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L’Italia arretra, la Puglia no: trend di turisti in crescita

L’Italia arretra, la Puglia no. Come l’anno scorso, per il turismo del Sud non si aspettano buone nuove, complici anche i prezzi alle stelle e l’emergenza rifiuti.
Il Mezzogiorno, però, ha una sua felice eccezione: la Puglia. L’Istituto nazionale delle ricerche turistiche ha reso noti infatti i dati sull’afflusso di bagnanti nelle coste pugliesi e, sorpresa, si è scoperto che a settembre Gallipoli e dintorni registreranno un + 77% davvero sorprendente.
Mete predilette le zone leccesi, e in particolare le località di Capo Ristola e Santa Maria di Leuca, anche grazie al suggestivo faro, che fa da spartiacque fra il Mare Ionio e l’Adriatico. Sempre in quel di Lecce, in ascesa è Santa Cesarea: lì, quest’anno, le famose terme registreranno un vero e proprio record di visite. Ma a risentire del trend positivo saranno pure il barese ed il foggiano, in primis Trani, Barletta e Manfredonia. Ora resta da valutare la reazione delle strutture alberghiere al boom di quest’anno. Se supereranno l’esame mantenendo costi adeguati, la Puglia è destinata ad essere la regione più visitata del Sud nei prossimi anni.

Portolanonline, nuovo compagno sul web per i lupi di mare


Un nuovo portale, Portolanonline, basato su Google Maps e dedicato al turismo marittimo. Un unico luogo web dove reperire informazioni su porti, attrazioni, ristoranti, locali ed eventi sportivi e culturali prima di attraccare, con la mappa a fare da collante fra i diversi settori: informazioni tecniche (porti, servizi, marine) e e turistiche quali ristoranti, discoteche, bar, club nautici, scuole di vela e di sub.
Il sito nasce da un’idea di Stefano Ferri, ingegnere e windsurfer e si sviluppa come una carta geografica direttamente navigabile tramite mouse e visibile con diversi livelli di zoom. Attualmente conta circa 700 porti, indicati da un’icona raffigurante un’ancora bianca su sfondo blu, i cui dati sono stati estrapolati e rielaborati dai vari portolani disponibili in commercio. Ma a questi si stanno aggiungendo altre categorie: ristoranti (icona rossa), noleggio barche (icona verde), spiagge (icona gialla), scuole (vela, sub), uffici turistici (icona marrone). In futuro sarà inserito un calendario di manifestazioni sportive e informazioni turistiche più dettagliate nei dintorni del porto, come mostre, luoghi di interesse storico, parchi marini e aree protette.
Un servizio web che non intende in alcun modo sostituirsi, però, ai metodi tradizionali: “Per le informazioni tecniche fa sempre fede il sito del Ministero dei trasporti e il portolano ufficiale cartaceo che deve essere sempre presente in barca. Noi non offriamo dati irreperibili altrove; li aggreghiamo, per dare un servizio semplice e completo e aiutare i navigatori a pianificare vacanze e weekend in barca”, spiegano dal sito.

Roatan, un paradiso da vedere al volo

blimunda19 by Flickr
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Roatan, al largo dell’Honduras, è la più grande delle Islas della Bahia. Più grande relativamente: circa 70 km di lunghezza per 3 di larghezza, sessantamila abitanti. Famosa nei secoli passati per essere stata covo di leggendari pirati, tra cui Henry Morgan. Oggi, leggende a parte, offre il meglio dei Caraibi: acqua effetto piscina, spiaggia bianca, casette in legno a colori pastello e, per i sub o gli snorkelers, la seconda barriera corallina più grande al mondo dopo l’Australia. Una meraviglia da prendere al volo: le imprese edili, soprattutto statunitensi, stanno già costruendo a ritmo serrato su tutta la costa. Una passeggiata da West Bay, la spiaggia più bella dell’isola, a West End, il centro della vita notturna, è una lunga sequela di cartelli For Sale piantati direttamente sulla sabbia. Per adesso, però, prendere un Water Taxi, ossia una minuscola lancia che per un paio di dollari ti porta dalla spiaggia al paese, è ancora uno spettacolo perché davanti agli occhi scorre un tratto di costa pressoché incontaminata. La capitale si chiama Coxen Hole, la tana di Coxen, famoso pirata mandato dalla Corona inglese a redimere il corsaro Henry Morgan. Ovviamente Coxen arrivò, fece comunella con il Morgan e insieme saccheggiarono i Caraibi. Qui il mistero dello spettro di Coxen che, pare, ancora terrorizza chi si avvicina troppo al suo covo.

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Nella capitale si fa shopping, anche se il turismo delle crociere e l’uso del dollaro a fianco della moneta locale, i lempiras, hanno fatto lievitare i prezzi dei souvenir. Da portare a casa le amache, i coloratissimi tessuti e, nel supermarket della strada principale, il rum, l’essenza di vaniglia e il caffè. Molto belli anche i bijoux in pietra lavorata. Un giro della minuscola isola (si può fare da soli affittando un’auto o uno scooter: con 70 km di lunghezza e una sola strada che la attraversa, è impossibile perdersi) comprende una visita all’Iguana’s Farm a Jonesville, dove i rettili sono così numerosi che si rischia di calpestarli, la visita al parco botanico Gumba Limba per giocare con le scimmie cappuccine, un salto a Oak Ridge, delizioso e coloratissimo villaggio di pescatori costeggiato da mangrovie, dove gli abitanti sono quasi tutti biondi con gli occhi azzurri (pare che i pirati del gruppo di Henry Morgan si siano dati da fare…), e a Punta Gorda, dove vivono circa duemila Garifuna, discendenti degli schiavi nigeriani, che abitano qui e nelle isole di Cayos Cochinos, vivendo prevalentemente di pesca.

blimunda19 by Flickr

Un’altra tappa da non perdere è veleggiare appunto in mezzo ai Cayos Cochinos. Si tratta di un piccolo arcipelago al largo di Roatan costituito da due isole maggiori, Cayo Mayor e Cayo Pequeño, più tredici atolli. Sarebbe un parco naturale; in realtà il governo hondureño ha venduto quasi tutti gli atolli per poche decine di migliaia di dollari. E intorno agli atolli privati agli indigeni è vietato pescare. I riflettori puntati, grazie a una passata edizione de L’Isola dei Famosi girata a Cayo Paloma, hanno riacceso l’interesse del governo per gli atolli ancora liberi. Come logica conclusione, a Roatan si pensa che i Garifuna saranno presto traslocati a forza per liberare il cayo, vero paradiso terrestre, e costruirci un resort a cinque stelle. Qui il sito ufficiale dei Cayos e quello della Organización Fraternal Negra Hondureña.
La vita notturna è concentrata a West End, un piccolo villaggio che sorge intorno a un’unica strada sterrata, punteggiata da negozietti e localini in legno dove si balla a piedi nudi o infradito salsa e soprattutto reggaeton. Il look è molto rilassato e l’atmosfera vagamente freak anni ‘70. Locali consigliati: Twisted Toucan per una bevuta, Blue Channel per la musica dal vivo, Foster per ballare sul serio. Per finire un accenno alle zanzare e ai sandflies, temutissimi moscerini che vivono nella sabbia e si fanno vivi al tramonto per pasteggiare con carne di turista. Ci sono, sia le une che gli altri, un po’ come ovunque nei Caraibi. L’Honduras però ha fatto una scelta ecologica, evitando di avvelenare la sabbia con sostanze chimiche. Per cui, lozioni antizanzare per la sera e creme a base oleosa per quando si esce dall’acqua: l’olio impedisce ai sandflies di pungere. Per il resto, località da consigliare per una settimana alla grande o, in slang hondureño, macanudo.

Link utili:
Bay Islands Voice
Roatan Online
Roatan Island

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Rip Curl Girls Tour 2007, arrivano le ragazze del surf

Le ragazze del Rip Curl Girls Tour 2007.

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Chi lo ha detto che il surf è uno sport prettamente maschile? Tavola pronta, bikini addosso, le aspiranti surfiste italiane hanno la possibilità di mostrare le loro doti. Il Rip Curl Girls Tour 2007, evento internazionale che coinvolge l’Europa, organizzato dal brand di abbigliamento australiano, fa tappa per due weekend in Italia: il 28 e il 29 luglio a Lido di Camaiore e il 31 luglio e l’1 agosto a Ostia Lido. Le onde della Versilia e del Lazio, spesso sospinte da caldi soffi di vento che conciliano con il surf, ospiteranno tutte le ragazze che vorranno cimentarsi con questa attività estiva. Per un concentrato di adrenalina e divertimento che non richiede nessuna dura preparazione preventiva, ma sola voglia di mettersi alla prova.

Il Rip Curl Girls Tour sarà pure lezioni di yoga e di ballo, di sera invece musica e allegria, secondo lo stile di vita australiano. Le sportive e le temerarie italiane che vogliano partecipare ai due fine settimana di mare e surf devono inviare una mail all’indirizzo  girlstour at email.it.

Conero, veleggiando ai piedi del promontorio silenzioso

[i]Foto da Flickr di [url=http://www.flickr.com/photos/cassandra23/462753964/]Cassandra23[/url][/i]
Nel linguaggio dei segni Ancona, il capoluogo marchigiano, si traduce indicando il gomito. E anche il suo nome, derivante dal greco Ankon, significa gomito. Proprio perché la caratteristica della città è risiedere, allungata, sul gomito d’Italia, toccando un promontuorio che si distende verso sud fino a Numana, il Conero. E se Guido Piovene in Viaggio in Italia parlò delle Marche come dell’unica regione “al plurale”, perché dotata di tanti caratteri e paesaggi, definendola un “distillato dell’Italia“, di certo buon merito si deve proprio al Conero, che tra le sue scogliere e gli scorci a picco sul mare richiama - differenziandosi - certe coste liguri, scostandosi da tanta riviera adriatica, tendenzialmente bassa e comodamente accogliente.

La macchia mediterranea, con le sue sfumature cromatiche e di odori, con la ginestra in primavera e il corbezzolo (in greco Komaròs, da cui Conero) in autunno, fa da scenario a un litorale variegato, che alterna tratti rocciosi e raggiungibili tramite sentieri, ad altri sabbiosi e attrezzati. Le sue perle sono Portonovo, incantevole baia, Sirolo, paesino medioevale a picco sul mare, Numana, antico porto piceno, e il suo lido Marcelli. Si può optare per il tipo di spiaggia che si preferisce: vasta, libera e selvaggia con rena e sassi scuri? Allora perfetta quella dei Sassi Neri di Sirolo. Spiagga bianca, libera, raggiungibile solo attraverso un ripido percorso da non prendere sotto gamba? Allora Mezzavalle di Portonovo. Per i turisti tradizionali che vogliono stabilimenti balneari ben attrezzati, fondale basso e protetto da scogliere meglio orientarsi su Numana. Anche se il simbolo del Conero sono di certo le “Due sorelle”, due scogli che emergono dal mare, a Sirolo,  - visibili dall’alto dall’area protetta del Parco del Conero - e che sorgono davanti a una spiaggetta raggiungibile solo via mare.

[i]Foto da Flickr di [url=http://www.flickr.com/photos/miczanin/243948320/]miczanin[/url][/i]

Ma una vacanza al Conero non deve significare per forza sdraio e crema da sole. Può essere anche trekking e percorsi in bici tra il verde; può essere cucina tipica marchigiana e assaggiare una delle specialità del posto, il brodetto, o i vini che contraddistinguono l’area, il Rosso Conero su tutti. Può essere una visita al Parco o alle graziose città e paesi storici dell’entroterra, da Jesi a Fabriano (con le grotte di Frasassi) fino a Urbino (secondo patrimonio Unesco italiano). E può essere assistere ad appassionanti gare di vela: proprio a Numana, dal 29 agosto al 2 settembre si svolgeranno i Campionati Nazionali Hobie Cat 16.

Itinerari di giugno: un fine settimana di relax, cultura e sport all’aria aperta


I più fortunati sono già alle prese con le valigie, per un breve soggiorno o per le ferie fuori stagione, lontani dalla calca del mese di agosto. La maggior parte dei vacanzieri, invece, ha ancora davanti a sé un paio di mesi pieni di lavoro, prima dell’agognato riposo in spiaggia o in montagna. Fortuna che ci si può consolare con i fine settimana, che ormai sono un vero e proprio business per gli hotel, che studiano pacchetti e promozioni per attirare i clienti del riposo mordi e fuggi. Tra le varie proposte per il mese in corso, ecco una carrellata di itinerari all’insegna del benessere, della cultura e della vita all’aria aperta.

Relax e benessere. Rubini, perle e topazi. La novità in fatto di massaggi e trattamenti di bellezza è tutta nell’uso di materiali preziosi, ambienti illuminati secondo i principi della cromoterapia e bagni rigeneranti nel latte e nel miele. Così, al Prana Health Spa di Riccione, riproduzione fedele di un’oasi bizantina, ci si può concedere un percorso fatto di cristallo therapy e massaggio al diaspro rosso (roccia di quarzo compatto) del Sudafrica. Per il mese di giugno, iniziative e promozioni dedicate alle coppie, con prezzi a partire da 190 euro a persona per tutti i trattamenti. Per chi al mare preferisce la montagna, l’appuntamento da segnare in agenda è per il fine settimana che va dal 22 al 24: le Dolomiti in fiore, i bagni alle erbe aromatiche e il nordic walking (la camminata finlandese) sono solo alcune delle attività organizzate dall’Hotel La Perla di Corvara (Bz) (pacchetti con trattamenti estetici a base di vite e stella alpina da 900 euro a coppia). Alternative più “festaiole”? Sì, a patto di aspettare fine mese: si può optare per Panarea, che il 29 diventa protagonista con i fuochi d’artificio e la processione per la festa di San Pietro (il Quartara hotel offre soggiorni in bed & breakfast da 240 euro in camera doppia), o Rimini, alle prese sabato 30 giugno - come tutta la riviera romagnola - con la seconda edizione della Notte Rosa, con locali aperti e balli in spiaggia fino alle prime luci dell’alba.

Arte e cultura. Lontano dal mare e dalla montagna, giugno è il mese ideale per visitare città d’arte e musei. Al di fuori dei percorsi classici, ci sono territori, come l’Emilia Romagna, che hanno saputo unire cultura e buona tavola. Come nei Musei del Cibo della provincia di Parma (11 mila presenze nel 2006): il tour comincia con il Museo del Parmigiano Reggiano, che si trova a Soragna, con quello del prosciutto e dei salumi, all’interno del foro Boario di Langhirano, e con il Museo del pomodoro, nell’antica corte benedettina Giarola di Collecchio (sconti e convenzioni per chi vuole visitare tutti i luoghi). Di tutt’altro tenore il secondo appuntamento dell’Appennino Folk Festival (la kermesse si concluderà nel mese di ottobre), in programma sabato 23 giugno: a Ferriere, in provincia di Piacenza, sarà la volta della musica popolare degli Ariondassa (per informazioni: Iat di Piacenza). Disquisizioni letterarie alle Cinque terre, in Liguria, dove i martedì culturali prendono vita alle nove e trenta di sera, al bar del resort Villaggio La Francesca di Bonassola (Sp): qui, per tutta l’estate, giovani autori si ritrovano per parlare dei loro scritti. Prossimo appuntamento il 26 giugno con Daniela Cavedaghi, che presenta il romanzo Il tassello di un sogno.

Infine, segnaliamo il nuovo portale del Consorzio GardaColline - GardaHills, www.gardacolline.it: una guida destinata anche agli stranieri con l’obiettivo di far conoscere l’entroterra morenico del lago di Garda, che abbraccia le province di Brescia, Mantova e Verona. Si possono trovare informazioni utili, percorsi, un elenco di location in cui alloggiare, ristoranti e tutte le attività in programma per l’estate.

Sport all’aria aperta. Per gli amanti delle passeggiate, con Cammina Cammina c’è solo l’imbarazzo della scelta: nulla a che vedere con il pellegrinaggio più famoso, quello che porta al Santuario di Santiago de Compostela, il percorso è un modo per scoprire le meraviglie dei territori della Via Francigena, da Fidenza a Lucca. Per diciotto giorni, dal 14 giugno all’1 luglio, sarà possibile prendere parte alle attività, visitando intanto i musei e le chiese dei comuni coinvolti che resteranno aperti per l’occasione. L’ospitalità notturna, invece, è prevista in strutture che hanno aderito all’iniziativa. Per i più pigri ci sono pacchetti tematici con percorsi da tre o due giorni o anche uno solo. Nelle stesse zone, a Gragnano, vicino Lucca, il Casolare del Lauro organizza il fine settimana che piacerà ai più piccoli: tra i numerosi borghi toscani si può visitare infatti il Giardino Garzoni di Collodi, che all’interno ospita uno spazio tropicale con oltre 800 esemplari di farfalle provenienti da tutto il mondo, e fare un giro nel Parco di Pinocchio, che quest’anno festeggia i cinquant’anni dall’apertura (due pernottamenti più gli ingressi nella serra delle farfalle e nel parco: da 180 euro a persona).

Abruzzo: non solo spiaggia nella regione per tutti i gusti

[i](Credits: [url=http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/96394973/]pizzodisevo[/url] by Flickr)[/i]
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Una vacanza in Abruzzo? Va bene per chi ama il mare, per chi preferisce la montagna e per chi non resiste alle gite culturali. È quel centro Italia ricco di storia, di bellezze naturali, di gente accogliente. Qui hanno avuto i natali, tra gli altri, il poeta Gabriele D’Annunzio e lo scrittore Ennio Flaiano. e per chi ama il pop… Anche i nonni della cantante Madonna.

Il cuore del turismo estivo è Pescara, ben collegata e ricca di servizi. Il mare, che nulla ha da invidiare a mete più in voga, come Rimini e Riccione, è lo stesso Adriatico: calmo, dalle acque basse, abbastanza pulito, di un colore verde-azzurro intenso. La sabbia è fine e la spiaggia generosa, con tanto spazio per far giocare i bambini. Dal nord al sud della regione, il litorale assume forme diverse, che consentono di praticare ogni tipo di sport, dal windsurf alla canoa, dalla vela alla pesca. Una delle mete preferite dai giovani è Alba Adriatica, vivace e all’avanguardia in fatto di tendenze. Scendendo verso sud si attraversano le tranquille Giulianova, Roseto, Silvi Marina, adatte alle famiglie e a chi cerca una vacanza all’insegna del relax: tanto verde, residence sul mare, parchi giochi ovunque.

Pescara e Francavilla al mare sono invece le capitali della movida locale, dove, ballando direttamente sulla spiaggia, al 4Vele o al Barracuda, le notti estive scorrono a ritmo di buona musica e fiumi di cocktail. Per le grandi occasioni ci si sposta al Parco dei Cigni a San Giovanni Teatino, versione estiva della discoteca La Fabbrica, animata in inverno dagli studenti universitari. Ma la costa riserva sorprese anche a chi non ama la confusione: dopo una cena a base di pesce in uno dei tanti ristorantini, e un delizioso gelato al Caprice, si potranno ripercorrere gli itinerari dannunziani e ammirare lo spettacolo dei Travocchi, palafitte tipiche della zona tra Pescara e San Vito, usate dai pescatori.

E di giorno? D’obbligo qualche escursione: in poco tempo si raggiungono posti ricchi di storia e cultura, con paesaggi del tutto diversi. Si potrà visitare ad esempio Atri, che la tradizione popolare vuole più antica di Roma, e ammirare gli splendidi calanchi, insenature naturali che hanno scavato la montagna regalando una vista mozzafiato, fare un giro a Castelli, dove acquistare le famose ceramiche, e a Sulmona, città nota per i confetti Pelino. Apprezzati anche gli itinerari religiosi, dal Santuario di San Gabriele alla Basilica di Collemaggio, voluta da Celestino V. Per gli amanti della natura non c’è che l’imbarazzo della scelta, tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, le oasi del Wwf e le riserve nazionali. Da non dimenticare le Terme di Caramanico, e le cime del Gran Sasso e della Majella. Insomma, l’Abruzzo, che a buon merito sarà protagonista dei Giochi del Mediterraneo nel 2009, è una regione che val bene una vacanza. Qui infatti si possono abbinare tintarella e cultura, in un mix di tradizioni che variano completamente dal mare alla montagna. La gente conserva la fierezza delle origini pastorali, ma nel tempo ha saputo aprirsi all’ospitalità, pur mantenendo un forte attaccamento alle tradizioni. La cucina è buona e diversificata, i prodotti locali, dai dolci ai liquori, sono famosi anche all’estero. Ai vacanzieri in partenza una sola raccomandazione: è meglio spostarsi in macchina, specialmente se si ha intenzione di girare. E non farlo sarebbe davvero un peccato.

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