Le sacrosante (lettera e metafora in questo caso coincidono) vacanze di Papa Ratzinger in Cadore ci costano, come si evince dalla Stampa, più o meno un milione di euro. 300 mila, informa il quotidiano, sono stati spesi per ristrutturare la casa che ospita Benedetto XVI, altri 400 li ha investiti la Regione Veneto, il resto l’Anas e la provincia di Belluno per abbelliere il contesto (strade, prati, viottoli, etc). Interpellato in proposito, l’assessore regionale Oscar Di Bona ha detto che se avessero investioto in campagne pubblicitarie avrebbero speso di più. Insomma, le due settimane del Santo Padre in Cadore non hanno prezzo in termini di ritorno di immagine. Overo, ce l’hanno: quel milione di euro di cui sopra. Domanda sciocca e un po’ sacrilega: ma non si faceva prima e si spendeva meno a mandarlo in albergo risparmiando in tempi di “casta” e salvando in egual modo il ritorno di immagine?






