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Nonostante sia marzo e si intravveda qua e là un odor di primavera, sulle Dolomiti la neve non ne vuol sapere di venir meno. Per la gioia degli sciatori. E per gioia ulteriore degli stessi, soprattutto di quelli che non amano le file agli impianti di risalita o che sono appassionati di avventura, sulle montagne di Falcade c’è una nuova attrazione sportiva: un elicottero bello pronto per portare in vetta e dar poi la possibilità di solcare discese mozzafiato.
Tutti i week-end di marzo e aprile infatti, le piste delle Dolomiti si risalgono in elicottero. La Scuola di Sci e snowboard Equipe di Falcade per dare un arrivederci a questa stagione invernale porta la moda sportiva dell’Heliski, la pratica dello sci fuoripista e freeride che utilizza l’elicottero come mezzo di risalita. È possibile quindi “volare sopra le piste” per poi affrontare discese incontaminate con la guida esperta dei maestri della scuola di sci e guide alpine XMountain, per esplorare il paesaggio lontano dagli impianti sciistici.
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Per chi si fosse stancato delle nevi nostranei non mancano gli itinerari alternativi. Si può cominciare in Europa e, subito oltre frontiera, provare l’esperienza francese. Quattro le stazioni sciistiche più ambite, Courchevel, Chamonix, Megève e Val d’Isère. La più famosa resta Courchevel. La si può raggiungere in aereo dalle vicine Lione o Grenoble o in treno da Moutiers Salins. Qui la passione per lo sci, con ben 67 km di pista, 200 teleferiche e 330 piste, non può non mescolarsi al gusto per il lusso visto il numero esorbitante di hotel a 5 stelle e di locali da vip da La Grange a le Kalico. Altrimenti ci si può lanciare oltreoceano. In Colorado negli Stati Uniti la meta più ambita è Aspen, la più grande città della Pitkin County, in pieno Colorado. La sua storia affascinerebbe anche chi non mai indossato un paio di sci. Aspen infatti nata come centro minerario si è sviluppata come centro di sport invernali dopo la seconda guerra mondiale da un idea di Walter Paepcke, un ricco industriale di Chicago che voleva dare vita ad una comunità basata sulla conciliazione della mente e del corpo. L’obiettivo, stando ai risultati, è stato più che centrato. Qui si viene per ritemprarsi e si torna a casa con la voglia di ritornare. Merito della varietà delle piste, da quelle per principianti a quelle nerissime per i più avanzati e dell’atmosfera che si respira.
In Canada furoreggia Whistler Blackcomb, a 120 km da Vancouver, grazie alla sua invidiabile posizione, in mezzo a due montagne gigantesche. Le infrastrutture del resto sono eccellenti tanto che nel 2010 ospiterà le Olimpiadi invernali. La novità di quest’anno è la Gondola Peak 2 Peak che porterà i turisti sciatori da un picco all’altro in appena 11 minuti, una teleferica che è veramente del futuro. E per gli amanti dell’avventura poi da non perdere è lo snowkite. Si tratta di uno sport estremo ispirato al kitesurf. Bastano una tavola, la voglia di lanciarsi con un paracadute sulle piste di neve e il gioco è fatto.

Scuola di sci
di Damiano Iovino
Lo chiamano il paradiso dei bambini, la località da scegliere per chi vuole andare a sciare con i figli in Austria. A soli 30 chilometri dal confine italiano, al Passo del Brennero, c’è la valle di Stubai, con un ghiacciaio ricco di piste da sci e fuoripista fruibili fino a giugno. Piccoli paesi, pullulanti di alberghi e bed&breakfast, nella valle aperta al sole e sullo sfondo il ghiacciaio, che arriva a quota 3.512 metri con la sua vetta più alta, lo Zuckerhütl (Pan di Zucchero).
Ai più giovani è dedicato il BIG Family Stubai Ski-Camp: un grande campo da sci riservato soltanto a loro, dove i piccoli posso imparare a sciare divertendosi. Bisogna avere almeno 4 anni per essere ammessi alla scuola di sci, ma per i bambini di 3 anni c’è un asilo nell’area del Camp. E per i ragazzi dagli 11 ai 15 anni c’è la scuola di perfezionamento. Ma anche per gli adulti, Stubai è un posto da non perdere, soprattutto perché da ottobre buona parte delle piste in quota sono aperte e coperte di neve farinosa. Neve e musica vanno di pari passo in Austria. La cerimonia dell’apres ski, malgrado le basse temperature si svolge quasi sempre all’aperto: fiumi di birra, cori da stadio, tra chi balla il walzer con gli scarponi da sci e chi si riscalda bevendo uno jäeger te, dove il te è solo una scusa per ingollare una buona dose di rhum.
- Tags: canazei, cervinia, cortina, corvara, courmayeur, dolomiti, montagna, neve, ortisei, sci, Sestriere, st.-moritz, tripadvisor
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In base alle preferenze degli utenti, in questo caso italiani, il sito TripAdvisor, community di viaggiatori con oltre 25 milioni di membri nel mondo, ha stilato una classifica delle 10 mete più gettonate per la prossima stagione sciistica. Se ai primi posti troviamo i grandi classici, Cervinia e Sestrière, la top ten non è priva di sorprese dal momento che ben cinque delle 10 località preferite dagli utenti italiani si trovano nelle Dolomiti.
Così al terzo posto troviamo il Passo del Tonale. “Qui ci sono piste da sci per tutti i gusti: ideali per le famiglie, per gli sciatori esperti, ma anche per tutti coloro che vogliono iniziare a sciare. Dal Ghiacciaio Presena, fino a Ponte di Legno e Temù i nuovissimi impianti di collegamento consentono di sciare veramente bene”, commenta entusiasta un turista italiano. In quinta posizione c’è Sella Ronda, carosello sciistico unico nel suo genere in uno scenario di boschi, picchi rocciosi e distese innevate che collega Alta Badia, Val Gardena, Val di Fassa e Arabba.E alle posizioni 6, 7 e 8 troviamo nell’ordine Ortisei, e in generale la Val Gardena, molto apprezzata anche dai turisti stranieri, Canazei con “chilometri e chilometri di piste ben innevate e con impianti all’avanguardia”, come suggerisce uno degli utenti, e Corvara, dove è bello sciare, senza dimenticare che “in zona ci sono anche molti ristoranti segnalati dalla guida Michelin”.
Una veduta del Passo del Tonale
Un altro grande classico, Cortina, si colloca in quarta posizione, ed è “solo” sesta la “Perla della Pli”, Courmayeur, mentre l’unica meta non italiana è St. Moritz nelle Alpi Svizzere, che offre centinaia di chilometri di piste da sci e panorami mozzafiato a cominciare dalla vista del suo lago ghiacciato. Non deve forse sorprendere che la Svizzera rientri nella top ten solo per il rotto della cuffia: in tempi di crisi chi non rinuncia alla settimana bianca sta comunque più attento al portafogli. Ma gli amanti di St. Moritz non hanno dubbi: “In generale gli hotel e i servizi sono un po’ cari”, commenta un utente, “ma alla fine vi renderete conto che ne vale davvero la pena”.

Sciatori con figli al seguito? Zoldo Alto, paesino nel cuore delle Dolomiti venete, nel comprensorio sciistico del Civetta, pensa a tutta la famiglia delle nevi, proponendo intrattenimenti anche per i Giorgio Rocca in erba. Per vacanze in montagna a portata di bambini.
Fino al 22 marzo, infatti, ogni giorno è dedicato a loro con la Settimana del bambino: il lunedì, nella terra dedita alla lavorazione del gelato artigianale, non poteva mancare la distribuzione ai piccoli ospiti di gelati sulle piste da sci. Il martedì appuntamento con il Nutella Party e il mercoledì pomeriggio con lo spettacolo dei burattini. Per i giovedì pomeriggio in programma percorsi naturalistici: una guida del luogo conduce i bambini all’esplorazione di sentieri innevati, sulle tracce di orme lasciate da qualche capriolo, pronti ad avvistare, con binocoli al seguito, la fauna del posto.
Venerdì è il momento alla gita alla casetta in legno di Biancaneve, che accoglie i bambini con cioccolata calda e biscotti. Per chiudere la giornata, per i piccoli sciatori, con una gara per festeggiare la conclusione del corso di sci, mettendo alla prova le proprie doti.


Chi ha detto che in montagna si va per sciare? Le nuove tendenze sulla neve vanno in tutt’altra direzione. Sì, perché il must di quest’inverno sono gli sport alternativi, ormai di casa in tutte le più note località. E per i più coraggiosi, sempre alla ricerca di emozioni forti, le opportunità non mancano. La stagione 2007-2008 ha una sola parola d’ordine: adrenalina. Le nuove discipline, infatti, fanno salire i brividi a fior di pelle e non per il termometro vicino allo zero.
Si comincia con lo Skimbat, una sorta di vela come quella del wind surf, che si manovra con ai piedi sci o snowboard. La disciplina è nata in Finlandia, ma da qualche anno sta prendendo piede anche sulle Alpi, soprattutto in Valle d’Aosta. Fondamentale è imparare a “sentire” il vento, ma sicuramente è necessaria una buona preparazione atletica. Anche lo Snowscoot, incrocio tra bicicletta e snowboard, è consigliato a chi ama osare. Inventato all’inizio degli anni ‘90 in Francia, questo attrezzo permette di raggiungere un’alta velocità, sfrecciando sulle piste con un manubrio in mano e corti sci ai piedi. Molto curiosi anche gli Snowblades, sci cortissimi con punte e code rialzate che permettono di muoversi all’indietro. Dalla Scandinavia, invece, arriva lo Skikjöring: lo sciatore viene trainato da un cavallo (ma in origine erano renne) ad altissima velocità. Per praticare questo sport servono piste particolari che si trovano soprattutto in Alta Val Badia e in Val Gardena.
Chi non ha esperienza con lo sci, invece, si può dedicare all’Airboard, uno slittino tecnologico che si usa da sdraiati. Oppure c’è lo Zorb, una sfera di plastica trasparente che rotola sulla neve. Sulla stessa lunghezza d’onda anche lo Snow tubing, una corsa su gommone lungo le piste dei bob. Queste discipline non sono molto pericolose e, con un po’ di attenzione, possono essere adatte anche per i più piccoli.
Se in montagna si cerca la tranquillità, si può optare per più rilassanti gite a cavallo o sulle slitte trainate dai cani. Oppure basta riesumare dall’armadio un vecchio paio di ciaspole per immergersi nella quiete dei boschi. In molte località montane vengono organizzate gite con guide esperte.
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La neve c’è. E il maltempo annunciato per le prossime ore ne porterà altra. Nel week-end dell’Immacolata parte ufficialmente la stagione sciistica e tutti i principali impianti saranno pronti ad accogliere i turisti. Ma come scegliere la località migliore? Le proposte sono davvero tante, prezzi e piste però si differenziano molto.
In Italia si scia un po’ dappertutto, dalla Valle d’Aosta alla Calabria. Ma di certo è il Trentino la regione che detiene il primato delle piste. Con un unico skipass si accede ai tracciati del Dolomiti Superski che raggruppa 12 comprensori (anche in Veneto) e rappresenta il più vasto circuito sulla neve del mondo. A disposizione degli sportivi ci sono oltre 1200 chilometri di piste servite da 450 impianti. Qui si trovano alcune delle discese più belle: Val di Fassa-Carezza, Moena-Trevalli, Val di Fiemme, San Martino di Castrozza-Passo Rolle. L’offerta è entusiasmante, ma i prezzi non sono popolari. Lo stagionale costa 590 euro. Un giorno in alta stagione si paga 42 euro, sei giorni 209.
Anche sulle grandi vette è possibile sciare immersi in scenari mozzafiato. Il Monterosa Ski si sviluppa fra le valli aostane di Ayas e di Gressoney e quella piemontese di Alagna. L’offerta è ampia e consente di ripercorrere la storia. Il collegamento fra Cervinia e Zermatt, per esempio, valicando il Colle del Teodulo porta sul percorso usato per secoli dai contrabbandieri a cavallo tra Italia e Svizzera. Qui il giornaliero costa 36 euro, il settimanale 205. Sempre nelle Alpi occidentali, inoltre, c’è l’Espace St. Bernard, tra La Thuile e La Rosière che unisce la Val d’Aosta alla Savoia.
Chi abita nelle grandi città del nord e vuole restare vicino a casa può pianificare una vacanza in Lombardia. I comprensori sono molti, ma non tutti godono di buona fama. Artavaggio ha impianti abbastanza datati, Madesimo è sempre molto pieno, Livigno ha collegamenti scarsi. Il comprensorio Adamello ski, invece, è stato recentemente rinnovato e ora offre un buon numero di piste. Al Passo del Tonale è stata abbassata la stazione di partenza dell’ovovia Paradiso; a Temù sono state costruite quattro nuove seggiovie, collegate con Ponte di Legno. Dal capoluogo, poi, si può raggiungere il Tonale in soli 15 minuti con l’ovovia inaugurata nell’estate del 2006. Il biglietto giornaliero per tutte le piste costa 33 euro, il settimanale 176.
Sicuramente più famoso per il mare, il centro Italia offre anche alcune soluzioni sulla neve. Situata sul un valico tra Toscana ed Emilia, l’Abetone è la località montana più famosa degli appennini. Il toponimo deriva da un enorme abete che fu abbattuto nel secolo scorso per costruire la strada di collegamento tra le due regioni. Il comprensorio sciistico ha 3 cabinovie, 9 seggiovie e 15 skilift. In tutto ci sono 50 chilometri di piste, più 13 chilometri per il fondo. I prezzi non sono bassi: lo skipass giornaliero in alta stagione costa 34 euro. Spostandosi nel Lazio, si trova la più attrezzata area sciistica del Centro: il Terminillo. In tutto ci sono 15 impianti di risalita e circa 40 chilometri di piste. Una giornata sulla neve costa 21 euro.
Più a Sud la proposta si assottiglia. In Calabria, a Camigliatello sulla Sila, c’è una cabinovia a otto posti che risale il monte Curcio e serve due piste, una rossa e una blu, dotate di innevamento artificiale. Sull’Aspromonte, invece, si trova Gambarie dove, nel 1956, è stata costruita la prima seggiovia del meridione. Oggi si contano tre piste rosse, una nera e una blu. Una possibilità unica la offre, invece, la Sicilia. Qui si può sciare sull’Etna che annovera due comprensori: quello di Nicolosi, a sud, e quello di Piani di Provenzana-Linguaglossa, a nord. Il primo, più grande, comprendendo 6 skilift e una ovovia a sei posti. Il giornaliero costa sui 15 euro. E in Sardegna? Qualcosa si trova in provincia di Nuoro, nel territorio di Fonni, il paese più alto dell’isola: uno skilift e una manovia risalgono il Monte Spada, nel massiccio del Gennargentu.