Dai tempi dei faraoni, il fiume Nilo rappresenta la linfa vitale oltre che il simbolo dell’Egitto. Ecco perché per scoprire le bellezze del Paese è ideale attraversarlo in barca. Il punto di partenza migliore è la cittadina di Aswan, novecento chilometri più a sud de Il Cairo, famosa per la “Grande Diga” che si estende per 3.800 chilometri di lunghezza, 980 di ampiezza e 111 di altezza. Nei 125 chilometri di navigazione che separano Aswan da Luxor si concentrano alcuni dei principali tesori del Paese: i templi di Kom Ombo e di Edfu e la Valle dei Re. Sempre in questa zona, un antico piroscafo del 1917, l’SS Karim, un tempo proprietà di Re Farouk, è stato recentemente trasformato in un museo sull’acqua di ottoni, tek, bicchieri e decorazioni in vetro art deco.Oltre all’SS Karim veleggiano sul Nilo lussuosi alberghi galleggianti. Tra questi, il Sonesta St. Gorge I è famoso non solo per le nove suites presidenziali e per quella reale che ha ospitato persino il presidente Hosni Mubarak, ma anche per la bizzarria di cucinare utilizzando esclusivamente acqua minerale.
Sulle rive del Nilo scorre invece un paesaggio umano senza tempo: contadini con abiti rigorosamente di lino cavalcano asini che avanzano lentamente, i più giovani pescano in riva al fiume mentre le donne lavano i panni a mano tra le canne di papiro, all’ombra di palme e sicomori.
Risalendo il fiume, merita fermarsi a Kom Ombo per dare un’occhiata al tempio dedicato a Sobek, la divinità coccodrillo, simbolo della fertilità, ma il tempio meglio conservato del Paese è Edfu, molto simile ad una fortezza tappezzata da immagini di sovrani ritratti nell’attimo della consegna delle offerte a Horus, il protettore dei faraoni viventi. La visita più suggestiva resta quella della Valle dei Re. Qui, le gigantesche tombe dei faraoni vengono periodicamente chiuse per evitare che l’umidità ne deteriori le strutture, ma quella di Tutankhamen è sempre aperta, per permettere ai turisti di osservare da vicino il corpo mummificato del sovrano deposto nel lontano 1323 a.C.
- Martedì 28 Aprile 2009



