
Sócrates vs l'Italia al Sarrià, mitica sfida del Mondiale 1982 (Credits: yosan by Flickr)
In una delle ultime interviste alla tv brasiliana Globo aveva ammesso di avere paura della morte. Con il suo metro e 92 di altezza ha voluto essere campione anche nel dolore, parlandone senza maschera. Ed è stato campione fino all’ultimo. Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, per tutti semplicemente Sócrates, il centrocampista sbarcato nella Fiorentina nel 1984, considerato dalla FIFA nel 2004 come uno dei 100 fuoriclasse al mondo di tutti i tempi, si è spento all’alba di domenica 4 dicembre nell’ospedale Albert Einstein di San Paolo, per setticemia, secondo quanto riferito il bollettino medico. Continua

Teixeira, indagato, è il secondo da destra (Credits: dilmarousseff by Flickr)
È finito nell’occhio del ciclone, stavolta della giustizia brasiliana, Ricardo Teixeira, presidente della CBF, la Federcalcio verde-oro e anche presidente del comitato organizzatore dei Mondiali del 2014 in Brasile. La polizia federale di Rio de Janeiro ha, infatti, aperto un’inchiesta con un”accusa pesantissima: lavaggio di danaro e rimesse illecite all’estero. Continua

La bara in curva (Credits: barra brava)
Cristopher Alexander Sanguino, 17 anni amava il calcio, oltre la sua vita. Tanto da morirci, ucciso da alcuni sicari nelle strade di Cúcuta - città colombiana a 550 Km dalla capitale Bogotá - mentre giocava una partita con gli amici. E gli amici per non dimenticarlo lo hanno portato allo stadio, da morto, per l’ultimo saluto. Continua

(Credits: Epa/Marcelo Sayao)
Romario e Bebeto, la coppia d’oro di calciatori che con i loro gol e i loro numeri fece innamorare il Brasile del 1994 e fece piangere i tifosi azzurri in quella maledetta finale di Pasadena. Sono loro i due calciatori più celebrati che, con le elezioni di domenica, si sono guadagnati – questa volta non sul campo ma nelle urne – il titolo di “onorevole”. Continua
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Derby Fla-Flu al Maracana (Credits: keetr by Flickr)
Chiude per i Mondiali del 2014 il mitico stadio del Maracanã. L’ultima partita nell’arena calcistica più celebre del mondo si è disputata domenica 5 settembre, Flamengo-Santos, 0 a 0 per la cronaca. Chiude sino al 2013 in onore alla FIFA e a “o rey” Ricardo Teixeira, che guida la Federazione brasiliana di calcio (CBF) da oltre 21 anni facendo il bello e cattivo tempo. Continua

La maglia dell'Albiceleste (Credits: Juanedc by Flickr)
Nonostante la cocente eliminazione per mano della Germania, Diego Armando Maradona è stato accolto bene da tifosi e dalla stampa argentina e, a differenza del brasiliano Dunga immediatamente esonerato, il destino del “Pibe de Oro” è ancora tutto da decidere.
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Il logo della CBF (Credits: Thomàs by Flickr)
DIARIO DEI MONDIALI - Superato lo shock dell’eliminazione per mano dell’arancia meccanica di Robben e Sneijder, che doveva essere spremuta dal carro armato di Kakà e Dunga e invece nel secondo tempo ha fatto ballare la samba alla Seleção, infuriano le polemiche in Brasile.
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Bruno Fernandes è accusato dell’omicidio di una donna (EPA/MARCELO SAYAO)
“Tutta colpa di
un’orgia, dove partecipavano altri giocatori e tantissimi ragazzi e ragazze”.
Bruno Fernandes, promessa del calcio brasiliano, a soli 25 anni è portiere e capitano della squadra carioca del
Flamengo racconta così la sua storia. Una storia che assume adesso i colori della
tragedia. La ragazza conosciuta quella notte, era il maggio del 2009, Eliza Samudio, stessa età, aspirazioni da modella, è sparita dal 9 giugno. La polizia sospetta che ad ucciderla e a disfarsi del corpo sia stato proprio Bruno.
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Tristezza infinita (EPA/FRANCK ROBICHON)
DARIO DEI MONDIALI - Il sassofonista del dodicesimo piano nel grattacielo di fronte al mio non smette di suonare l’inno nazionale. A
lutto. Tutto intorno, nel quartiere, gli fa eco un silenzio spettrale. San Paolo in questo momento, quasi non sembra una città di 20 milioni di abitanti, simbolo del Brasile più veloce e avanzato, ma una grande curva da stadio.
Ammutolita.
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San Paolo, tristezza di una tifosa brasiliana
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Rio de Janeiro
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Copacabana, Rio de Janeiro
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Tristezza infinita (EPA/FRANCK ROBICHON)
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San Paolo, pianto a dirotto
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Un tifoso osserva Maradona in un maxischermo (MartinArce/DE kikapress .com)
DIARIO DEI MONDIALI - Buenos Aires è in fermento per la sfida tutta latinoamericana con il Messico di domenica.
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Il commissario tecnico del Cile, Marcelo Bielsa (EPA/LINDSEY PARNABY)
DIARIO DEI MONDIALI - Per comprendere il Cile che ha dominato oggi la Svizzera pur vincendo appena per 1 a 0 forse non basta una vita. Paese ricco di contraddizioni, questa filiforme nazione sudamericana a cavallo tra Pacifico e Ande ha vissuto in carne propria sia la via al socialismo più matura del continente con l’esperienza di Salvador Allende sia la dittatura militare più accorta dal punto di vista economico, quella del generale Augusto Pinochet Ugarte, terribile per come prese il potere e i morti che si lasciò alle spalle. Continua