispetto passa anche per la scelta dei vocaboli.

  18. Il 12 Marzo 2007 alle 16:37 Chris ha scritto:

    Benvenuto tra i blogger. Le consiglio di iscriversi qui: http://www.tocque-ville.it

    Per quanto riguarda se c’è bisogno di indignazione o meno riguardo il venerdì di Quaresima rimane cmq importante sottolineare le nostre radici. E’ vero è anche causa noi cattolici se ormai il mondo se ne va per la propria strada non fermandosi a riflettere ma questo non vuol dire fare del relativismo il nostro Dio. La guerra di civiltà certo non va fomentata, ma è importante almeno salvaguardare la nostra di civiltà causa un mondo in cui valori dell’oggettività della natura stanno scomparendo sostituiti dalla soggettività e dalle ideologie.
    Arrivederci

    Chris
    http://ilrumoredeimieiventi.bl.....ogspot.com

  19. Il 12 Marzo 2007 alle 21:44 Ric52 ha scritto:

    Egregio Sig. Madron,
    per iniziare una premessa.
    La logica, converrá con me-spero- é l’unica disciplina in grado di verificare, se un ragionamento sia corretto o meno.
    Ora la sua affermazione (la fede é un fatto privato) non é coerrente con la sua difesa degli islamici a voler un menu nelle mense scolastiche pubbliche, che soddisfi le prescrizioni della loro religione, né ancor meno con gli insulti (guerra di religione)che lei riserva ai cattolici che , a casa loro,tra l’altro, chiedono paritá di trattamento.
    Ma quello che ancor piu’ indigna é che lei ,come la Sig.ra Bindi-e tutte e due siete laureati ,presumibilmente in una Universitá italina- riteniate la fede qualcosa come la maglietta alla moda che pudicamente si ritenga di non esagerare nella sua visbilitá.
    Egregio sig. laureato, da laureati quali siamo, le vorrei chiedere , con l’ausilio della logica, e per dimostarle quanto siano fallaci i suoi giudizi, se rientri nel campo della coscienza privata far finta di nulla di fronte,ad es., alla legge (quella dell’aborto) che consente la pena di morte di esseri umani innocenti giá per definizione. E magari-spero di sbagliarmi- lei sará pure quello che difende il rospo dall’estinzione; oppure, che per me é lo stesso, era contrario all’impiccagione di Saddam!
    Ed ancora. Ma dov’é la correttezza del suo ragionamento nell’affermare che la fede non deve prevaricare chi non é credente. Hai mai pensato, come sarebbe suo-e nostro- dovere di laureato che é valido anche il suo contrario:come possono i non credenti prevaricare i convincimenti religiosi di chi é credente?
    Sig. Madron, non le scrivero’ piu’ -né acquistero’ Panorama- perché, con un eufemismo, sarebbe tempo perso.
    Vorrei soltanto provocarla, a fin di bene, a chiederLe , a mo’ di modesta riparazione per le sue evidenti fallacie, di farsi partecipe attivo della campagna per l’abolizione del valore legale del titolo di laurea (per chi si é laureato in una Universitá italiana).
    Con i piu’ distinti saluti.
    Riccardo.

  20. Il 12 Marzo 2007 alle 21:50 cuauhtemoc ha scritto:

    Un tempo bruciavano le streghe, ora vorrebbero bruciare i giornalisti. Non se ne può più.

  21. Il 13 Marzo 2007 alle 18:10 giulia ha scritto:

    “Io combatto la tua idea, che e’ diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perche’ tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente”. Voltaire.
    Di tutte le nostre tradizioni da preservare direi che c’è anche questa, com’è che troppi sedicenti cattolici a volte se la scordano?

  22. Il 15 Marzo 2007 alle 21:49 anncoolie ha scritto:

    Io e la mia famiglia facciamo parte di quei pochi che rispettano ancora la quaresima. Non si mangia la carne ne di mercoledi’ delle ceneri ne di venerdi’ durante la quaresima, personalmente faccio il digiuno il mercoldi’ e il venerdi’ santo. Io in più insisto che si rinunci a qualche piacere di gola,dolci,vino, salumi etc. Io vengo dalla Gran Bretagna e li’ si fa ancora cosi’, anche la Regina Elisabetta (anglicana) rinunce algi alcoolici durante la quaresima. Per me è un segno di rispetto per la nostra religione.

  23. Il 20 Marzo 2007 alle 09:17 Panorama.it – Italia » Blog Archive » La fede, la ragione. E la penitenza, che si fa ma non si dice ha scritto:

    [...] “È un vero peccato”. Scusi, quale? Lo chiediamo a Monsignor Mauro Cozzoli, ordinario di Teologia morale alla Pontificia Università Lateranense. È un vero peccato rifiutarsi, anche oggi, di coniugare fede e ragione. Due espressioni dell’uomo che non sono in contrasto. La fede poi è una scelta di vita che non comporta un minus di intelligenza ma un più di maturità. La sua tesi va controcorrente. Per molti (a partire dal matematico Piergiorgio Odifreddi nel suo ultimo libro Perché non possiamo essere cristiani, ospite anche di un FORUM sul nostro sito), oggi vale la vecchia questione: “Per chi crede non esistono domande, per chi non crede non esistono risposte”. Ma noi dobbiamo sforzarci di trovare un dialogo. Certo, se si parte da giudizi preconcetti come fa il professor Odifreddi, fede e ragione saranno sempre non solo due mondi paralleli ma anche in contrasto. L’atteggiamento di Odifreddi è tipico di chi non vuol accettare la tesi dell’altro: nonostante il suo laicismo, parte da un atteggiamento fideistico e partigiano. E pensare che essendo non credente dovrebbe avere il dubbio come guida. Invece non prende mai in esame le aporie insite nelle sue tesi che solo con la fede si possono colmare. Anche perché di questo dialogo oggi si sente un forte bisogno: sono sempre migliaia le persone alle udienze del Pontefice. Anche quando Benedetto XVI richiama i politici a non avallare “leggi contro natura”… Il richiamo del Papa è alle coscienze. E la coscienza non riguarda solo i credenti: è l’intelligenza morale della persona e inerisce alla sua capacità di decidere per il bene. Attraverso le azioni o il loro esame. Sta parlando dell’esame di coscienza, Monsignore? Sì, visto il periodo quaresimale. Intorno a questo tema c’è un po’ di confusione. Farsi l’esame di coscienza è come, usando una metafora moderna, scannerizzare le proprie azioni, valutarle in ordine alla loro bontà o alla loro malvagità. E in questo senso la scannerizzazione non è esclusiva dei cattolici. Legato al tema della coscienza è quello della penitenza… Esatto. Ma anche qui, usiamo prudenza. La penitenza non è un’azione particolare ma un valore, una virtù: è accogliere o compiere volontariamente qualcosa che costi privazione per elevarmi a Dio. Facendo penitenza, io non subisco un torto ma faccio un sacrificio. Come il privarsi della carne al venerdì? Sì. Anche se la Chiesa richiama, ripeto, ai valori. Che non vanno sacralizzati ma calati nella quortidianità. La prima opera richiesta è la carità: tutto va ad essa rapportata Quindi non ha senso la protesta dei genitori della scuola di Ponzano Veneto perché alla mensa della scuola i propri figli hanno mangiato spezzatino il primo venerdì di Quaresima? Non ho seguito il caso. Ma l’importante è che la penitenza sia rapportata allo stile della propria vita. E poi c’è un canone del Diritto Canonico che esenta dall’astinenza dalle carne i bambini… Se la penitenza è un sacrificio, il cilicio di Paola Binetti, pacato medico psichiatra e pasionaria senatrice Teodem e numeraria dell’Opus Dei, vale di più della rinuncia quaresimale ai dolci e al vino della cattolica di sinistra Rosy Bindi, ministro firmatario dei Dico? L’invito di Gesù è chiaro: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati”. [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

  • 0 voti - Vota questo post

Parole chiave