
Diego Armando Maradona festeggia con Gonzalo Higuain, autore di una tripletta (Credits: Epa/Achim Scheidemann)
DIARIO DEI MONDIALI - Niente a che vedere con la Corea del Nord. Non solo per una questione ideologica ma anche sportiva. Questo deve avere pensato don Diego Maradona, alias el Diez, el Pibe de Oro, Dieguito. La partita con i sudcoreani si prevedeva non fosse una passeggiata e allora ecco che, alla vigilia del match, don Diego, sposta il focus per tornare protagonista e togliere un po’ di pressione ai suoi.
- Polemiche funzionali
Le critiche di Pelé che lo aveva chiamato in causa indirettamente vengono rispedite al mittente con la solita verve maradoniana: “E’ un pezzo da museo”. A Platini, che lo aveva criticato direttamente: “E’ un francese, e come tutti i francesi, voi lo sapete, si crede di essere chissà chi”.
E poi il pallone mondiale, discusso da tutti i portieri, a cominciare da Julio Cesar e Buffon, e difeso (oltre che baciato) solamente da Kakà (l’Adidas “casualmente” è anche sponsor del faro spento dei brasiliani) che, semplicemente, per Diego “è una vergogna”.
Risultato della conferenza stampa è che stamattina i giornali di mezzo mondo erano pieni delle dichiarazioni al solito polemiche di don Diego e la pressione sull’albiceleste si era volatilizzata. Così l’Argentina è scesa in campo decontratta e mostrando fin dal primo minuto la differenza tecnica con la Corea del Sud.
- La cronaca
L’Argentina schiera la stessa formazione della convincente vittoria contro la Nigeria, con un 4-3-3 che lascia completa libertà alla pulga, la pulce Messi, il Maradona di Sudafrica 2010. Romero in porta. Difesa a 4 con da destra Gutierrez, Demichelis, Samuel ed Heinze. In mezzo Maxi Rodriguez, Mascherano e Di Maria. Davanti il fantasista del Barcellona accompagnato da Tevez e Higuaìn. Inizio abbastanza guardingo dell’albiceleste. Le uniche due note di cronaca nel primo quarto d’ora sono extracalcistiche: il coro dei tifosi argentini che riescono a superare i decibel delle terribili vuvuzelas con il più classico del “chi non salta un inglese è” e la notizia diffusa dal telecronista di Telefé che a Rosario, la seconda città per abitanti del paese del tango, migliaia di operai hanno interrotto il lavoro per godersi la partita.
Al 16° del primo tempo da sinistra Messi crossa, la palla deviata da Park Chu-Young entra in rete. Sfortuna sudcoreana, gioia sfrenata di telecronisti e tifosi bianco-celesti.
Al 21esimo, dopo il primo tiro sudcoreano (sballato) e un quasi gol di Demichelis, l’interista Samuel si fa male al muscolo della coscia sinistra e lascia il campo. Al suo posto entra il romanista Burdisso. Tatticamente non cambia nulla. Al solito i sudcoreani corrono ma senza costrutto.
L’Argentina domina e dopo avere sfiorato per altre due volte il raddoppio con Huguain e Tevez, fa 2 a 0 al minuto 32. Punizione dal limite, Messi la tocca per Maxi Rodríguez che crossa al centro, Burdisso “pettina” di testa la Jabulani e Higuaín incorna in rete con la collaborazione del portiere asiatico. Primo gol del Pipita del Mondiale, importante per don Diego che si sia sbloccato. I sudcoreani protestano per un presunto fuori gioco che però non c’è.
L’Argentina sfiora il 3 a 0, prima con un sinistro impressionante di Di Maria e poi con un ispitratissimo Messi. I sudcoreani sono da Chi l’ha visto ma, in pieno recupero e quando nessuno se l’aspetta, Lee Chung Yong approfitta di uno svarione difensivo di Demichelis e segna anticipando l’uscita di Romero.
I gol del primo tempo:
Un regalo che però illude solo i tifosi di Seul perché, nel secondo tempo, la musica non cambia e a dirigere la banda è sempre l’albiceleste. Il 3 a 1 arriva al 31 minuto: grande giocata a sinistra di Messi che tira due volte verso la porta sudcoreana, la prima respinge il portiere, la seconda il palo, sul rimbalzo lesto Higuaìn ad insaccare. Tre minuti dopo la squadra di Maradona sigla il definitivo 4 a 1 con il solito Pipita, questa volta di testa.
Il 4 a 1 commentato da un entusiasta cronista arabo:
Buenos Aires è in festa. Sinora l’Argentina di Maradona è la squadra che ha giocato il miglior calcio.
Sintesi del 4 a 1 della tv argentina:
- Giovedì 17 Giugno 2010
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Commenti
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Il 17 Giugno 2010 alle 21:56 lillo111 ha scritto:
Diego la panza de oro.
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze
Il 17 Giugno 2010 alle 22:16 max ha scritto:
continua così….e forse vedremo anche lo spogliarello dell’ex-pibe de oro!!!