Il Diario del Tour de France attraverso le immagini più significative.
25 luglio, ventesima e ultima tappa
Il britannico Mark Cavendish (Columbia) ha vinto in volata la ventesima ed ultima tappa del Tour de France, 102,5 km con partenza da Longjumeau ed arrivo come da tradizione sugli Champs Elysees di Parigi. Dove sono stati tributati gli onori allo spagnolo Alberto Contador (Astana), arrivato in maglia gialla e per la seconda volta consecutiva e per la terza in carriera vincitore della Grande Boucle. Cavendish ha bissato il successo di un anno fa e battuto allo sprint Alessandro Petacchi (Lampre), che ha così difeso con successo la maglia verde della classifica a punti. Petacchi che, come noto, il 28 è atteso in Procura a Padova per rispondere dell’avviso di garanzia ricevuto nell’ambito dell’inchiesta e che lo vede sospettato di uso di Pfc (un ossigenatore del sangue) e albumina umana. Nel 2008 Petacchi era stato squalificato per un anno per la positività al salbutamolo in una tappa del Giro d’Italia della stagione precedente.
Il venitisettenne madrileno ha conquistato la vittoria finale con 31″ di vantaggio sul lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank).
Sul terzo gradino del podio di Parigi è salito il russo Denis Menchov (Rabobank), finito a 2′01″ da Contador. Menchov era riuscito a straoppare ieri nella cronometro di Pauillac il terzo posto allo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel), che chiude quindi quarto a 3′40″.
Il miglior italiano in classifica generale è risultato alla fine Damiano Cunego (Lampre), ventinovesimo a 56′53″ dalla maglia gialla. Ivan Basso, reduce dal successo al Giro d’Italia dopo due anni di squalifica per doping, ha chiuso la sua deludente esperienza alla Grande Boucle al 32.mo posto con un abissale distacco di 59′33″ da Contador. Si è invece chiusa con un ventitreesimo posto a 39′20″ l’ultima avventura di Lance Armstrong (Radioshack) al Tour, corsa che il texano ha vinto sette volte in carriera e che, dopo il terzo posto dello scorso anno, quando era rientrato a 3 anni dal ritiro, è stata però condizionata da una caduta nei primi giorni di corsa.
- Il tre volte vincitore del Tour de France, Alberto Contador
- Il podio
- Anthony Charteau
- Alberto Contador
- Brindisi di Contador
- Jurgen van den Broeck
- Sullo sfondo, la Tour Eiffel
- Sugli Champs Elysees
- Verso l’ultimo traguardo
- Cadel Evans
- Alberto Contador
- Bordeaux - Pauillac
- Alberto Contador
- Alberto Contador, diciannovesima tappa
- Andy Schleck
- Alberto Contador in maglia gialla
- Tour de France - Carlos Sastre
- Mark Cavendish
- Alessandro Petacchi
- Alberto Contador con Cameron Diaz e Tom Cruise
- Da Salies-de-Bearn a Bordeaux
- La diciottesima tappa
- Da Salies-de-Bearn a Bordeaux
- Diciottesima tappa: 123 km
- Tour De France - Andy Schleck e Alberto Contador
- Andy Schleck e Alberto Contador
- Andy Schleck e Alberto Contador
- La diciassettesima tappa
- Nebbia e supporters
- Tour De France - Andy Schleck e Alberto Contador
- La sedicesima tappa
- Da Bagneres-De-Luchon a Pau
- L’italiano Damiano Cunego
- Verso il passo Tourmalet
- Lance Armstrong
- Da Bagneres-De-Luchon a Pau
- Pierrick Fedrigo sul podio
- Andy Schleck e Alberto Contador
- Thomas Voeckler
- Samuel Sanchez e Denis Menchov
- Passo di Port de Bales, quindicesima tappa
- Samuel Sanchez
- Passo di Pailheres
- Christophe Riblon
- Andy Schleck
- Christophe Riblon
- Denis Menchov, Alberto Contador e Andy Schleck
- Christophe Riblon
- Andy Schleck
- Rodez-Revel, tredicesima tappa
- Andy Schleck
- Dodicesima tappa
- Tredicesima tappa
- Joaquin Rodriguez Oliver
- Rodriguez Oliver e Alberto Contador
- Lance Armstrong e Tony Martin
- Una fan di Lance Armstrong
- La maglia gialla Andy Schleck
- Andy Schleck
- Joaquin Rodriguez Oliver sul traguardo di Mende (EPA/IAN LANGSDON)
- Il khazako Maxim Iglinski (AP Photo/Christophe Ena)
- Matti Breschel
- Mark Cavendish
- Andy Schleck, in giallo
- Alberto Contador e Luis-Leon Sanchez
- Sandy Casar, vincitore della nona tappa
- La passione dei tifosi (AP Photo/Christophe Ena)
- Thor Hushovd
- Ivan Basso
- Andy Schleck in giallo
- Andy Schleck
- Lance Armstrong in discesa
- Elicottero sopra il gruppo
- Lance Armstrong
- Verso il passo di Colombiere
- Sylvain Chavanel in maglia gialla
- Lance Armstrong in gruppo
- Fabian Cancellara nella seconda tappa
- George Hincapie
- Christian Vandevelde dopo la caduta nella seconda tappa (AP Photo/Bas Czerwinski)
- Andy Schleck
- Maarten Wynant
- Lance Armstrong
- Fabian Cancellara
- Alessandro Petacchi
24 luglio, diciannovesima tappa
Lo spagnolo Alberto Contador del team Astana ha ipotecato il suo terzo trionfo al Tour de France conservando la maglia gialla di leader della classifica generale dopo la 19.ma e penultima tappa, la decisiva cronometro individuale di 52 chilometri disputata tra Bordeaux e Pauillac.
Contador, campione in carica della Grande Boucle, ha consolidato il suo primato infliggendo un distacco di 31″ al suo unico rivale, il lussemburghese Andy Schleck del team Saxo Bank. Alla vigilia della passerella degli Champs Elisees il divario tra i due rivali è passato da 8 a 39 secondi divenendo di fatto incolmabile nell’ultima giornata di gara, che sull’arrivo di Parigi potrà decidere soltanto l’esito della corsa alla maglia verde attualmente sulle spalle di Alessandro Petacchi (Lampre).
La tappa odierna è stata vinta dallo svizzero Fabian Cancellara (Saxo Bank) in un’ora e 56″ davanti al tedesco Tony Martin (High Road), secondo con un ritardo di 17″. Contador si è piazzato 35.mo a 5′43″ dal vincitore, mentre Schleck si è classificato al 44.mo posto con un gap di 6′14″ da Cancellara.
23 luglio, diciottesima tappa
Il britannico Mark Cavendish del team High Road ha vinto in volata la diciottesima e terzultima tappa del Tour de France, disputata sui 198 chilometri da Salies-de-Bearn a Bordeaux. Lo sprinter dell’Isola di Man, al quarto successo di tappa in questa edizione della Grande Boucle, ha dominato la volata con una progressione incontenibile battendo nettamente Alessandro Petacchi (Lampre), terzo dietro al neozelandese Julian Dean (Garmin).
Alla vigilia della decisiva cronometro individuale di 52 chilometri (domani da Bordeaux a Pauillac) lo spagnolo Alberto Contador del team Astana ha conservato la maglia gialla di leader della classifica generale con 8″ di margine sul lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank). Con il terzo posto odierno Petacchi ha ottenuto la maglia verde, riservata al leader della classifica a punti.
22 luglio, diciassettesima tappa
Lo spagnolo Alberto Contador del team Astana ha difeso la maglia gialla di leader della classifica generale nella 17.ma tappa del Tour de France, disputata sui 174 chilometri da Pau al temutissimo arrivo in saluta sul Col du Tourmalet. Contador ha concesso la vittoria di tappa al suo grande rivale, il lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank), dopo averlo marcato stretto fino alla linea del traguardo. Contador e Schleck hanno ripreso i fuggitivi sulla salita del Tourmalet animando un duello a tratti appassionante. A fine tappa i due avversari si sono complimentati scambiandosi un abbraccio.
Contador è stato accolto al traguardo dalla stretta di mano del presidente francese Nicolas Sarkozy.
20 luglio, sedicesima tappa
Il francese Pierrick Fedrigo (Bouygues Telecom) ha vinto la sedicesima tappa del Tour de France, 199,5 km con partenza da Bagneres-de-Luchon ed arrivo a Pau, la terza e penultima frazione sui Pirenei, con le ascese del Col du Turmalet e dell’Aubisque, quest’ultimo però a 60 km dal traguardo. Fedrigo ha vinto la volata del gruppetto di corridori che ha segnato la fuga decisiva della giornata e consegnato alla Francia la terza vittoria consecutiva, la sesta nella corsa.
Secondo posto per il suo connazionale Sandy Casar (fdjeux), terzo per lo spagnolo Ruben Plaza Molina (Caisse d’Epargne) e quarto posto per Damiano Cunego (Lampre), sempre con i migliori dalla prima ascesa. Alle sue spalle gli statunitensi Christopher Horner (Radioshack) e Lance Armstrong (Radioshack), poi il belga Jurgen van de Walle (Quick Step) e il francese Christophe Moreau (Caisse d’Epargne). Lo spagnolo Carlos Barredo (Quick Step), che aveva tentato l’assolo a pochi chilometri dal traguardo, si è arreso nel finale ed ha quindi chiuso a 28″.
Alle spalle dei fuggitivi, tutto tranquillo nel gruppo degli uomini di classifica, visto che nessuno ha attaccato lo spagnolo Alberto Contador (Astana), che ieri aveva conquistato la maglia gialla. Il gruppo è quindi arrivato sul traguardo a 6′44″ dal vincitore. La volata del gruppo è stata vinta dal norvegese Thor Hushovd (Cervelo), che con il decimo posto di oggi ha conquistato i punti necessari per strappare la maglia verde ad Alessandro Petacchi (Lampre).
In classifica generale, invece, il campione uscente conserva quindi il vantaggio di 8″ sul lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank), di 2′ sullo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel) e di 2′13″ sul russo Denis Menchov (Rabobank).
19 luglio, quindicesima tappa
Il francese Thomas Voeckler (Bouygues Telecom) ha vinto la quindicesima tappa del Tour de France, 187,5 km con partenza da Pamier ed arrivo a Bagneres-de-Luchon, la seconda sui Pirenei con l’ascesa del Port de Bales (hors-categorie) a 21 km dal traguardo. Il campione di Francia ha portato a termine una azione solitaria ed ha preceduto di 1′20″ gli inseguitori, lo spagnolo Aitor Perez Arrieta (Footon-Servetto) e Alessandro Ballan (Bmc).
L’episodio fondamentale della tappa, e forse di tutto il Tour, è avvenuto però abbondantemente alle spalle del vincitore, quando la maglia gialla, il lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank), ha attaccato a 21 km dal traguardo. Schleck era riuscito a sorprendere lo spagnolo Alberto Contador (Astana), il suo rivale diretto in classifica generale, ma dopo poche pedalate la maglia gialla ha rotto la catena e il cambio della sua bici. Contador non si è fatto pregare ed ha immediatamente contrattaccato per approfittare del guaio meccanico della maglia gialla, la cui ammiraglia era troppo lontana per un immediato aiuto, portandosi appresso lo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel) e il russo Denis Menchov (Rabobank), il terzo e il quarto della classifica generale. Sul gpm Schleck è così passato a 23″ da Contador.
Lo spagnolo e il suo gruppetto sono quindi arrivati sul traguardo a 2′50″ da Voeckler, mentre Schleck è arrivato a 3′29″ ed ha quindi perso la maglia gialla. Il nuovo leader della classifica generale Contador ha ora 8″ di vantaggio sul lussemburghese, mentre Sanchez è terzo a 2′ esatti, e Menchov è terzo a 2′13″.
18 luglio, quattordicesima tappa
Il francese Christophe Riblon del team Ag2R-La Mondiale ha vinto in solitaria la quattordicesima tappa del Tour de France, la prima pirenaica disputata sui 184,5 chilometri da Revel all’arrivo in salita presso la stazione sciistica di Ax 3 Domaines. Riblon ha preceduto di circa 54″ il russo Denis Menchov (Rabobank), secondo allo sprint davanti allo spagnolo Samuel Sanchez (Euskaltel). Il lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank) ha conservato la maglia gialla tagliando il traguardo a 1′08″ dal vincitore davanti al suo principale avversario, lo spagnolo Alberto Contador: il capitano del team Astana sull’ultima salita ha tentato inutilmente di attaccare il leader della corsa.
17 luglio, tredicesima tappa
Due anni dopo avere macchiato la Grande Boucle con lo scandalo doping delle emotrasfusioni il kazako Alexandre Vinokourov del team Astana è tornato a vincere al Tour de France conquistando per distacco la tredicesima tappa, 196 chilometri da Rodez e Revel. Vinokourov, espulso dal Tour del 2007 per emotrasfusione omologa e successivamente squalificato per due anni, si è imposto completando con successo un’azione da finisseur: il kazako, scattato grazie ad un primo attacco di Alessandro Ballan, ha preceduto di 13″ il gruppo, regolato in volata dal britannico Mark Cavendish davanti ad Alessandro Petacchi. Il lussemburghese Andy Schleck (Saxo Bank) ha conservato la maglia gialla di leader della classifica generale con 31″ sullo spagnolo Alberto Contador (Astana).
16 luglio, dodicesima tappa
Lo spagnolo Joaquin Oliver Rodriguez (Katusha) vince in volata la 12/a tappa del Tour del France, Bourg de Peage-Mende (210,5 km). Il lussemburghese Andy Schleck resta leader della corsa, ma Alberto Contador, oggi secondo, guadagna 10 secondi sulla maglia gialla, in difficolta’ sull’ultima salita. 3/o Alexandre Vinokourov a 4”. Ivan Basso e’ giunto al traguardo staccato di 35”. In classifica generale il ritardo di Contador da Schleck e’ ora di soli 31”. Basso e’ 11/o a 5′30”.
15 luglio, “Il Tour è troppo pericoloso”
Il lussemburghese Frank Schleck, costretto ad abbandonare il Tour de France in seguito ad una tripla frattura della clavicola sinistra, ha fortemente criticato gli organizzatori della corsa che, secondo lui, ”giocano con la vita dei corridori”. Il ciclista della Saxo Bank, lo stesso team del fratello Andy, attuale maglia gialla, è cosí intervenuto in un’intervista al quotidiano danese Ekstra Bladet.
”Quelli che pianificano il percorso del Tour non hanno nessun diritto di giocare con la vita dei corridori semplicemente per fare una corsa spettacolare”, ha detto Schleck, caduto nel corso della terza tappa del Tour, passando sul pav‚ della Parigi-Roubaix. ”Le cadute fanno parte di questo sport, ma non è divertente. Ci sono corridori che non si riprendono mai e restano infermi per la vita.
Nessuno - ha aggiunto - deve tracciare un percorso che quasi invita alle cadute e soprattutto sul Tour de France”.
Schleck che si è detto ”arrabbiato e frustrato” nei confronti degli organizzatori, ha anche sottolineato che ”nessun corridore sarebbe davvero contento di vincere il Tour se la sua vittoria fosse unicamente dovuta ad una caduta di Alberto Contador e Andy Schleck”.
14 Luglio, decima tappa vince Paulinho, Andy Schleck sempre in giallo
(Ansa) Vittoria inattesa oggi sul traguardo della decima tappa del Tour de France del portoghese Sergio Paulinho (RadioShack) che si e’ imposto in volata sul traguardo di Gap, con una manciata di centimetri ed un quarto di ruota di anticipo, davanti al bielorusso Vasil Kiryienka (Caisse d’Epargne), per quanto dato per favorito dai pronostici. Dietro, in terza posizione, a circa un minuto e mezzo, il belga Dries Devenus.
La giornata di festa nazionale piu’ importante per la Francia, quella che ricorda la presa della Bastiglia, non ha sorriso ai francesi, il primo di loro e’ solo quarto e si tratta di Pierre Rolland.
Dopo i colpi di scena e le sfide dei giorni scorsi, e’ una tappa di transizione quella di oggi partita da Chambery, 179 km senza fine corsi ancora sotto un caldo asfissiante, in attesa dei Pirenei. L’arrivo si fa a Gap, tappa storica della Grande Boucle, dove nel mondiale del 1972 Franco Bitossi si fece strappare in volata l’arrivo da Marino Basso. Proprio verso Gap, nel 2003, Lance Armstrong fu costretto ad un fuoristrada, passando per i campi e rimontando il sella dopo aver schivato Joseba Beloki, vittima di una terribile caduta che mise fine alla sua carriera.
E’ dunque un giorno di tregua per gli uomini di classifica arrivati in gruppo con un distacco di 12′03” ed Andy Schelck conserva la maglia gialla, davanti ad Alberto Contador e a Samuel Sanchez. Nella volata di gruppo si lotta invece per la maglia verde, ma e’ Mark Cavendish a battere Alessandro Petacchi (che rosicchia comunque qualche punto) e Thor Hushovd, che resta in verde.
A prendere l’iniziativa oggi sono in sei. A 145 km parte la fuga della giornata: scattano Mario Aerts (Omega Pharma-Lotto), Dries Devenyns (QuickStep), Paulinho e Kiryienka, raggiunti poi dai due francesi Maxime Bouet e Pierre Rolland. I fuggitivi conservano un vantaggio superiore agli 11′ anche quando mancano 38 km e scalano il colle du Noyer.

Il khazako Maxim Iglinski (AP Photo/Christophe Ena)
A -15 la prima bagarre, con Paulinho e Kiryienka che staccano Devenyns e corrono ormai da soli. Nella volata a due, il bielorusso di 29 anni, campione del mondo su pista, e vincitore di una bella tappa al Giro di due anni fa, e’ a priori il piu’ veloce, ma il portoghese Paulinho non si lascia sfuggire l’attimo.
Medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene nel 2004 (dietro Paolo Bettini), Paulinho, 30 anni, ottiene la sua prima vittoria sul Tour e regala anche al ciclismo portoghese una vittoria che aspettava dal 1989.
Domani il Tour salutera’ le Alpi che, a dispetto dei pronostici, sono state determinanti per la corsa. Si partira’ da Sisteron su 184,5 km fino a Bourg-les-Valence. Una sola difficolta’: il colle di Cabre, 5 km a 5,9%. (ANSA).
13 luglio, Nona tappa
CROLLA EVANS,SCHLECK IN GIALLO E CUNEGO SOLO TERZO
(ANSA) - Sfide e colpi di scena oggi sulle strade del Tour de France. Poteva essere la grande occasione di Damiano Cunego, ma il veronese, che riesce ad entrare nella fuga finale, si lascia sopraffare in volata dal francese Sandy Casar e dallo spagnolo Luis Leon Sanchez.
L’Italia resta delusa, ma questa nona tappa di oggi, con l’interminabile colle della Madeleine, che ha riscritto la storia della gara, e’ stata un grande momento di sport. Restano soprattutto il coraggio di Cadel Evans, crollato in salita con la maglia gialla addosso ed una frattura al gomito (che ha tenuto nascosta fino al traguardo), ed il testa a testa avvincente tra i due rivali che si disputano ormai la 97/a Grande Boucle, Andy Schleck e Alberto Contador.
Oggi e’ Andy Schleck, 25 anni, ad indossare la maglia gialla, per la prima volta nella sua carriera. Ma Contador, a soli 41″ dietro, conserva tutte le chance di vincere. I due corridori si sono sfidati oggi con scatti e controscatti, intese e accelerate, si sono tenuti d’occhio, si sono rincorsi, ruota contro ruota, poi a pochi chilometri dall’arrivo hanno agganciato il gruppetto di testa e hanno giocato il finale. Sul traguardo di Saint-Jean-de-Maurienne (dopo un percorso faticoso e senza fine di 204,5 km) la spunta su tutti il francese Sandy Casar, che batte in volata lo spagnolo Luis Leon Sanchez. Cunego e’ solo terzo.
Lo sprint certo non era scritto, ma tutti i pronostici davano il corridore della Lampre come il piu’ forte. La giornata si era incentrata sull’attacco di 12 uomini, tra cui anche Rinaldo Nocentini, il vincitore Casar, Sanchez e Christophe Moreau.
Peccato per il veronese che ha corso un bel tappone alpino, riuscendo un bel numero quando, sulla Colombiere, recupera tre minuti ed integra il gruppetto dei fuggitivi, ma poi sull’anomalo finale, con una curva a 25 metri, resta dietro, il francese gli chiude il passo e la volata e’ persa.
”Casar aveva piu’ gamba. Negli ultimi 100 metri - ammette Cunego dopo la gara - c’era ancora la possibilita’ di saltarlo, ma ha avuto uno spunto migliore”. Peccato anche perche’ una vittoria italiana oggi avrebbe onorato il ricordo di Nino Defilippis, scomparso la scorsa notte. Delusione infine per Ivan Basso che chiude con Lance Armstrong a 2′50″. Per l’italiano il bilancio e’ pesante, per l’americano, che perde solo due minuti su Schleck e Contador, la giornata e’ buona. Il texano, con la tranquillita’ di chi non ha piu’ nulla da perdere, sembra voler dimostrare a tutti che non molla e che arrivera’ sugli Champs Elysees.
Se sul Col de la Ramaz era scoccata la fine per Lance Armstrong, ora il col de la Madeleine e’ stato fatale per Cadel Evans, che partiva in giallo stamane da Morzine. Ma la sua avventura e’ durata un solo giorno. Il campione del mondo si stacca a 40 km dall’arrivo e crolla in lacrime sul traguardo, dopo aver perso 8′09”. C’erano gia’ state le lacrime di sollievo di Mark Cavendish, ora c’e’ il pianto della disperazione di Evans. Si scopre solo dopo che ha corso tutta la giornata con il braccio fratturato. Il Tour si giochera’ sui Pirenei, si ripete da settimane. Ma alla fine sono le Alpi che hanno di fatto gia’ selezionato il gruppo dei migliori e designato gli sconfitti (soprattutto, Armstrong e Evans). A meno di clamorosi nuovi colpi di scena, il Tour ormai appartiene a Schleck e Contador. E gia’ da Gap domani, e poi a Mende e, naturalmente, sui Pireni, lo spettacolo sembra assicurato.
La seconda tappa 5 luglio
(ANSA) - PARIGI, 5 luglio - Le Ardenne hanno rimescolato le carte oggi al Tour de France con un arrivo a Spa (Belgio) senza sprint ed un vincitore solitario, il francese Sylvain Chavanel, che conquista la tappa e veste la maglia gialla. Lo scivolone dei big nella discesa dello Stockeau, sulla strada bagnata, a folli velocità, riscrive la classifica della prova e forse del Tour. Mentre tutti sono a terra, decide ”gentleman” Cancellara: lo svizzero non tira, grazia i fratelli Schleck, cede la maglia gialla e annulla la volata.
Ne approfitta il ciclista francese di 31 anni che strappa la leadership e conquista la sua seconda vittoria di tappa al Tour, dopo quella di Montlucon nel 2008, regalando anche una vittoria in casa alla belga Quick Step, 201 chilometri dalla capitale a Spa, sotto l’insidiosa pioggia delle Ardenne.
Chavanel ha condotto una fuga lunghissima, di 190 chilometri: era scattato all’11/o chilometro e poi non ha piú mollato, fino alla fine, lasciandosi dietro tutti a 4 minuti di distacco. Due mesi fa, una frattura alla Liege-Bastogne-Liege, aveva rischiato di fargli annullare la partenza da Rotterdam sabato scorso, oggi taglia il traguardo da solo.
La tappa belga del Tour si è giocata a 31 chilometri dall’arrivo. La discesa dello Stockeau era viscida, l’asfalto scivoloso. Il primo a cadere è l’italiano Francesco Gavazzi. Il gruppo dei big si spezza, si cade a catena. Restano a terra anche i grandi favoriti della prova, i fratelli Schleck, che si ritrovano a piú di due minuti dal gruppo. Per loro sembra la fine, Andy ha il braccio sanguinante. Tra i corridori caduti anche l’americano Lance Armstrong che riparte con la maglia infangata e un dolore al fianco. ”Quando sono risalito sulla bici - ha poi raccontato il texano - ho sorpassato i corridori che erano ancora a terra. Era come essere in guerra. Ho avuto paura, tutti hanno paura in questi momenti”.
A questo punto è Fabian Cancellara a prendere in mano la situazione vince il suo fair play: lo svizzero, maglia gialla durante la tappa, ha il via libera del team, la Saxo Bank, per rinunciare all’inseguimento di Chavanel. Gli Schleck sono salvi, lui perde la maglia gialla. Sembra irreale, nessuno lancia lo sprint per il secondo posto e l’arrivo e’ neutralizzato. Finito anche lui a terra, l’italiano Alessandro Petacchi, star della vigilia, taglia il traguardo con 13′40” di ritardo. Altro grande favorito del Tour, Christian Vande Velde, passa la linea con 10′. ”Cancellara è venuto a dirmi che non ci sarebbe stata la volata per il secondo posto, secondo un accordo tacito nel gruppo. Ne ho parlato ai commissari di gara”, ha poi dichiarato il direttore di corsa, Jean-Francois Pescheux.
Per il vincitore del giorno quanto accaduto ”non scalfisce” la sua impresa. Polverone annunciato sul Tour nell’attesa di una nuova ”trappola”, domani, i pave’‚ della Parigi-Roubaix. (ANSA).
7 luglio: Vande Velde: dopo la caduta (costole rotte, fra l’altro), è stato costretto al ritiro.

Christian Vande Velde dopo la caduta nella seconda tappa (AP Photo/Bas Czerwinski)
- Martedì 6 Luglio 2010






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