Nel cuore dell’Etiopia tra chiese scavate nella roccia, obelischi e cascate

[i](Credits foto: Marco Cerbo)[/i]
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Partendo da Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia, la prima tappa del viaggio nel nord del Paese è Bahar Dar. Consiglio di alloggiare al Ghion Hotel –un po’ trasandato ma caratteristico- o al Papyrus, più confortevole ma comunque non di ottima qualità. Dalla città ci si può muovere per vedere le cascate del Nilo azzurro, che solo sporadicamente dispiegano la propria magnificenza dato che per la maggior parte dell’anno il flusso dell’acqua è bloccato dalle dighe di una centrale idroelettrica. Altra visita obbligatoria è quella ai templi delle isole del lago Tana, dove ci sono le sorgenti del Nilo.

La tappa successiva a Bahar Dar è Lalibela, una gemma sconosciuta nel cuore dell’Africa, dove si possono vedere le chiese scavate nella roccia. La più famosa è dedicata a San Giorgio, ed è un monolite a forma di croce scavato per una dozzina di metri nel cuore di una collina. La leggenda dice che tutte queste chiese furono realizzate in una sola notte dagli angeli.

Dopo aver pernottato al Lalibela Hotel, si è pronti per partire alla volta di Gondar, dove si viene sorpresi da castelli che sembrano quelli di una città medioevale europea, costruiti dall’imperatore Fasilidas nel Seicento. A Gondar suggerisco di pernottare al Goha Hotel, che gode di una splendida vista sulla città.

Da qui si prosegue per Axum, ultima tappa dell’itinerario nell’estremo nord dell’Etiopia, nella regione in cui si è combattuta la sanguinosa guerra con l’Eritrea: non sorprendetevi perciò di trovare le carcasse dei carri armati ai lati delle strade. La principale attrattiva di Axum è il campo degli obelischi, eretti da un’antichissima civiltà. Uno di questi fu trasportato a Roma come bottino di guerra da Mussolini ed è stato restituito nel 2005, anche se non è ancora stato riposizionato. Altra attrattiva della città è l’inaccessibile chiesa dove i credenti locali ritengono sia custodita l’Arca dell’Alleanza. Per riposare, ci si può fermare al Ramhai Hotel.
[i](Credits foto: Marco Cerbo)[/i]
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Il 4 Novembre 2007 alle 10:49 In Etiopia per un viaggio nella storia dell’Italia coloniale » Panorama.it - Viaggi ha scritto:

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