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	<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:44:37 +0000</pubDate>
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		<title>Andrea Dovizioso: scusate se non sono “personaggio” - ESCLUSIVO</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 17:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara.massaro</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Alice Margaria
Lo scorso anno è stato il miglior pilota italiano della MotoGP. Andrea Dovizioso (Forlimpopoli), 26 anni il prossimo mese, si racconta ai microfoni di panorama.it. La stagione 2012, la nuova moto, Valentino Rossi, le recenti polemiche fra i commentatori del Motomondiale in TV, il suo pazzo compagno di squadra, la sua bimba e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40565" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40565" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gis0846low-large.jpg" alt="Andrea Dovizioso (Credits: Gigi Soldano - Milagro)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Andrea Dovizioso (Credits: Gigi Soldano - Milagro)</p></div><br />
di <strong>Alice Margaria<br />
</strong>Lo scorso anno è stato il miglior pilota italiano della <strong>MotoGP</strong>. <strong>Andrea Dovizioso</strong> (Forlimpopoli), 26 anni il prossimo mese, si racconta ai microfoni di panorama.it. La stagione 2012, la nuova moto, <strong>Valentino Rossi</strong>, le recenti polemiche fra i commentatori del Motomondiale in TV, il suo pazzo compagno di squadra, la sua bimba e quello che sarebbe stato se Marco Simoncelli&#8230; Chiaro e diretto, gentile, riflessivo e intelligente, il &#8216;Dovi&#8217; non spreca sorrisi e complimenti e va dritto al sodo: qualità che da sempre fanno del campione l&#8217;antipersonaggio per eccellenza.</p>
<p><a href="http://video.panorama.it/sport/dovizioso.mp3">audio</a><br />

<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/_gis0846low/' title='_gis0846low'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gis0846low-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/img_2978/' title='img_2978'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/img_2978-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/_gis1439low/' title='_gis1439low'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gis1439low-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/_gis1899low/' title='_gis1899low'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gis1899low-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/_gix3274low/' title='_gix3274low'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gix3274low-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/_gix3616low/' title='_gix3616low'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/_gix3616low-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/andrea-dovizioso-scusate-se-non-sono-personaggio-esclusivo/0552_t02_dovizioso_boxlow/' title='0552_t02_dovizioso_boxlow'><img src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/0552_t02_dovizioso_boxlow-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<br />
<span id="more-40563"></span> <strong>Come stai adesso? Sei guarito dall&#8217;infortunio alla spalla?</strong></p>
<p>“Va molto bene, noi piloti cerchiamo sempre di essere a posto al 100% e quindi non ci basta mai, però per i giorni che sono passati e il tipo di intervento che è stato va bene. La clavicola era rotta in quattro frammenti, un intervento chirurgico di tre ore per una clavicola è lungo e ora ho una placca con 8 viti!”  <strong></strong></p>
<p><strong>Lo scorso anno con la Honda hai chiuso il mondiale terzo, il migliore fra gli italiani. E&#8217; servito a qualcosa questo primato, visto che comunque poi la Honda HRC ti ha sottoposto un contratto così &#8217;stringato&#8217; da indurti a cercare altrove?</strong></p>
<p>“Diciamo che il risultato finale non cambiava niente, perché queste decisioni erano già state prese prima del risultato finale. E poi io ho fatto un percorso e per gli obiettivi che voglio ottenere non c&#8217;era più spazio per me in Honda, di conseguenza ho scelto di andare in <strong>Yamaha.</strong> Sarei potuto rimanere lì ma non mi sentivo più a mio agio, avrei potuto fare bene ma non è il bene che sto cercando io”</p>
<p><strong>Bissare quel risultato può essere il tuo obiettivo di quest&#8217;anno, con la Yamaha del Team Tech 3?</strong></p>
<p>“Sicuramente fare terzo da team satellite il primo anno sarebbe un ottimo risultato. Non tanto per la terza posizione ma per il livello che c&#8217;è, che è altissimo. Siamo in tanti che possiamo stare là davanti e giocarci il campionato ma si fa fatica perché il livello è alto come si è visto; anche Valentino con la Ducati fa fatica&#8230;”  <strong></strong></p>
<p><strong>Chi ti ha impressionato di più in questi test in Malesia?</strong></p>
<p>“Nel primo test mi ha impressionato <strong>Jorge Lorenzo</strong>, perché normalmente parte con calma e la Malesia non è uno dei suoi circuiti migliori; invece l&#8217;ho visto molto determinato, dal primo giorno è stato molto veloce. Però il primo test non è mai totalmente indicativo, ne capiremo di più dal secondo”  <strong></strong></p>
<p><strong>Hai esordito nei test in Malesia portandoti con te il problema della frattura alla clavicola, quindi è un test n.c., non classificabile. Hai avuto modo di capire di più della nuova M1 nel primo test a Valencia o in quello fatto in Malesia?</strong></p>
<p><strong></strong> “Fortunatamente anche se non potevo guidare per la mancata forza che avevo nel braccio dato che il muscolo è sceso parecchio, sono riuscito a lavorare molto bene in Malesia. Mi è servito molto avere tre giorni per interpretare come guidare questa Yamaha che è molto diversa dalla Honda: dopo il primo approccio a Valencia questi giorni mi sono serviti tantissimo”  <strong></strong></p>
<p><strong>Ti chiedo una cosa un po&#8217; delicata, che però si sono chiesti in tanti: pensi che se ciò che è accaduto a Marco Simoncelli in Malesia fosse successo prima della sua firma, la Honda HRC ti avrebbe sottoposto un contratto più appetibile di quello che poi ti hanno proposto?</strong></p>
<p><div id="attachment_40567" class="wp-caption aligncenter" style="width: 440px"><img class="size-full wp-image-40567" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/img_2978.jpg" alt="Andrea Dovizioso dopo il suo intervento alla spalla" width="430" height="768" /><p class="wp-caption-text">Andrea Dovizioso dopo il suo intervento alla spalla</p></div>
<p>“Questo non lo posso sapere perché è una loro situazione interna, non è facile interpretare le intenzioni dei giapponesi, questo in generale. Sinceramente non so. La proposta ce l&#8217;avevo anch&#8217;io e non era appetibile per me così come non era appetibile nemmeno la proposta che loro hanno fatto al povero Marco, perché i miei obiettivi smirano un po&#8217; più in alto, e non mi sentivo considerato” <strong> </strong></p>
<p><strong>Hai detto che dovrai cambiare modo di guidare: quali differenze hai notato tra la Honda e la Yamaha?</strong></p>
<p>“Sono due filosofie diametralmente opposte, nella storia, non nello specifico di oggi. Se guardiamo al passato la Yamaha è sempre stata molto prestazionale in frenata , in inserimento come telaio e quindi in uscita, e Honda all&#8217;opposto: meno stabile in frenata, un po&#8217; più problematica nell&#8217;inserimento ma con molta più accelerazione. La situazione è uguale, sia per il 2 tempi che per il 4 tempi. Penso che dipenda dalla filosofia su cui si costruisce una moto; con Honda devi sfruttare al meglio l&#8217;uscita di curva, la Yamaha è l&#8217;opposto”</p>
<p><strong>Quali saranno quindi i circuiti più favorevoli alla Yamaha?</strong></p>
<p>“Per esempio quelli in cui Lorenzo è andato forte lo scorso anno” <strong> </strong></p>
<p><strong>Pensi che tu almeno all&#8217;inizio avrai lo stesso &#8216;pacchetto&#8217; di Ben Spies?</strong></p>
<p>“Adesso secondo me siamo partiti tutti allo stesso livello, sia noi che il team ufficiale, poi nel tempo i piloti ufficiali proveranno degli aggiornamenti e da lì potrebbe arrivare qualcosa anche a noi. Comunque ho visto in Yamaha un lavoro molto diverso dalla Honda, una gestione più semplice: i quettro piloti li gestiscono tutti loro, sia il team interno che quello esterno. E&#8217; tutto molto chiaro in quello che fa” <strong> </strong></p>
<p><strong>Nei test abbiamo visto che sia Ben Spies che Cal Crutchlow sono andati molto forte. Cal è il tuo compagno di squadra, e questo fa ben sperare essendo entrambi pilotoi Yamaha.</strong></p>
<p>“Secondo loro due (perché ci siamo parlati) di base la nuova Yamaha 1000 è più vicina alla Honda a livello di gap,  ha le stesse problematiche della 800 ma diminuite, di conseguenza loro sono molto contenti della moto. Questo ovviamente non può bastare, perché Pedrosa e Stoner con una Honda vanno veramente forte, quindi dobbiamo migliorare”</p>
<p><strong>Com&#8217;è il tuo nuovo compagno di squadra, quel pazzo di Cal Crutchlow?</strong></p>
<p>“Esatto! Mi hai tolto le parole di bocca! E&#8217; veramente un matto, mi fa spataccare dal ridere, è un animale, sia in moto che fuori. Secondo me lui ha un bel talento viceversa non sarebbe riuscito ad arrivare qua così velocemente; è un po&#8217; casinista quindi bisognerà vedere in una MotoGP di oggi, che è molto precisa, fino a dove potrà arrivare”  <strong></strong></p>
<p><strong>Che campionato sarà con le CRT? Definiresti pericolose moto più lente di 5 secondi al giro, guidate da rookies, che gareggiano insieme alle MotoGP?</strong></p>
<p>“Sì, purtoppo sì. Non mi piace per niente questa situazione. Io posso capire il problema della crisi economica e che vada cercata una soluzione, però è molto brutto correre nella stessa classe con due moto diverse, specialmente perché i piloti forti fanno fatica a far andare una CRT in questo momento e le CRT di oggi non sono ancora sviluppate per essere all&#8217;altezza delle GP”</p>
<p><strong>E se fossero il futuro?</strong></p>
<p>“Io la vedo da un altro punto di vista rispetto a Casey Stoner: se le CRT fossero il futuro non mi cambierebbe niente, perché se i piloti più forti al mondo sono nella MotoGP indipendentemente dalle moto su cui corrono, non è un problema. Bisogna correre con le stesse moto, però. Se il futuro sono le CRT che si decida di farlo al più presto: è brutto da vedere, è brutto da correre&#8230; Non ha senso. Posso capire un anno di transizione, ma che sia solo un anno”</p>
<p><strong>Sarà più difficile cercare di rendere più simili fra loro  moto così diverse o adattare gomme uguali a moto così diverse?</strong></p>
<p>“Le gomme non vengono mai adattate alle moto. Bridgestone ha fatto un po&#8217; di cambiamenti quest&#8217;anno ma non per adattare le gomme alle moto, semplicemente per farle riscaldare meglio. Quello che è successo negli ultimi anni è che tutte le Case si sono adattate alle gomme, di conseguenza tutti si sono dovuti adattare, c&#8217;è chi ci ha messo un anno, chi tre. Questo non lo ritengo un problema, soprattutto per le CRT che possono fare dei telai prototipi e possono farli come vogliono”.</p>
<p><strong>In una recente intervista, Loris Reggiani (ex cronista Mediaset ndr), ha parlato di te definendoti “uno sincero” che però in questi anni a livello televisivo è stato penalizzato dalla faziosità di alcuni. Come dire che in qualche occasione sei stato frainteso; cosa ne pensi, sinceramente?</strong></p>
<p>“In molte occasioni! E questo mi ha dato molto fastidio in passato perché io mi ritengo una persona molto buona e molto chiara, di conseguenza non vedo motivazioni per parlare male di me. Se io non piaccio a livello di pilota è un discorso, ma sul piano personale&#8230; Quello che dispiace è che il mondo di oggi richiede tanta imagine e io non sono fatto in questo modo. Non pretendo una certa immagine essendo diverso, no, io non posso e non voglio cambiare, di conseguenza non ho gli standard per essere interessante richiesti nel mondo di oggi” <strong> </strong></p>
<p><strong>Nel senso che non ti senti &#8216;personaggio&#8217;?</strong></p>
<p>“Esatto. E mi dispiace che questo venga visto come un problema, è molto triste secondo me. Ma a parte questo, capisco che la gente richieda un personaggio, ma togliere del merito a chi fa certi risultati e amplificare ciò che fanno altri piloti solo perché hanno un atteggiamento mediatico, questo mi dà molto fastidio e in questi anni questa situazione mi è pesata molto. E penso che Reggiani in un modo molto diretto com&#8217;è lui abbia voluto dire questo. Cosa che non piace, ma che io condivido” <strong> </strong></p>
<p><strong>Pensi da oggi che cambierà qualcosa o rimarrà tutto come prima?</strong></p>
<p>“Assolutamente non cambierà!”  <strong></strong></p>
<p><strong>Ci andresti mai in Ducati al fianco di Rossi? </strong></p>
<p><strong></strong> “Sono state fatte polemiche anche su questo. Io Valentino lo ammiro tantissimo, a differenza di ciò che tanta gente dice che io dico; lo stimo tanto perché sono consapevole che quello che lui ha vintol &#8216;ha vinto perché lui è il più forte, indubbiamente. Essere il compagno di squadra di Valentino non può che insegnare tantissimo quindi da questo punto di vista ci andrei. Non ci andrei, però, perché, come sappiamo tutti benissimo, tutto gira in torno a lui, non in Ducati, intendo, ma in generale. Dato che io non corro per fare la comparsa ma per cercare di raggiungere degli obiettivi, essere in squadra con lui significherebbe che tutte le energie le assorbirebbe lui. Della visibilità non mi interessa, ma mi interessa l&#8217;aspetto tecnico: se c&#8217;è un progetto dietro di lui tutto viene spinto giustamente verso di lui e a chi si trova a fianco a lui rimane poco”  <strong></strong></p>
<p><strong>Domenica inizia il mondiale SBK. Tu lo guardi? </strong></p>
<p>“Quando sono a casa assolutamente, a parte che ci sono Biaggi e Melandri e mi interessa vedere che risultati ottengono” <strong> </strong></p>
<p><strong>Appunto: per chi tifi tra Biaggi e Mlenadri?</strong></p>
<p>“Sinceramente nessuno dei due!”  <strong></strong></p>
<p><strong>Potrebbe essere un&#8217;alternativa professionale in futuro o lo escludi? </strong></p>
<p>“Correre in moto in campionati ad alto livello mi piace sempre. Non dico che dato che sappiamo bene che i piloti più forti sono in MotoGP allora non correrei mai su una Superbike, anzi! E&#8217; un modo di correre diverso, con moto diverse, con due gare al giorno. Per un appassionato è molto bella e molto interessante la Superbike, quindi non la escludo” <strong> </strong></p>
<p><strong>Ora voglio sapere della tua bambina. Lo scorso anno a quest&#8217;ora aveva iniziato a muovere i primi passi, oggi cosa fa, cosa dice di suo papà?</strong></p>
<p>“Adesso parla tutto il giorno come fanno tutte le donne di questo mondo, però è ancora simpatica, non è rompipalle come le donne quando diventano grandi!”  Forse perché non ha ancora una carta di credito in mano&#8230;</p>
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		<title>Caos alla Lazio: Reja si dimette via fax, a Madrid sarà l’ultima in panchina</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:30:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Giovanni Capuano
La crisi che sembrava essere stata superata con l&#8217;incontro fiume di ieri a Formello tra Reja e il presidente Lotito è scoppiata in tutto il suo fragore all&#8217;ora di pranzo con la Lazio pronta a partire per Madrid per la partita contro l&#8217;Atletico. Il tecnico goriziano aveva deciso di non salirci, firmando di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_30937" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-30937" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2011/09/reja-large.jpg" alt="Edy Reja era alla Lazio dal 10 febbraio 2010 (La Presse)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Edy Reja era alla Lazio dal 10 febbraio 2010 (La Presse)</p></div>
<p>di <a href="http://calcinfaccia.blogspot.com" target="_blank"><strong>Giovanni Capuano</strong></a></p>
<p>La crisi che sembrava essere stata superata con l&#8217;incontro fiume di ieri a Formello tra<strong> Reja</strong> e il presidente <strong>Lotito</strong> è scoppiata in tutto il suo fragore all&#8217;ora di pranzo con la <strong>Lazio</strong> pronta a partire per Madrid per la partita contro l&#8217;Atletico. Il tecnico goriziano aveva deciso di non salirci, firmando di fatto le sue dimissioni. L&#8217;annuncio lo ha dato spedendo un fax alla sede della Lazio: &#8220;Non sarò più l&#8217;allenatore di questa squadra&#8221;. Dimissioni respinte dalla società con l&#8217;obbligo per Reja di volare a Madrid. Poi si vedrà perché l&#8217;addio potrebbe semplicemente essere rinviato a dopo il fischio finale domani sera. Una svolta a sorpresa e che promette di regalare ancora colpi di scena. <span id="more-40557"></span></p>
<p>Cosa è successo nelle ultime ore? Difficile da ricostruire. L&#8217;unica certezza è che in questo momento la <strong>Lazio</strong> è nel caos più totale e all&#8217;origine ci sarebbe il durissimo confronto avvenuto ieri pomeriggio. Non un chiarimento - come oggi scritto da tutti i giornali - ma una vera propria litigata con toni anche accesi e una tregua armata che lasciava il tecnico sotto esame. <strong>Lotito</strong> aveva anche convocato Rocchi e Brocchi in rappresentanza dello spogliatoio per chiedere se il gruppo fosse ancora dalla stessa parte dell&#8217;allenatore. Aveva ricevuto delle rassicurazioni ma evidentemente <strong>Reja</strong> ha ritenuto inaccettabile la prosecuzione del rapporto che si era incrinato nelle ultime settimane in seguito ai mancati rinforzi di gennaio e alle ultime sconfitte.</p>
<div id="attachment_33790" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-33790" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2011/11/brocchi-large.jpg" alt="La Lazio è terza in classifica alle spalle di Milan e Juventus (LaPresse)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">La Lazio è terza in classifica alle spalle di Milan e Juventus (LaPresse)</p></div>
<p>Reja ha più volte criticato le scelte di<strong> Tare </strong>che hanno indebolito la squadra. Lo aveva fatto anche in un altro duro faccia a faccia nei primi giorni di febbraio senza cambiare idea anche perché convinto che questa sia la stagione giusta per tentare la qualificazione alla <strong>Champions League</strong>. A lui venivano invece contestate alcune scelte tattiche soprattutto nella formazione travolta a Palermo (umiliante 5-1) e nell&#8217;utilizzo di alcuni giocatori. Nonostante tutti i problemi, però, la Lazio viaggia nei quartieri alti della classifica, terza con l&#8217;Udinese alle spalle di Milan e Juve.</p>
<p>La squadra è partita per Madrid con Reja al seguito. La Lazio infatti ha respinto le dimissioni vincolandolo alla partenza. L&#8217;addio potrebbe scattare solo domani sera a sfida contro l&#8217;Atletico archiviata a meno che Lotito, dopo la volata a Formello, non riesca a ricomporre la frattura. In ogni caso si aprire la corsa alla successione. Si fa il nome di <strong>Luigi De Canio </strong>o della soluzione interna rappresentata dal ticket <strong>Crialesi</strong>-<strong>Simone Inzaghi</strong>. E&#8217; la seconda volta in questa stagione che Reja presenta formali dimissioni. Era avvenuto anche in autunno ma la crisi allora venne risolta. Poi il successo nel derby e il buon campionato fino al mercato di gennaio e alla nuova rottura.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dalla gloria alla polvere in 8 mesi. La parabola triste di André Villas Boas</title>
		<link>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/dalla-gloria-alla-polvere-in-8-mesi-la-parabola-triste-di-andre-villas-boas/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asoglio</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[André Villas Boas]]></category>

		<category><![CDATA[Chelsea]]></category>

		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Stadio San Paolo di Napoli, ieri, ore 23. Nei corridoi degli spogliatoi, mentre rimbombano ancora i cori dei tifosi partenopei, c&#8217;è una persona sola che cammina. Ha il viso assente, con una smorfia strana, un mezzo sorriso. Attorno a lui il vuoto.
André Villas Boas, l&#8217;allenatore del Chelsea (chissà anchosa per quanto) è il vero sconfitto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40552" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40552" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/medium_120221-231448_bas210212spo_0682-large.jpg" alt="André Villas Boas ieri al San Paolo (Credits: Alfredo Falcone - LaPresse)" width="672" height="402" /><p class="wp-caption-text">André Villas Boas ieri al San Paolo (Credits: Alfredo Falcone - LaPresse)</p></div>
<p><strong>Stadio San Paolo di Napoli</strong>, ieri, ore 23. Nei corridoi degli spogliatoi, mentre rimbombano ancora i cori dei tifosi partenopei, c&#8217;è una persona sola che cammina. Ha il viso assente, con una smorfia strana, un mezzo sorriso. Attorno a lui il vuoto.</p>
<p><strong>André Villas Boas</strong>, l&#8217;allenatore del <strong>Chelsea</strong> (chissà anchosa per quanto) è il vero sconfitto della serata di ieri. Soprattutto <strong>è un uomo solo</strong>. Di solito gli allenatori nel dopo gara sono accompagnati da un dirigente, l&#8217;addetto stampa, l&#8217;assistente. Lui no. Solo mentre forse in un&#8217;altra stanza stavano decidendo se tenerlo ancora sulla panchina di <strong>Stamford Bridge</strong>.<span id="more-40541"></span></p>
<p>Una fine ingloriosa per un allenatore che invece solo pochi mesi fa era considerato la stella pregiata del mercato. Non vi ricordate? Villas Boas, allievo prediletto ed assistente di <strong>Mourinho</strong> anche all&#8217;Inter (non per niente lo chiamavano lo <strong>&#8220;Special Two&#8221;,</strong> decide di lasciare la panchina nerazzurra per andare a guidare il <strong>Porto.</strong> Ed è un trionfo.</p>
<p>Con la squadra biancoblu vince tutto, in patria ed in Europa (la <strong>Europa League</strong>). Corsa, tattica, ma anche un gioco piacevole, arioso, il <strong>Porto di Villas Boas</strong> diventa così un modello da copiare tanto quanto il Barcellona di Guardiola. E tutti impazziscono per lui. L&#8217;estate scorsa così, sebbene fosse sotto contratto ancora con il Porto, finisce sul mercato. Tutti lo vogliono.</p>
<p>Per prima l&#8217;<strong>Inter</strong> che doveva sostituire <strong>Leonardo.</strong> Marco Branca va alla carica forte anche del benestare di Mourinho (il cui parere, ovunque sia, sulle questioni nerazzurre conta e pure parecchio). C&#8217;è però un piccolo problema. Per liberarlo dal contratto bisogna pagare una <strong>clausola rescissoria da record per un allenatore: 12 mln di euro </strong>(ma c&#8217;è anche chi dice 15 mln). E su questo in Portogallo non fanno sconti a nessuno. Così l&#8217;Inter, a malincuore, si ritira e sceglie <strong>Gasparini.</strong></p>
<p>Anche la <strong>Roma</strong> dei nuovi proprietari americani fa un tentativo. <strong>Di Benedetto,</strong> il salvatore della patria giallorossa, si dice pronto a pagare la cifra richiesta dal Porto ma la risposta è comunque no! Villas Boas infatti vuole fare la <strong>Champions League</strong> e le richieste su quel fronte, non mancano.</p>
<p>Inglesi, spagnole, russe, la lotteria viene vinta a fine Giugno da Roman Abramovich che deve trovare una nuova guida per il suo <strong>Chelsea</strong> dopo la fine del ciclo Ancelotti. La squadra di Londra paga i 12 mln di euro richiesti ed acquista il nuovo allenatore. Villas Boas ha 34 anni e si trova a guidare una vera corazzata del calcio mondiale. Un record.</p>
<div id="attachment_40547" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40547" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/schermata-2012-02-22-a-115605-large.png" alt="L'articolo del Sun sulla &quot;guerra&quot; nel Chelsea (Credits: The Sun)" width="672" height="494" /><p class="wp-caption-text">L&#39;articolo del Sun sulla &quot;guerra&quot; nel Chelsea (Credits: The Sun)</p></div>
<p>Poi però comincia la stagione e fin da subito le cose non vanno bene. Si comincia in campionato a metà agosto con uno streminzito 0-0 con il modesto Stoke City e le cose non migliorano con il passare delle settimane. Il Chelsea stenta, vince poco e gioca male. I tifosi sono imbufaliti, soprattutto Abramovich che stranamente comincia a disertare le partite allo stadio. Di fatto il Chelsea è già fuori dalla lotta scudetto in Inghilterra (che sarà tra <strong>Manchester City e Manchester United</strong>) e, da ieri (a meno di miracoli clamorosi) fuori anche dalla Champions League. Resta la <strong>FA Cup</strong> ma non basta per salvare una stagione partita con ben altre aspettative.</p>
<p><a href="http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/sport/football/4145000/Chelsea-news-Chelsea-in-revolt-after-Andre-Villas-Boas-axes-Ashley-Cole.html" target="_blank"><strong>&#8220;Bench Warfare&#8221;</strong></a> titola oggi the Sun. &#8220;Guerra in panchina&#8221;, perchè di fatto lo spogliatoio starebbe giocando contro il suo allenatore. Un capitano che non ha più il controllo della nave quindi, un capitano solo nel corridoio del San Paolo&#8230;</p>
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		<title>Ibrahimovic fugge in auto dai giornalisti e ferisce una donna</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 11:16:16 +0000</pubDate>
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Sempre Ibrahimovic a fare notizia. Nel bene e nel male l&#8217;attaccante svedese resta al centro dell&#8217;attenzione nonostante la sua volontà. Dopo l&#8217;espulsione rimediata contro il Napoli e la splendida prova offerta contro l&#8217;Arsenal Ibra rischia ora la denuncia di una giornalista rimasta ferita alla mano da una sua fuga in [...]]]></description>
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<p>Sempre <strong>Ibrahimovic </strong>a fare notizia. Nel bene e nel male l&#8217;attaccante svedese resta al centro dell&#8217;attenzione nonostante la sua volontà. Dopo l&#8217;espulsione rimediata contro il <strong>Napoli </strong>e la splendida prova offerta contro l&#8217;<strong>Arsenal </strong>Ibra rischia ora la denuncia di una giornalista rimasta ferita alla mano da una sua fuga in automobile per non fermarsi davanti ai microfoni. L&#8217;attaccante rossonero stava uscendo dal campo d&#8217;allenamento di Milanello a bordo della sua <strong>Audi 3</strong>. Attorno a lui una cerchia di giornalisti a caccia di dichiarazioni in occasione di <strong>Milan - Juventus</strong> ha cercato di avvicinarsi al suo mezzo. Ibrahimovic, che non aveva intenzione di parlare, ha accellerato in modo deciso colpendo con lo specchietto una ragazza che si era qualificata come giornalista. La donna, ferita alla mano, ha chiamato <strong>un&#8217;ambulanza </strong>per ricevere i soccorsi facendosi aiutare anche dallo staff interno al campo d&#8217;allenamento. La giornalista avrebbe poi affermato di voler <strong>denunciare </strong>l&#8217;attaccante del Milan.</p>
<p><span style="font-family: monospace"><br />
</span></p>
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		<title>Napoli da sogno, batte il Chelsea 3-1 ed entra nella storia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo_politano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il sogno del Napoli continua. Dopo il 3-1 contro il Chelsea tutta la città vive un momento unico nella sua storia con la prospettiva di vedere la squadra azzurra nell&#8217;Olimpo del calcio. Il sogno non è più solamente il passaggio del turno e l&#8217;approdo ai quarti bensì diventare la mina vagante della Champions League. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40537" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40537 " src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/kjl-large.jpg" alt="Edinson Cavani esulta dopo il gol del 2-1 (LaPresse)" width="672" height="402" /><p class="wp-caption-text">Edinson Cavani esulta dopo il gol del 2-1 (LaPresse)</p></div>
<p>Il sogno del <strong>Napoli </strong>continua. Dopo il <strong>3-1</strong> contro il <strong>Chelsea </strong>tutta la città vive un momento unico nella sua storia con la prospettiva di vedere la squadra azzurra nell&#8217;Olimpo del calcio. Il sogno non è più solamente il passaggio del turno e l&#8217;approdo ai quarti bensì diventare la mina vagante della <strong>Champions League</strong>. I tifosi partenopei parlano già della finale di Monaco mentre i principali media del mondo elogiano il gioco di Mazzarri.</p>
<p><code>
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<p><span id="more-40529"></span></p>
<p>Quando sente l&#8217;inno della Champions il Napoli diventa irresistibile e mette da parte le insicurezze del campionato. La squadra azzurra supera nettamente il Chelsea di <strong>Villas Boas</strong>, adesso in bilico più che mai, grazie al 3-1 finale firmato da Cavani e dalla doppietta del <em>Pocho </em>Lavezzi. L&#8217;incontro era però iniziato in salita per la squadra di <strong>De Laurentiis</strong>, andata sotto al 27&#8242; quando Mata ha sfruttato l&#8217;errore di <strong>Cannavaro </strong>per mettere in rete l&#8217;1-0. Il pareggio arriva al 38&#8242; con un gran tiro dalla distanza di Lavezzi che dai 25 metri batte Cech. Il risultato viene ribaltato al 46&#8242; con <strong>Cavani </strong>che mette in rete di testa un cross tagliato di <strong>Inler </strong>dalla destra. La partita è altamente spettacolare, vive di continui cambi di fronte e di emozioni da una parte e dell&#8217;altra. Gli azzurri si salvano con un tiro respinto sulla riga da Zuniga poi Lavezzi in contropiede spreca una ghiotta palla gol. E&#8217; il preludio alla terza rete che arriva al 19&#8242; della ripresa sempre a firma del campione argentino che mette in rete un assist perfetto di Cavani. <strong>Villas Boas</strong> è nel pallone, prova a raddrizzare la baracca gettando nella mischia Lampard ed Essien ma l&#8217;ingresso di <strong>Dzemaili </strong>per <strong>Lavezzi </strong>è quanto basta per arginare gli attacchi dei blues. Mazzarri si gode un altro successo storico mentre nell&#8217;incredibile cornice del San Paolo si canta nuovamente &#8220;<strong>O surdato &#8217;nnammurato</strong>&#8221; sempre più inno di un percorso europeo storico.</p>
<p><code>
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<p>Raggiante ma cauto il tecnico <strong>Mazzarri</strong>: &#8220;La nostra forza è sempre stata affrontare ogni gara come se fosse l&#8217;ultima. Non ci poniamo obiettivi, io credo che comunque andrà questa annata sia un ulteriore conferma del lavoro che abbiamo fatto. <strong>Frustalupi </strong>diventerà un grande allenatore. Sarà molto difficile passare il turno perchè in casa il Chelsea è molto forte, dispiace non aver segnato il 4-1 perchè ci avrebbe dato più tranquillità&#8221;.</p>
<p> Amareggiato<strong> Villas Boas </strong>che oggi la stampa inglese ha subissato di critiche: &#8220;Dopo il primo gol c&#8217;è stata una forza incredibile del Napoli per cercare il pareggio. Eravamo in equilibrio ma abbiamo sofferto troppo. Sono fiducioso per la gara di ritorno, dobbiamo cercare di invertire il risultato e di imparare dai nostri errori commessi&#8221;. </p>
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		<title>La resa di Tevez e un avvertimento a Balotelli: attenzione a sfidare gli sceicchi</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcapuano</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Giovanni Capuano
La resa di Carlitos si è materializzata ieri sera con tanto di foto in home page sul sito del Manchester City. Una resa senza condizioni che riporta l&#8217;argentino nel gruppo a disposizione di Mancini in attesa di capire se tra i due potrà scoppiare nuovamente la pace o se si tratterà semplicemente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40531" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40531" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/scuse-tevez-large.jpg" alt="Il comunicato di scuse di Tevez sul sito del Manchester City" width="672" height="402" /><p class="wp-caption-text">Il comunicato di scuse di Tevez sul sito del Manchester City</p></div>
<p>di <a href="http://calcinfaccia.blogspot.com" target="_blank"><strong>Giovanni Capuano</strong></a></p>
<p>La resa di Carlitos si è materializzata ieri sera con tanto di foto in home page sul sito del <strong>Manchester City</strong>. Una resa senza condizioni che riporta l&#8217;argentino nel gruppo a disposizione di <strong>Mancini</strong> in attesa di capire se tra i due potrà scoppiare nuovamente la pace o se si tratterà semplicemente di convivere fino alla separazione definitiva di giugno. <strong>Tevez</strong> ha chiesto scusa a tutti: società, allenatore e compagni. Lo ha fatto con tanto di dichiarazione pubblica perché non restassero ombre su torti e ragioni in questa vicenda. <span id="more-40530"></span></p>
<p>E proprio il modo con cui la dirigenza del City ha deciso di far &#8216;pentire&#8217; pubblicamente il giocatore merita un approfondimento. Nessuno sconto e nessuna soluzione interna allo spogliatoio. Il messaggio lanciato è stato chiaro: a nessun giocatore, a maggior ragione se con ancora un contratto lungo, sarà permesso di forzare la mano agli sceicchi per essere ceduto a qualsiasi prezzo.</p>
<p><strong>L&#8217;avvertimento vale anche a futura memoria e potrebbe tornare presto ad interessare gli operatori del mercato italiano se è vero che Balotelli spinge per tornare da noi e la tattica preferita dal suo procuratore Raiola è quella del &#8216;rompi e paga</strong>&#8216;. Tevez ha messo tra le virgolette il suo pentimento: &#8220;Voglio chiedere scusa, sinceramente e senza riserve, a tutte le persone che ho deluso e che si sono sentite offese dalle mie azioni&#8221; dice la nota pubblicata dalla stessa società di <strong>Manchester</strong>.</p>
<div id="attachment_38924" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-38924" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/01/tev-large.jpg" alt="Carlos Tevez è tornato a Manchester dopo la fuga in Argentina (Ansa)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Carlos Tevez è tornato a Manchester dopo la fuga in Argentina (Ansa)</p></div>
<p>Il giocatore era rientrato in Inghilterra la scorsa settimana dopo il lungo periodo di inattività in Argentina dove era fuggito munito di certificato medico a novembre. All&#8217;origine di tutto la lite con Mancini per essersi rifiutato di entrare in campo contro il <strong>Bayern Monaco</strong> nel girone di qualificazione di <strong>Champions League </strong>a fine settembre. Un episodio sul quale l&#8217;argentino continua a pensarla diversamente dal tecnico come ha spiegato anche nei giorni scorsi (&#8221;Mi ha trattato come un cane&#8221;) ma nel quale la società ha completamente preso le parti dell&#8217;allenatore prima multando <strong>Tevez</strong> e ora costringendolo all&#8217;abiura.</p>
<p>Il passo indietro è totale. Riguarda i soldi che Tevez ha perso in questa storia (diversi milioni di euro) e la pretesa causa per mobbing che i suoi legali e agenti avevano iniziato contro <strong>Mancini</strong> e il City. Tutto cancellato. Il pronostico facile è che a giugno <strong>Tevez</strong> torni comunque sul mercato a prezzi diversi rispetto a quelli di gennaio. Una brutta notizia per il Milan o chi ancora ci pensa. Un segnale che gli sceicchi lanciano al mercato dei procuratori.</p>
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		</item>
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		<title>L’ultima spiaggia di Ranieri tra silenzi, nemici e una partita che vale 150mila euro</title>
		<link>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/22/lultima-spiaggia-di-ranieri-tra-silenzi-nemici-e-una-partita-che-vale-150mila-euro/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gcapuano</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Massimo Moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giovanni Capuano
E&#8217; un brutto segnale quando gli allenatori cominciano a sentire il rumore dei nemici. Un brutto segnale soprattutto se questo rumore viene dall&#8217;interno dello spogliatoio e accompagna il peggior momento di una squadra. Le parole di Ranieri ieri nel ventre del Velodrome su presunti &#8220;sponsor&#8221; che lo vorrebbero fuori dall&#8217;Inter è la conferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40523" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40523" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/medium_120222-001611_to210212est_3348-large.jpg" alt="Claudio Ranieri in conferenza stampa a Marsiglia (AP Photo/Claude Paris)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Claudio Ranieri in conferenza stampa a Marsiglia (AP Photo/Claude Paris)</p></div>
<p>di <a href="http://calcinfaccia.blogspot.com" target="_blank"><strong>Giovanni Capuano</strong></a></p>
<p>E&#8217; un brutto segnale quando gli allenatori cominciano a sentire il rumore dei nemici. Un brutto segnale soprattutto se questo rumore viene dall&#8217;interno dello spogliatoio e accompagna il peggior momento di una squadra. Le parole di <strong>Ranieri </strong>ieri nel ventre del <strong>Velodrome </strong>su presunti &#8220;sponsor&#8221; che lo vorrebbero fuori dall&#8217;Inter è la conferma del piatto che oggi il tecnico romano si gioca contro il <strong>Marsiglia</strong>.</p>
<p>Fossimo seduti a un tavolo verde si potrebbe dire che per Ranieri è arrivato il momento di calare le carte. C&#8217;è ancora spazio per lui nel futuro prossimo di questa Inter dopo le sei partite senza vittorie (e con cinque sconfitte), l&#8217;addio alla<strong> Coppa Italia</strong>, alla rimonta scudetto e le difficoltà anche a pensare di avvicinare il preliminare <strong>Champions</strong>? <span id="more-40521"></span></p>
<p>Lo scenario che si apre davanti a Ranieri è strettamente legato al risultato di questa sera. La sua posizione è debolissima come conferma il distacco con Moratti.</p>
<p><strong>IL SILENZIO DI MORATTI -</strong> Dopo il k.o. contro il <strong>Bologna</strong> tecnico e presidente si sono sentiti solo al telefono. <strong>Moratti</strong> aveva lasciato infuriato San Siro alle 22,15 di venerdì sera e poi - complici anche alcuni impegni di lavoro fuori dall&#8217;Italia - non si è più fatto vedere. Ai cronisti che lo hanno incrociato lunedì sotto i suoi uffici ha regalato solo un gelido silenzio. <strong>Nessuna visita ad Appiano Gentile e nessun messaggio alla squadra. </strong></p>
<p>Questa sera sarà al <strong>Velodrome</strong> come tradizione per le trasferte d&#8217;Europa, ma dal momento del crollo contro il Bologna al fianco di Ranieri ci sono state solo figure di secondo piano: il direttore sportivo <strong>Ausilio</strong>, l&#8217;amministratore delegato <strong>Paolillo</strong> e, sabato alla Pinetina e ora in Francia, il dt <strong>Marco Branca</strong>. E&#8217; stato lui a provare ieri a stendere un ombrello protettivo sulla squadra e a difendere il suo lavoro: &#8220;E&#8217; un periodo questo che tutti si sentono liberi nel dare giudizi sui giocatori dell&#8217;Inter, sulle partite, sul futuro, sulla costruzione della squadra, sull&#8217;età della squadra&#8221; ha detto. Le scelte tecniche? &#8220;Decide l&#8217;allenatore - ha ribadito - e su Sneijder pensiamo che sia un grande giocatore ma debba dimostrarlo in tutte le partite&#8221;.</p>
<div id="attachment_40524" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40524" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/medium_120222-002414_to210212est_3660-large.jpg" alt="Sneijder in allenamento al Velodrome (AP Photo/Claude Paris)" width="672" height="402" /><p class="wp-caption-text">Sneijder in allenamento al Velodrome (AP Photo/Claude Paris)</p></div>
<p><strong>WES SI&#8217; O WES NO? - </strong>Ecco, <strong>Sneijder</strong>. I rumors di spogliatoio dicono che sia proprio lui lo sponsor principale contro Ranieri. Voci senza conferma ma è un fatto che l&#8217;olandese abbia rifiutato le ipotesi di cessione in Russia e aspetti giugno per capire come muoversi. Giocherà a Marsiglia? <strong>Ranieri</strong> non lo ha fatto capire. <strong>Se sarà in campo o meno ci sarà comunque un ritorno al 4-4-2 che ha accompagnato il filotto di sette vittorie consecutive tra dicembre e gennaio</strong>. E&#8217; la scelta di un allenatore che si rifugia nelle sue certezze per giocarsi l&#8217;ultima carta ma è una scelta rischiosa perché presuppone la rinuncia o all&#8217;olandese o a Pazzini.</p>
<p>E comunque il 4-4-2 della rimonta aveva in <strong>Thiago Motta</strong> e <strong>Alvarez </strong>protagonisti mentre quello del Velodrome sarà composto da una linea di mediani. I gol incassati in serie (15 nelle partite consecutive senza vittorie) obbligano a ricercare gli equilibri perduti. E poi c&#8217;è quel numero che attorciglia di dubbi i pensieri di Ranieri: <strong>con Wes in campo quest&#8217;anno 6 vittorie, 3 pareggi e 9 sconfitte (media punti 1,16), senza Wes 9 vittorie e 5 sconfitte (media 1,92)</strong>.</p>
<div id="attachment_40525" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40525" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/medium_120222-001655_to210212est_3382-large.jpg" alt="Ranieri tiene a rapporto la squadra sul prato di Marsiglia (AP Photo/Claude Paris)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Ranieri tiene a rapporto la squadra sul prato di Marsiglia (AP Photo/Claude Paris)</p></div>
<p><strong>LE SOLUZIONI D&#8217;EMERGENZA - </strong>In ogni caso Marsiglia esprimerà un verdetto. <strong>Moratti si eviterebbe volentieri la soluzione d&#8217;emergenza interna con </strong><strong>Figo e </strong><strong>Baresi</strong>. C&#8217;è <strong>Zenga </strong>che attende una telefonata (e continua a lanciare messaggi su <strong>Twitter</strong>) e, però, vorrebbe anche una chance un po&#8217; più lunga di solo quattro mesi mentre a giugno la scelta dell&#8217;Inter - qualificazione in Champions permettendo - sarà di livello più alto.</p>
<p><strong>Il k.o. di ieri sera del Chelsea ha quasi &#8216;liberato&#8217; </strong><strong>Villas Boas e lui per la prima volta ha accettato di parlare dell&#8217;Inter</strong>: &#8220;Ho massimo rispetto per il lavoro di Ranieri - ha detto -. Penso che entrambi dobbiamo continuare a lavorare, a credere nel nostro lavoro e a ottenere risultati. Il mercato fa parte del calcio, ma io voglio costruire il futuro del <strong>Chelsea</strong>”. I tabloid lo danno ormai sull&#8217;orlo del &#8216;precipizio&#8217;. C&#8217;è poi <strong>Guardiola</strong> che non rinnova e<strong> Blanc </strong>anche lui libero dopo gli Europei. In nessun caso ci sarà Ranieri che si gioca il suo <em>&#8216;all in&#8217;</em> a Marsiglia dove, per una clausola inserita nel suo contratto, in caso di passaggio del turno guadagnerà un bonus da 150mila euro netti. Si gioca anche quello, ma vale meno della soddisfazione di deludere gli sponsor che lo vorrebbero fuori da Appiano.</p>
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		<item>
		<title>Da Viareggio allo Juventus Stadium il passo è breve</title>
		<link>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/21/da-viareggio-allo-juventus-stadium-il-passo-e-breve/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/21/da-viareggio-allo-juventus-stadium-il-passo-e-breve/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laterza.stella</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[La Juve si aggiudica la terza Coppa Carnevale degli ultimi quattro anni. E Marotta promette: porteremo alcuni dei nostri giovani talenti in prima squadra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40510" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40510" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/appelt-large.jpg" alt="Gabriel Appelt in azione durante la finale del torneo di Viareggio contro la Roma. Sarà lui il Pirlo del futuro? (foto Jonathan Moscrop - LaPresse)" width="672" height="404" /><p class="wp-caption-text">Gabriel Appelt in azione durante la finale del torneo di Viareggio contro la Roma. Sarà lui il Pirlo del futuro? (foto Jonathan Moscrop - LaPresse)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/sport/author/laterzastella/"><img class="alignleft" style="margin-right: 1em;float: left" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2011/09/bar-sport-2faccine.jpg" alt="Bar Sport: la terza stella" width="85" height="75" /></a>Applet, Beltrame, De Silvestro, Spinazzola, Chibsah, Ruggiero, Gouano, Untersee, Padovano, Bouy: segnatevi questi nomi, perché fra di loro potrebbe esserci il nuovo Claudio Marchisio. Sono alcuni dei primavera della <strong>Juve</strong> che si sono appena aggiudicati il <strong><strong>torneo di Viareggio</strong></strong>, il sogno di qualsiasi giovane di belle speranze che calca i campi da gioco fin da quando è un pulcino.</p>
<p><span id="more-40506"></span></p>
<p>Non illudiamoci. Del doman non v’è certezza, e poi ne abbiamo visti troppi di fenomeni <strong>under 21</strong> che una volta arrivati nel calcio che conta si sono sciolti come neve al sole. Però è senz’altro confortante sapere che la Juve sta mietendo successi col suo settore giovanile. In fondo se vinci <strong>tre delle ultime quattro edizioni della coppa Carnevale</strong>, addirittura 6 delle ultime 10, significa che stai lavorando bene.</p>
<p>Hanno di che gongolare, dunque, <strong>Marotta</strong> e <strong>Paratici</strong>, perché in un calcio italiano in crisi l’unico modo di generare valore (sia in termini calcistici che monetari) è proprio quello di crearseli in casa i campioncini. Chissà mai che i <strong>6,5 milioni</strong> spesi quest’anno per il settore giovanile non ritornino con gli interessi fra qualche anno.</p>
<p>I vertici bianconeri, compreso lo stesso <strong>Andrea Agnelli</strong> – uno che in ragione del rinnovamento non ha esitato a chiudere la porta in faccia nemmeno a un certo <a href="http://blog.panorama.it/sport/2011/10/19/perche-alessandro-del-piero-non-puo-lasciare-la-juve/" target="_blank">Alessandro Del Piero</a> – sanno però che Viareggio è solo l’inizio di un percorso che per arrivare a generare ricchezza ha bisogno di due ingredienti fondamentali: <strong>pazienza</strong> e <strong>coraggio</strong>.</p>
<p>Per questo – al di là della vittoria sul campo contro i baby della Roma – è bello sentire Marotta che dice di voler &#8220;portare tre/quattro elementi di questa primavera in prima squadra&#8221;. È bello perché se davvero così fosse si aprirebbe un capitolo tutto nuovo nella storia del club bianconero. Che dopo aver guardato nei vivai degli altri (negli anni prima della Triade), dopo aver coltivato talenti per avere pedine di scambio (negli anni della Triade), si troverebbe per la prima volta con una vera <strong>cantera bianconera</strong>: un serbatoio reale di giocatori “programmati” per indossare la casacca della Vecchia Signora nel prossimo futuro.</p>
<p>Poco importa se fra i giovani di oggi nessuno avrà le qualità di <strong>Marchisio</strong>, piuttosto che di De Ceglie, Giovinco e Immobile. Un giocatore cresciuto nel vivaio avrà comunque più motivazioni rispetto a qualsiasi altro suo coetaneo di pari valore calcistico. Merito di quei valori – identità, senso di appartenenza al club -  su cui certe società (vedi Ajax) hanno costruito il proprio successo. Insomma se la Juve ce l’hai nel sangue fin da quando sei bambino avrai molte più chances di diventarne una bandiera del futuro.</p>
<p>In questo senso non potrebbe esserci miglior traghettatore di <strong>Antonio Conte</strong>, uno che ha fatto dell&#8217;attaccamento alla maglia il suo vangelo quado era giocatore, e che ora - da allenatore - prima di ogni cosa guarda alle motivazioni dei “suoi”. La fermezza con cui si è opposto in questi mesi alla cessione di <strong>Marrone</strong> (guarda caso uno dei migliori prodotti del vivaio bianconero) ne è probabilmente la dimostrazione più evidente.</p>
<p><em><span>Seguici su <a href="https://twitter.com/#!/LaTerzaStella" target="_blank">Twitter</a> e </span><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100002933828415&amp;amp;ref=tn_tnmn)" target="_blank">Facebook</a><span>.</span> </em></p>
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		<title>[Test Superbike a Phillip Island] Day2: soprendente Sykes. Max Biaggi il migliore degli italiani</title>
		<link>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/21/test-superbike-a-phillip-island-day2-soprendente-sykes-max-biaggi-il-migliore-degli-italiani/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biker</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Tom Sykes]]></category>

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di Luciano Lombardi
Finale con sorpresa della maratona di test pre-campionato (cinque giornate in tutto) a Phillip Island. A staccare il miglior tempo di questa seconda e ultima giornata di prove ufficiali è stato infatti un outsider, per quanto di lusso, quel Tom Sykes in sella alla sua Kawasaki ZX10R, binomio che già la scorsa stagione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/sykes.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-40502" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/sykes.jpg" alt="sykes" width="700" height="420" /></a></p>
<p>di <strong>Luciano Lombardi</strong></p>
<p>Finale con sorpresa della maratona di test pre-campionato (cinque giornate in tutto) a Phillip Island. A staccare il miglior tempo di questa seconda e ultima giornata di prove ufficiali è stato infatti un outsider, per quanto di lusso, quel <strong>Tom Sykes</strong> in sella alla sua Kawasaki ZX10R, binomio che già la scorsa stagione aveva fatto intendere in più di un&#8217;occasione il suo potenziale.</p>
<p><span id="more-40498"></span>La &#8220;verdona&#8221; del pilota britannico con il best lap di 1&#8242;32.648 è riuscita a <strong>detronizzare Carlos Checa</strong>, il migliore nelle <a href="http://blog.panorama.it/sport/2012/02/20/test-superbike-a-phillip-island-day1-checa-il-piu-veloce-biaggi-e-rea-inseguono/" target="_blank">prove di ieri</a>, rimasto dietro con una manciata di millesimi di distacco. Dietro di lui <strong>Max Biaggi </strong>e la sua Aprilia  ufficiale, terzo in 1&#8242;32&#8243;371e <strong>Jonathan</strong> Rea in  1&#8242;32&#8243;403. Quest&#8217;ultimo, nel corso della sessione del mattino aveva distrutto la sua  Honda CBR1000RR in una caduta.</p>
<p>Il bilancio dei migliori tempi dei piloti italiani vede <strong>Marco Melandri al sesto posto</strong>, un degnissimo settimo piazzamento del <em>rookie</em> <strong>Davide Giugliano</strong>, e il dodicesimo tempo di <strong>Michel Fabrizio</strong> subito dietro <strong>Niccolò Canepa</strong>. Deludente <strong>Ayrton Badovini</strong>, soltanto sedicesimo.</p>
<p>Archiviati i test, ai piloti Superbike spetta ora qualche giorno di pausa. Torneranno in sella venerdì con le prime qualifiche del round che dà il via al Campionato.</p>
<p><strong>I TEMPI FINALI DEI TEST UFFICIALI (RIEPILOGO DEI DUE GIORNI)</strong>:</p>
<p><span style="font-size: 10pt">1 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1&#8242;31.648<br />
2 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1&#8242;31.652<br />
3 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1&#8242;31.800<br />
4 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1&#8242;31.913<br />
5 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1&#8242;32.034<br />
6 33 Melandri M. (ITA) BMW S1000 RR 1&#8242;32.232<br />
7 34 Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1&#8242;32.319<br />
8 2 Camier L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1&#8242;32.320<br />
9 50 Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1&#8242;32.347<br />
10 91 Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1&#8242;32.397<br />
11 17 Lascorz J. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1&#8242;32.540<br />
12 84 Fabrizio M. (ITA) BMW S1000 RR 1&#8242;32.605<br />
13 59 Canepa N. (ITA) Ducati 1098R 1&#8242;32.746<br />
14 4 Aoyama H. (JPN) Honda CBR1000RR 1&#8242;32.910<br />
15 121 Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1&#8242;32.911<br />
16 86 Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1&#8242;32.948<br />
17 87 Zanetti L. (ITA) Ducati 1098R 1&#8242;33.136<br />
18 19 Davies C. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1&#8242;33.358<br />
19 44 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1&#8242;33.385<br />
20 67 Staring B. (AUS) Kawasaki ZX-10R 1&#8242;33.418<br />
21 25 Brookes J. (AUS) Suzuki GSX-R1000 1&#8242;33.623<br />
22 18 Aitchison M. (AUS) BMW S1000 RR 1&#8242;34.169<br />
23 35 De Rosa R. (ITA) Honda CBR1000RR 1&#8242;34.341</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La serie A cambia ancora allenatore. Ma serve davvero? - LISTA</title>
		<link>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/21/la-serie-a-cambia-ancora-allenatore-ma-serve-davvero-lista/</link>
		<comments>http://blog.panorama.it/sport/2012/02/21/la-serie-a-cambia-ancora-allenatore-ma-serve-davvero-lista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dpelizzari</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Cesena]]></category>

		<category><![CDATA[Daniele Arrigoni]]></category>

		<category><![CDATA[Mario Beretta]]></category>

		<category><![CDATA[valzer panchine]]></category>

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		<description><![CDATA[E siamo a 13. Tanti sono i tecnici della serie A ad aver lasciato più o meno volontariamente la panchina della squadra che allenavano dall’inizio della stagione. L’ultimo siluro ha colpito Daniele Arrigoni, subentrato al posto di Marco Giampaolo a fine ottobre alla guida del Cesena. La società romagnola ha fatto sapere che la separazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_40478" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-40478" src="http://blog.panorama.it/sport/files/2012/02/116-large.jpg" alt="Mario Beretta è il nuovo tecnico del Cesena. Subentra ad Arrigoni (Credits: Spada - LaPresse)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Mario Beretta è il nuovo tecnico del Cesena. Subentra ad Arrigoni (Credits: Spada - LaPresse)</p></div>
<p><strong>E siamo a 13. </strong>Tanti sono i tecnici della serie A ad aver lasciato più o meno volontariamente la panchina della squadra che allenavano dall’inizio della stagione<strong>.</strong> L’ultimo siluro ha colpito <strong>Daniele Arrigoni</strong>, subentrato al posto di <strong>Marco Giampaolo</strong> a fine ottobre alla guida del <strong>Cesena</strong>. La società romagnola ha fatto sapere che la separazione è stata consensuale. Insomma, stretta di mano e fine della questione, ognuno per la sua strada.</p>
<p>Arrigoni lascia e <strong>Mario Beretta</strong> arriva. L’ex tecnico di Lecce, Parma, Torino e Brescia, soltanto per citare le sue ultime esperienze, è pronto a firmare un contratto che lo legherà alla società del presidente <strong>Campedelli</strong> fino a giugno. Se il Cesena si salva, il miracolo – ricordiamo che la squadra è ultima in classifica, a meno sette dalla quart’ultima – vale la conferma. Altrimenti, tutto da rifare. Ma cambiare serve davvero? Ecco i numeri che riguardano il campionato in corso.</p>
<p><span id="more-40477"></span></p>
<p><strong>Inter</strong></p>
<p>Gian Piero Gasperini, gare disputate: 3 – punti guadagnati: 1 – media punti: 0,3<br />
Claudio Ranieri, gd: 21 – pg: 35 – mp: 1,6</p>
<p><strong>Bologna</strong></p>
<p>Pierpaolo Bisoli, gd: 5 – pg: 1 – mp: 0,2<br />
Stefano Pioli, gd: 17 – pg: 24 – mp: 1,4</p>
<p><strong>Cesena</strong></p>
<p>Marco Giampaolo, gd: 9 – pg: 3 – mp: 0,3<br />
Daniele Arrigoni, gd: 14 – pg: 13 – mp: 0,9</p>
<p><strong>Fiorentina</strong></p>
<p>Sinisa Mihajlovic, gd: 10 – pg: 12 – mp: 1,2<br />
Delio Rossi, gd: 12 – pg: 16 – mp: 1,3</p>
<p><strong>Cagliari</strong></p>
<p>Massimo Ficcadenti, gd: 10 – pg: 13 – mp: 1,3<br />
Davide Ballardini, gd: 13 – pg: 18 – mp: 1,3</p>
<p><strong>Lecce</strong></p>
<p>Eusebio Di Francesco, gd: 11 – pg: 8 – mp: 0,7<br />
Serse Cosmi, gd: 13 – pg: 13 – mp: 1</p>
<p><strong>Palermo</strong></p>
<p>Devis Mangia, gd: 14 – pg: 20 – mp: 1,4<br />
Bortolo Mutti, gd: 10 – pg: 14 – mp: 1,4</p>
<p><strong>Genoa</strong></p>
<p>Alberto Malesani, gd: 15 – pg: 21 – mp: 1,4<br />
Pasquale Marino, gd: 9 – pg: 9 – mp: 1</p>
<p><strong>Parma</strong></p>
<p>Franco Colomba, gd: 17 – pg: 19 – mp: 1,1<br />
Roberto Donadoni, gd: 6 – pg: 9 – mp: 1,5</p>
<p><strong>Novara</strong></p>
<p>Attilio Tesser, gd: 20 – pg: 12 – mp: 0,6<br />
Emiliano Mondonico, gd: 4 – pg: 5 – mp: 1,2</p>
]]></content:encoded>
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