- Tags: Cina, Guilin, Xingping, Yangshuo
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Guilin, Yangshuo e Xingping, possono essere considerate mete insolite (ma interessanti) per un viaggio in Cina. Le tre località si trovano nella parte sud-orientale della Repubblica popolare, nella provincia del Guangxi, e incarnano, rispettivamente, il modello di città semi-industrializzata cinese, quello di località turistica, mentre Xingping resta ancora oggi un appezzamento agricolo tradizionale.
I turisti, cinesi e occidentali, che si recano a Yangshuo lo fanno in genere partendo da Guilin e percorrendo, in barca, il lunghissimo fiume Li, ammirando la grandiosità dei picchi e delle formazioni carsiche circostanti. Per chi non ci avesse mai fatto caso, queste zone sono proprio quelle raffigurate sul retro della banconota da venti Yuan della Repubblica popolare.

Una volta raggiunta Yangshuo, alle passeggiate nei mercatini che vendono artigianato locale (ottimi i profumi e divertenti i batik dipinti a mano) i visitatori posso alternare pause nei ristorantini locali (facendo attenzione però: a Yangshuo in cane va di moda, assieme al sangue di serpente appena sgozzato allungato nel vino cinese), gite in bicicletta ed escursioni notturne per pescare con i cormorani. Si tratta dell’antica pratica cinese di addestrare giovani uccelli a tuffarsi per poi tornare sulla barca con il becco pieno di pesce, dato che un anello o una corda stretti intorno al collo impediscono loro di inghiottire la preda.
Risalendo il fiume di qualche chilometro e fermandosi nella deliziosa Xingping è possibile immergersi in un tipico agglomerato agricolo cinese. A Xingping l’intera comunità partecipa al lavoro dei campi, e le donne trasportano continuamente la frutta e la verdura coltivata al fiume, per affidarla ai mercanti incaricati di venderla nei villaggi vicini, mentre i loro figli pascolano sparuti capi di bestiame. Ancora, è interessante osservare come tutte queste famiglie continuino a tenere l’effigie di Mao Zedong sulle pareti delle proprie case e a farsi guidare dagli slogan di propaganda che restano indelebili sui muri. Insomma, un vero e proprio tuffo in un passato per molti immaginario ma che, in Cina, continua a scandire la vita di milioni di contadini.
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- Martedì 26 Agosto 2008



