Panorama – Paolo Madron

Diciamocelo: Belpietro ha ragione

Lo dico subito a scanso di equivoci, o di apparir vago: io nella cosiddetta vicenda Sircana, il portavoce del governo identificato come il politico che negli atti dell’istruttoria di Potenza su Fabrizio Corona e soci sarebbe stato beccato da un fotografo mentre, parla con un transessuale a bordo della sua auto, io sto con Maurizio Belpietro. Ovvero il deirettore del Giornale che, unico tra gli organi di informazione, ha pubblicato l’indiscrezione. Il motivo è semplice: si può fare carne di porco di valle, letterine, e poveracce (di spirito) che per qualche migliaio di euro alleviano la solitudine dell’imprenditore o del manager facoltoso. Si può tranquillamente sbattere il loro nome in prima pagina, ma quando si tratta di un politico allora lo scoop diventa linciaggio, e il diritto di cronaca un’arma impropria al servizio della faziosità dell’una o dell’altra parte. Naturalmente, a me non interessa nulla di ciò che Silvio Sircana fa nel suo privato, così come delle sue inclinazioni sessuali. Al massimo, essendo uomo pubblico e al servizo di un’istituzione, mi periterei di usare la massima cautela nei comportamenti. Ma l’intoccabilità del potere, quello proprio no. Abbiamo già sorviolato con troppa disinvoltura su un ministro inchiodato da una foto nella villa africana di Flavio Briatore dopo aver ripetutamente negato di esserci stato. In America si è rischiato all’ impeachment di un presidente. E non tanto perchè Bill Clinton si era intrattenuto amabilmente con uan stagista nel suo ufficio, quanto per aver strenuamente negato (fino alla clamorosa ammissione) di averlo fatto. Il moralismo è una cosa ( per me pelosa, detestabile), la menzogna un’altra (e qui non si può transigere, specie se il personaggio riveste un ruolo pubblico, oltretutto stipendiato dal contribuente).

16 marzo 2007

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Commenti

Ci sono 11 commenti a Diciamocelo: Belpietro ha ragione

  1. Il 16 Marzo 2007 alle 13:57 anonimoromano ha scritto:

    Condivido. Tutti siamo eguali di fronte alla legge ed alla morale. Che si tratti di managers, vallette, VIP (sic)o persone comuni. E uomini pubblici.

  2. Il 16 Marzo 2007 alle 14:38 marigabryc ha scritto:

    Anche per me Belpietro non ha commesso niente di strano, lui è un direttore di un quotidiano e non un confessore, quindi.
    La cosa che mi sembra strana invece è costatare la reazione di Sircana. Se uno non ha commesso niente di male perchè prendersela in quel modo. Del resto siamo con un governo che sostiene l’eguaglianza tra gay,trans,omosex,eterosex…e quindi che c’è di strano se uno anche non volendo avvicina un trans…Ma allora predicano bene ma razzolano male e la differenza invece la vedono, eccome…Se fosse un gay, un trans mi sarei offeso di essere considerato come una cosa di cui vergognarsi…..forse per loro così “democratici” un portavoce non può avvicinare nessuno, forse i portavoce sono una categoria molto sensibile e allergici ai lebbrosi e ai barboni, non so, ma me lo sto chiedendo…..Ah! voglio aggiungere, che mai come in questo periodo se giri per strada ci sono sciancati, scabbiosi, alcoolizzati, stracciati e sporchi che chiedono l’elemosicna….se fossi Sircana e tutti i nostri rappresentanti mi chiederei se non fosse più importante preoccuparsi di queste persone e dar loro una sistemazione sia clinica che civile…e non se qualcuno mi ha fatto una foto con chi e quando….Tutto tempo perso…e per le persone troppo delicate ci scappano anche sindrome acute dolorose diffuse…..Ecco forse al Gemelli, insieme al portavoce avrebbero dovuto portare anche un pulmino carico di tutti questi sbandati poveracci che magari non hanno ne’ casa e ne’ una doccia per lavarsi…sono dei veri e propri scandali ambulanti….Ma già, come dice il vincitore di Sanremo, costoro puzzano di segatura e pipì….

  3. Il 16 Marzo 2007 alle 15:34 Luca ge ha scritto:

    Premetto che trovo “vallettopoli” una cavolata pazzesca. Sono comunque perfettamente d’accordo con Belpietro. Quando in qualsiasi vicenda viene coinvolto un politico da destra a sinistra tutti a far quadrato. Le differenze tra schieramenti svaniscono. Le ideologie non esistono più. Tutta una sola grande famiglia a difesa del povero malcapitato. Questione di privacy dicono. Guarda caso la stampa di sinistra si allinea (non così fece sul caso Lario-Berlusconi altra cacchiata planetaria). Bene ha fatto “il Giornale” a non tacere anche se, ai cittadini non fregava nulla.

  4. Il 16 Marzo 2007 alle 15:40 pacato ha scritto:

    … certo che la libertà d’informazione non si può invocare a fasi alterne e …. a seconda delle convenienze di parte … Ho già espresso il mio parere di condanna per lo sciacallaggio di certi personaggi … sa’ però d’incredibile la vicenda-Sircana. Un uomo politico di tale portata viene prima “infangato” davanti all’intero Paese da un fotografo che dice di averlo ritratto in compagnia di determinati personaggi … poi lo stesso fotografo dice essersi trattato di uno scherzo … Ma dico … Siamo nel Paese delle Banane ?… Davvero si pensa che la Gente possa credere a una storiella del genere ?… Fosse accaduta a me una cosa del genere, avrei – come minimo – sporto subito querela per calunnia sperando di farla pagare cara al personaggio-pinocchio della vicenda … E’ invece stranamente tutto rientrato … come se nulla fosse accaduto …

  5. Il 16 Marzo 2007 alle 18:01 cicerodixit ha scritto:

    Quella di Belpietro è una operazione indegna.Fatta per infangare una persona. Prima di tutto perchè basata su fatti inesistenti (il fotografo intercettato ha detto che scherzava al telefono con Corona). In secondo luogo, se anche fosse vero, si tratta di una persona che si ferma a vedere dei trans (dov’è lo scandalo??), l’ho fatto anch’io per curiosità. Mettere in prima pagina una notizia del genere è di uno squallore estremo.
    Io ho votato forza italia e compro spesso “il giornale”, ma so ben distinguere una notizia da un’infamazione !!. pare che molti lettori non lo sappiano fare.

  6. Il 16 Marzo 2007 alle 20:46 paolo 1957 ha scritto:

    Belpietro ha ragione, ed è sospetta la fretta con cui ora si censura la pubblicazione.
    Ora che compare il nome di un amico di Prodi e C.
    E se si fosse trattato di qualcuno vicino a SILVIO?
    Inutile porsi domande.
    Attendo il Giornale di domani.

  7. Il 17 Marzo 2007 alle 10:03 clator ha scritto:

    Non mi piace leggere sui giornali le deposizioni fatte davanti ai giudici dagli indagati e/o testimoni di processi, però questo in Italia da almeno 15 anni è sempre successo e i sinistri non hanno mai protestato perchè ne ricavavano vantaggio politico. vi ricordate mel 1994 Corsera che pubblica alla vigilia dell’incontro di Napoli l’avviso di garanzia per Berlusconi ? Allora nessun sinistro ha detto nulla, nessun garante della privacy è intervenuto, nulla.Non capisco perchè la fuga di notizie che finisce sui giornali diventa responsabilità dei giornalisti; secondo me è ovvia la responsabilità dell’ambiente dei tribunali: giudici, cancellieri, impiegati vari , che per denaro o altro passano le notizie ai giornalisti.

  8. Il 18 Marzo 2007 alle 19:40 richard ha scritto:

    Assolutamente condivisibile il pensiero di Madron.Quando si vanno a toccare i politici si scatena il finimondo e, se sono di sinistra, scatta immediatamente la solidarietà di ” Soccorso Rosso”. Il comportamento del Garante, su questa vicenda, è vomitevole. Il vuoto legislativo in materia poi giustifica ogni nefandezza. Ma non esiste il segreto istruttorio? Firmiamo montagne di carta per la privacy e poi ciascuno di noi rischia di essere sbattuto in prima pagina senza alcun motivo. Ma i giudici non rispondono di nulla? Chi fa uscire le notizie dai Tribunali? Il comportamento di chi lo fa è così diverso da quello di Corona? E’ assai facile ricattare ed estorcere denaro a chi potrebbe essere danneggiato dalla pubblicazione di notizie e questo non solo da parte dei paparazzi, ma anche di tutti coloro che a qualche titolo possono passare le notizie ai giornali. Tutto ciò questo non giustifica comunque alcun trattamento di favore per i politici, anzi.

  9. Il 19 Marzo 2007 alle 11:55 mariva ha scritto:

    Salve,
    non voglio entrare troppo nel merito della questione, anche se …
    Anche se Belpietro, farà la sua parte da antipatico, ma alla fine riesce nell’intento e risulta simpatico. Oltre al fatto che (da giornalista) trovo sia un ottimo giornalista. Premetto che non sono di destra e non ho votato a destra… ma il doppiopesismo non mi piace. Se si legge il fondo  http://www.ilgiornale.it/a.pic.....438…) di Belpietro, a ridosso dell’accusa mossa contro di lui dall’ordine dei giornalisti, non si può far a meno di riflettere. Effettivamente se in copertina finisce Barbara Berlusconi non vedo perché Silvio, Siriana però, non debba finirci. Certo è vero anche che per i politici o in ogni caso per i personaggi pubblici vale un altro discorso e come dice …
    http://www.corriere.it/Primo_P.....ioni.shtml… si dovrebbe tenere l’asticella più bassa. E non lo dice Rodotà né Pizzetti ma il codice di deontologia professionale per l’attività giornalistica. Se poi però la regola la si applica solo a metà… allora è un’ALTRA STORIA.

  10. Il 19 Marzo 2007 alle 16:27 praticamente ha scritto:

    L’azione di Belpietro è ripugnante come lo è quella di tutti gli altri quotidiani (QUOTIDIANI, mica Novella2000!!!!) e per questo, se è vero che mal comune mezzo gaudio, Belpietro non merita il linciaggio cui è stato sottoposto, sebbene venga, tra gli altri messo alla gogna da un giornale in genere ragionevole come il Riformista.
    Non riesco ancora a capacitarmi di come sia possibile che intercettazioni telefoniche possano venire pubblicate in questo modo, senza che abbiano una qualche aderenza con la realtà minimamente accertata. Ma al di là di questo, c’è un segreto istruttorio, che regola il flusso di notizie, in merito a inchieste giudiziarie in corso, no? o se non c’è, almeno la deotologia professionale dei pubblici ministeri. Questa faccenda delle intercettazioni riapre, sotto un altro, ennesimo punto di vista, un tema più ampio: ma com’è possibile che le carriere di pm e giudice possano rimanere unite? questo caso è proprio emblematico: è evidente che questo pm vuole farsi vedere, vuole farsi la sua personale scalata al potere, presentandosi come sommo censore del pubblico costume? come può un giudice condividere una strada professionale con questo tipo di atteggiamento da crociata??
    esprimo solidarietà a Belpietro, e a tutti coloro che vorranno scalzare Woodckock (o come diavolo si scrive) dal seggio che occupa indegnamente (tanto tra poco lo vedremo a fianco del suo amichetto di pietro…mi viene il dubbio che la politica stia diventando una società di riciclaggio..)

  11. Il 20 Marzo 2007 alle 22:11 Axell ha scritto:

    Caro Paolo 1957 … se invece si fosse trattato di Berlusconi & Co tu pensi che Belpietro avrebbe fatto tutta questa caciara?
    Lasciamo le cose legate alla privacy nel cassetto. Non fanno onore a nessuno. Questo vale per politici e soubrette.
    Iniziamo come lettori a chiedere che i giornali contengano notizie non gossip e fatti privati di gente che va giudicata per come svolge il suo lavoro non per le proprie abitudini sessuali.
    Se vi interessa approfondire qui ho scritto come la penso:
    http://www.axellweb.com/2007/0.....-italiano/

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