DIARIO DEI MONDIALI - Diventate in breve tempo l’argomento extra-tecnico più discusso dei Mondiali sudafricani, le vuvuzelas sono trombette da stadio non più lunghe di un metro, che producono un suono paragonato da alcuni al barrito di un elefante, da altri a uno sciame d’api inferocite. C’è chi le ha elette a simbolo di Sudafrica 2010 e chi, per il loro infernale frastuono, le ha bollate come ’strumento del diavolo’. La ‘’soccer horn” è diventata, in ogni caso, un oggetto sempre più di culto tra i tifosi di tutto il mondo.
- Italia - Paraguay
- Durante gli allenamenti del Giappone
- Spagna - Svizzera
- Giappone - Camerun
- Olanda - Giappone
- Sudafrica - Uruguay
- Pretoria
- Stadio di Moruleng
- Sinaba Stadium, Daveyton
- Buenos Aires
- Serbia - Ghana
- Versione nordica
- Soweto
- Sudafrica - Uruguay
- Sudafrica - Uruguay
- Honduras - Cile
- Vuvuzelas distribuite gratuitamente a Milano dall’Ente del Turismo sudafricano
- Germania - Serbia
- Neil van Schalkwyk, “l’inventore” della Vuvuzela
Nella versione messa a disposizione da un sito specializzato la vuvuzela misura 65×13 centimetri e pesa 120 grammi. In commercio ne sono attualmente reperibili almeno un paio di versioni, a costi tutto sommato limitati. Si parte da circa otto euro l’una, e si può anche arrivare ai 50, ma scegliendo una versione particolarmente ”pretenziosa”. Maggiore il risparmio se si compra direttamente in Sudafrica: la tromba a Johannesburg costa la modica cifra di 25 rand, circa due euro e cinquanta centesimi.
Gli ‘’strumenti del demonio” si appresterebbero a invadere gli stadi europei con il loro frastuono che può raggiungere i 150 decibel, anche se l’uso dei tappi può ridurlo di 30 decibel. Suonarla è tutt’altro che alla portata dei profani e richiede una tecnica adeguata. Debitamente illustrata in un apposito sito, il supplier boogieblast.
Il modello di plastica, oggi il più diffuso negli stadi sudafricani dei mondiali, si è affermato nel corso degli anni Settanta tra i tifosi che seguivano le partite di calcio in Messico. La vuvuzela aveva guadagnato l’attenzione dei cronisti sportivi già durante la Confederation Cup della FIFA dello scorso anno. Valutato l’effetto del continuo e incessante ronzio causato dalle migliaia di trombette presenti negli stadi e la potenziale pericolosità dello strumento nel caso di tafferugli, la FIFA aveva deciso di vietarne l’utilizzo nel corso dei mondiali. La SAFA, la South African Football Association, ha però presentato un ricorso a difesa della vuvuzela, risorsa indispensabile per regalare al mondo una vera esperienza sudafricana delle partite di calcio. La FIFA è così’ tornata sui suoi passi, permettendo l’utilizzo dei modelli di vuvuzela di plastica che non superino il metro di lunghezza. (ANSA)
- Lunedì 21 Giugno 2010



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