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Law e Seirene: si deride solo chi se lo merita e ha una rete di salvataggio per non morire di vergogna

  • 5-03-2013
  • 11:47
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Due anni fa nel periodo delle feste mi trovavo a casa di mia madre, eravamo al tavolo una di fronte all’altra e ognuna al suo computer (un’immagine meno triste di quello che può sembrare, giuro). Ad un certo punto mia madre comincia a ridere talmente tanto da farsi scendere le lacrime, e se ne esce con un: “Amore se non leggi Levipere.com questa sera ti fai da mangiare da sola.” Ed è così che ho conosciuto il blog più politicamente scorretto della rete, divertente, pungente e sì, ovviamente velenoso. Ho intervistato le due ragazze che rendono possibile questo spasso (in forma anonima s’intende, quindi che non mi arrivino mille mail dove mi si chiede la loro identità, come quando ho intervistato @Vendommerda). Ecco a voi Seirene e Law di LeVipere.com

Tanto per esserne sicura, datemi una prova inconfutabile che chi sta rispondendo a queste domande sono Law e Seirene, del blog “LeVipere.com”.

Seirene: una prova inconfutabile? Aspetta un attimo, chiamo la criminologa Roberta Bruzzone.

Law:  l’abuso scriteriato di parentesi che mi prende ultimamente. (Giuro che so ancora scrivere)

Sono più di sette anni che nel vostro blog vengono raccolti scoop gossipari, post demenziali e  notizie che  lasciano perplessi e divertiti. So che non direte mai nulla, ma a me piace pensare che voi siate delle introdotte nella redazione di qualche settimanale cool e che non potendone più di “cialtronate” e “cialtroni” avete deciso di sfogarvi scrivendo quello che pensate. Ci sono andata vicino? Com’è nato il blog?

Seirene: fortunatamente non ho mai lavorato in una redazione cialtrona, ma la voglia di scrivere quello che penso mi viene anche solo sfogliando le solite riviste di famiglia che santificano il Drago e le sue vergini o leggendo online agghiaccianti articoli che tessono le lodi dei protetti inetti dell’agente famoso e delle miracolate genuflesse amiche dei potenti.  Io collaboro al sito occupandomi del funzionamento e raramente scrivo. Invece Law si fa il mazzo ogni giorno.

Law: senza Seirene a tenere saldi gli ingranaggi del template starei postando su Virgilio tra blog di ultrà e carampane di Padre Pio. Il sito delle Vipere esiste dalla metà del 2009, tutto quello che c’è stato prima era costituito da una quantità terroristica di post melodrammatici che non so come i miei utenti riuscivano a reggere quotidianamente senza prendere a capocciate il monitor. L’idea nacque nel 2008, quando un redattore del portale mi propose di occuparmi di gossip. Mi corteggiava continuamente con un mega progetto ma nello stesso tempo non gli andava giù che fossi sempre così velenosa. Te la faccio breve: alla fine decisi di aprire un blog per conto mio e chiamarlo Le Vipere.  Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno e mi consentono di vivere un’esistenza rilassante e agiata per mezzo di banner che fruttano la mirabolante cifra di due centesimi a click.

Per ogni personaggio dello spettacolo italiano e non voi ne avete una, però sotto sotto si intuisce che ci sono dei preferiti, insomma gente che stimate, che vi piace… chi sono?

Seirene: Valeria Marini. Se una donna ha il coraggio di indossare volontariamente dei sandali gioiello con le calze a rete ha tutta la mia stima.

Law:  davvero si intuisce questo? Per me quelli dello spettacolo sono tutti così falsi, strafatti e puttanieri che se fossi un leader di Al Qaeda e dovessi convincere i miei discepoli a sposare la causa farei vedere loro qualche sitaccio prezzolato di gossip. Apprezzo chi riesce a fare a meno di pr, finti follower su Twitter (ridicoli quelli che vantano mezzo milione di fan sfegatati a fronte di una media di venti retweet scarsi) e uffici stampa martellanti mantenendo intatta la popolarità, per cui direi proprio la cara vecchia Sara Tommasi, che tra le starlette inutili che non sanno fare niente ha fatto anche troppo. Mi piace chi sa darsi completamente al pubblico senza paura di fare brutta figura. Se sei insicuro e permaloso cambia mestiere, lo dico da blogger squattrinata abituata a collezionare montagne di insulti.

Ogni vostro post può contare su un’infinità di commenti e visualizzazioni, ma mi incuriosisce sapere qual è stato il post più letto e commentato?

Seirene: Il mio post più letto è stato “La Padrina”  ,

http://levipere.com/2011/11/10/la-padrina/

quello più commentato “Cara, ti posso spiegare, non è come credi!”.

http://levipere.com/2011/12/14/cara-ti-posso-spiegare-non-e-come-credi/

Law: attirano i post, ma anche i commenti. Le Vipere sono talmente passionali che mi scrivono persone chiedendomi il permesso di intervenire! Il mio post più commentato… L’anno scorso il caso di un dietologo, il dottor Lemme, un vero delirio da TSO. Il mio post più letto, forse Pornotommasi, ma  non guardo più queste statistiche (Shiny Stat ci sballa il template).

Anche se criticato, chi appare sul vostro blog ha comunque una botta di notorietà, e per alcuni il vecchio proverbio “meglio che ne parlino male piuttosto che non ne parlino affatto” è sempre valido. Può capitare che vi arrivino delle segnalazioni pilotate solo per sfruttare la tua di notorietà?

Seirene: quando arrivano segnalazioni pilotate, sono esposte alla pubblica gogna. Molti morti di fama cercano visibilità nei commenti. Ricordo un episodio di una comicità surreale: era stato pubblicato un post molto ironico su un gigolò. Un collega rivale scrisse molteplici commenti, tutti con lo stesso indirizzo IP e firmandosi anche con nomi di donna, con l’intento di screditarlo e di farsi pubblicità sul sito.

Law: ne arrivano diverse, i marketer modaioli soprattutto devono aver capito che senza un minimo di spirito critico il pubblico si beve meno le cacchiate che propinano a livello virale. Le aziende non ti chiedono più quanto costa un banner ma se puoi scrivere un post carino sui loro prodotti. Personalmente ho sempre scelto di non vendere la schiettezza del nostro blog in cambio di jeans e magliette perché mi vergognerei moltissimo se poi si scoprisse che le polemiche sono costruite ad arte.

Se un giorno dovesse diventare pubblica la vostra identità cosa accadrebbe al blog? Ma soprattutto, cosa accadrebbe a voi?

Seirene: non accadrebbe nulla al blog. Invece troverei sicuramente una bella testa di cavallo mozzata nel mio letto.

Law: quoto Seirene. In questi anni me ne hanno dette di tutti i colori, che ero un vecchio gay e obeso, una paralitica, uno scarto di Veline, c’è chi  ha postato nomi, cognomi e foto  più disparati, le storie più assurde. Un’ex velina s’è inventata che la stalkeravo e una sua misteriosa amica ha anche minacciato una tizia che non ho mai visto credendo che fossi io. In generale il sottobosco ne pensa di ogni per screditarti e non si ferma davanti a nulla, noi blogger siamo anche troppo buoni.

Di sicuro non avrei paura per il mio lavoro, il Vipers è una figata, mi arrivano perfino curriculum di neolaureati che vorrebbero lavorarci! Mi infastidisce piuttosto chi fa la morale sul coraggio di critica, che sarebbe tale solo in virtù dell’identità anagrafica da cui proviene. Dire ‘Io ci metto la faccia e il corpo per scrivere quello che scrivo’ e mettere l’album fotoritoccato delle vacanze al mare tra le voci del menu è una cavolata da ipocriti narcisisti. Io non sono famosa, non ho mai neanche visto di sfuggita un vip  che perculo e non lavoro a nessuna delle riviste o trasmissioni che critico. L’onestà semmai si dimostra con la coerenza di far seguire le parole dai fatti.

Le regole per essere una vera Vipera?

Seirene: basta avere senso critico e una sana attitudine al cazzeggio.

Law: quelle che ripetiamo da tre anni, si deride solo chi se lo merita e ha una rete di salvataggio per non morire di vergogna, possibilmente individuando con un velo di originalità i bersagli della propria cattiveria. A me per esempio non interessa infierire particolarmente sulla D’Urso e quei disgraziati che a tutti sembra lecito odiare e ridicolizzare, perché sono già bravi a farlo da soli e non c’è neanche troppo gusto.

3 blog che sentite di consigliarci.

Seirene: non mi assumo certe responsabilità.

Law: i blog che leggo sono tutti piuttosto conosciuti. Ho un debole per i blog poppettari e frosciaroli.

Siete felici?

Seirene: sì.

Law:  mah, io sono una che non sa godersi niente!