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Phuket

Thailandia, sognare sulla spiaggia di Bond e DiCaprio

La spiaggia di Phuket

Di Antonella Piperno

I nomi dei locali, Banana, Soi gonzo, Club Crocodile, Reggae bar, Carlitos, sembrano un po’ quelli di Formentera e di Ibiza. E anche la distesa di motorini parcheggiati di notte sul lungomare è più o meno la stessa. Solo che affittarli qui costa 4 euro al giorno e per un pasto a base di riso e pesce ne bastano 3. Se non fosse per il macabro business che ha fatto spuntare negozietti specializzati in «tsunami tattoo» (il tatuaggio rappresenta un sole minacciato da un’onda) e «tsunami dvd», con i filmati più impressionanti del maremoto che nel Natale 2004 devastò la Thailandia, Phuket potrebbe essere la gemella asiatica delle mete giovanili europee. Perché qualcosa è cambiato da quando l’isola era essenzialmente la meta turistica obbligata dei maschi in cerca di sesso facile, spettacoli di lap dance e pornoshow.
L’offerta erotica è sempre diffusa, ma Phuket è stata scoperta anche dai giovani in cerca di divertimento classico che «con 50 mila bath, 500 euro circa, possono concedersi anche un mese di vacanza» spiega Massimo Manfredi, padovano, 52 anni, che da 18 vive a Phuket. È il proprietario del Monica bar e del Micky Mouse 1 e 2, bar pizzerie che intrattengono i clienti italiani con un vero caffè espresso e con i video di Vasco Rossi.
Tutti e tre collocati in Soi Sea Dragon, traversa di Soi Banglà, la via della movida che per accogliere i nottambuli viene chiusa al traffico dalle 18 alle 2 del mattino. È qui, nella zona di Patong, che si concentrano lounge bar, discoteche, ristoranti, ragazze immagine in minigonna e stivali bianchi ma anche lady-boys, i trans thai che pubblicizzano lo spettacolo en travesti del Simon cabaret.
I ragazzi italiani preferiscono però la musica dal vivo del nuovo Rock city, il Tiger, discoteca scavata nella roccia, e lo storico Banana, dove si balla a ritmo di musica house.
Per gli ospiti di Phuket una tappa obbligata è Phi Phi island con le sue spiagge bianche, il mare turchino, raggiungibile in battello o in idrovolante. È stata location di due film: The beach con Leonardo DiCaprio, girato sulla spiaggetta Phi Phi Len, e nel 1974 di L’uomo dalla pistola d’oro. Scaramanga, il nemico di James Bond, abitava nell’incantevole baietta di Phang-Nga.

Il Cts (Centro turistico studentesco) organizza viaggi a Phuket che prevedono anche escursioni in bicicletta e a dorso di elefante. È affiliato all’Ecpat, l’organizzazione internazionale contro lo sfruttamento dei minorenni nel turismo sessuale.

Paolo Basso: Da Treviso alla Thailandia per essere me stesso

Faceva il tecnico della Snam, Paolo Basso, ma non era soddisfatto. La provincia di Treviso gli stava stretta, l’Italia gli sembrava troppo intenta a seguire uno stile di vita basato sull’apparenza, nel quale lui non si riconosceva. “Ero stanco del sistema italiano, stanco delle regole che mi imponeva la società”, racconta. Così, nel 1990 con due amici ha deciso di partire, di viaggiare, di conoscere il mondo alla ricerca di qualcosa di diverso, di una valida alternativa. “Cercavamo un’avventura-vacanza con scopo visionario per la nuova vita”, spiega, “Europa dell’Est, Sud Europa, le Canarie e le Baleari, i Caraibi. Fino a quando nel 1999 abbiamo scoperto l’isola di Phuket, in Thailandia, a quel tempo ancora poca conosciuta dagli Italiani”. Un colpo di fulmine: “La gente di questo paese è sempre sorridente (anche con i mille problemi che hanno), gente semplice, che può essere se stessa senza seguire regole e sistemi imposti dalla società”. Oggi Paolo è sposato con una ragazza del posto, ha una bambina di cinque anni, sta bene. Certo, all’inizio ha avuto alcune difficoltà, soprattutto con la lingua e con le usanze thai, ma anche con una burocrazia lenta e machiavellica. Sul piatto della bilancia, però, gli aspetti positivi hanno avuto da subito un impatto maggiore: “In Thailandia ho trovato cose per me molto importanti, qui riesco a essere tranquillo, c’è un grande rispetto per le persone”. La decisione di investire nel turismo è venuta da sé: “A Phuket, il 90% dell’economia gira attorno al turismo, poi era un mio sogno avere e gestire un villaggio turistico”. Il Boomerang Village Cottages è situato in collina con vista sulla baia di Kata. Le abitazioni sembrano baite di montagna, costruite con materiali tradizionali nel rispetto della natura. “La struttura nella quale vivo e lavoro rispecchia perfettamente la mia personalità - conclude Paolo - ho sempre avuto il pollice verde, mi piacciono le piante e nel nostro giardino di circa 6mila metri quadrati ci sono ruscelli, giochi d’acqua, cascate, piante e fiori tropicali”.

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